Attualità e Mercato

pubblicato il 12 giugno 2013

Assicurazioni: ANCMA chiede un confronto con il Governo

“Le due ruote meritano una commissione permanente” da parte del Ministero dello Sviluppo Economico

Assicurazioni: ANCMA chiede un confronto con il Governo

Il tema delle assicurazioni resta un qualcosa che non solo è scottante, ma che pare sia irrisolvibile! In alcune zone d’Italia la polizza assicurativa ha costi allucinanti e sembra che ogni mese cambi qualcosa, e non certo in favore di chi compra e paga. Ma i consumatori... sono tutelati? L’ultima associazione ad intervenire su questo, è ANCMA che così esordisce: "Ciclomotori e moto meritano una commissione permanente, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico, in tema di assicurazioni affinché tutti gli attori in grado di dare un effettivo contributo, dall’IVASS all’ANIA, alle associazioni dei consumatori, possano lavorare nella stessa direzione".

L’esigenza viene sottolineata dopo aver appreso la richiesta, avanzata in questi giorni, dal Consiglio Nazionale degli Attuari e condivisa dall’ANIA, di istituire un tavolo tecnico dedicato ai temi dell’RcAuto. I costi assicurativi rappresentano il principale motivo di non acquisto del veicolo, con conseguenze devastanti per un mercato già messo in ginocchio dalle difficoltà economiche. La recente indagine conoscitiva realizzata dall’Antitrust (AGCM) ha chiaramente evidenziato l’entità del problema: nel triennio 2007-2010 si sono registrati aumenti quantificabili in un 12/14% per un 18enne che assicura un ciclomotore ed incrementi superiori al 30% per un quarantenne che assicura un motociclo.

Adusbef e Federconsumatori hanno denunciato aumenti superiori al 400% tra il 1994 (anno della liberalizzazione delle tariffe assicurative) e il 2012, equivalenti ad un esborso supplementare di 550 euro per l’utente che assicura un motociclo di cilindrata inferiore a 150cc. Sicuramente il dato che meglio esemplifica la situazione è rappresentato dall’incidenza del costo della polizza rispetto a quello del veicolo venduto: si va dal 36% in una città come Roma fino al 59% a Napoli (valori medi), per assicurare un ciclomotore e dal 25% di Milano fino al 61%, sempre a Napoli, per assicurare un motociclo 125cc.

La conseguenza di questo, è che sono in molti (e sempre di più) che non si assicurano! Così facendo non solo mettono a rischio la propria circolazione, ma anche quella altrui. Senza contare il fatto che in caso di incidente, i responsabili tendono a fuggire e di conseguenza aumentano le omissioni di soccorso. L’attuale Legislatura è l’ultima occasione per rimettere in moto l’intero comparto che ANCMA rappresenta, attraverso misure specifiche che devono necessariamente partire dal contenimento dei costi assicurativi. L’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori (ANCMA) rivolge dunque un appello al Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, affinché promuova occasioni di confronto istituzionale sul tema.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , varie , assicurazione


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