Attualità e Mercato

pubblicato il 5 giugno 2013

Mercato Moto-Scooter maggio 2013: segnali positivi, ma ancora -11,6%

Il mercato a due ruote a motore soffre ancora. Si attende ancora un segnale dal Governo

Mercato Moto-Scooter maggio 2013: segnali positivi, ma ancora -11,6%

Dopo il tragico mese di marzo, dove la situazione del mercato moto e scooter ha segnato un -50%, lo scorso mese l’"emorragia" ha iniziato a rallentare, e per il mese di maggio è rimasta tale. I dati parlano infatti di un maggio che è valso 21.937 veicoli, per una contrazione pari al -11,6%, dove le moto sono valse 7.484 pezzi (-0,8%), andando così a confermare i dati di maggio 2012, e gli scooter si sono invece fermati a 14.453 unità (-16,2%). Sempre male i 50ini, con appena 3.414 registrazioni (-37,3%).

LA PAROLA DELL’ANCMA
Ricordando che il mese di maggio pesa per circa il 13% sulle vendite dell’intero anno, come ogni mese lasciamo la parola a Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). "Nonostante un primo segnale di stabilità del segmento moto, continua a preoccuparci l’andamento del mercato legato alla situazione della congiuntura economica negativa: diminuzione del PIL, sfiducia dei consumatori e degli investitori, carenza di liquidità e una disoccupazione allarmante, anche a livello europeo. Confidiamo che le misure annunciate dal nuovo Governo abbiano effetti positivi sulla domanda interna nell’immediato. Solo se si rilancerà l’occupazione e si terranno sotto controllo le tariffe assicurative, oltre a ridurre le tasse sul lavoro senza continuare a penalizzare il comparto automotive, si potrà invertire la tendenza. Interventi urgenti sulle infrastrutture possono fare la differenza e in particolare favorire l’uso delle due ruote. Sottolineiamo di continuo la necessità di una manutenzione costante per avere una superficie stradale non dissestata, la copertura dei paletti dei guardrail nelle strade più pericolose, la disponibilità di parcheggi dedicati: tutti elementi che aumentano il livello di sicurezza e consentono al nostro settore di essere protagonista della mobilità sostenibile. Diversamente, o in caso si assista all’aumento dell’IVA, l’intera filiera ne subirà le conseguenze drammatiche, con inevitabili contraccolpi dal punto di vista delle risorse impiegate".

SCOOTER IN DECLINO
Per questi primi cinque mesi dell’anno, il totale delle immatricolazioni vale 72.560 pezzi, pari a -25,2%, di cui 44.706 scooter con -30,5% e 27.854 moto con -15%. La sofferenza maggiore la si registra nel settore dei due ruote a variatore. L’analisi per cilindrata vede la classe di accesso degli scooter 125 cc con 13.341 veicoli pari a un calo del -32,8%, dove l’Honda SH125i ABS è in testa con 2.343 pezzi. Leggermente meglio le cilindrate tra i 150-200cc con 11.003 pezzi segnano un -19,9%, con l’Honda SH150i ABS a farla da padrone, con 4.146 pezzi, scooter che detiene la leadership di mercato per ora. Disastro, invece, per i 250 cc, che valgono appena 1.925 unità e -49,9%. Il più venduto in questa fascia, è lo Yamaha XMAX 250 con 1.086 pezzi. In calo minore le cilindrate tra i 300-500 cc, con 14.171 vendite e un -25%. Anche qui l’Honda SH300i domina, con 3.249 immatricolazioni, seguito solo dal Piaggio Beverly 300 con 1.944 pezzi. Quanto ai maxi, oltre i 500 cc, siamo a 4.266 immatricolazioni e un -46,4%. Ancora lo Yamaha TMAX 530 è il dominatore, con 2.348 pezzi, seguito a distanza dall’Honda Integra (711) e dal Suzuki Burgman 650 (489).

MOTO: PICCOLE O GROSSE CILINDRATE
Quanto alle moto... non esistono le mezze misure! Si stanno vendendo piccole o grosse cilindrate, ed in ogni caso, la più venduta è la BMW R1200GS, con 2.138 pezzi, a cui vanno aggiunte 258 Adventure. Ma andiamo ad analizzare la cosa, perchè fortunatamente, non tutte le cilindrate subiscono una flessione. Quelle superiori ai 1000 cc mantengono infatti i maggiori volumi di vendita con 8.840 pezzi pari ad un -14,9%. Della GS ne abbiamo già parlato, ma dietro di lei troviamo la Ducati Multistrada 1200 con 741 immatricolazioni, seguita dalla Honda Crosstourer con 299 pezzi. Seguono le vendite delle moto tra 800 e 1000cc con 6.722 unità e un -19% rispetto al 2012, segmento dove la nuova Ducati Hypermotard sta ottenendo discreti risultati, con 577 moto vendute, seguita dalla nuova Kawasaki Z 800 (420 pezzi) e dalla Harley-Davidson Iron 883 (419 pezzi), la custom più venduta fino ad oggi. Nel segmento delle medie cilindrate, tra 650 e 750 cc, si registrano 5.803 moto e un -15,6%, con la Honda NC700X che vanta ben 1.068 immatricolazioni. Per quanto concerne le 600 cc, sono solo 1.156 le vendite (-32,8%), con la Kawasaki ER-6n in testa con 394 pezzi. Finalmente poi, si registra un trend positivo per le 300-500 cc con 2.568 pezzi e un +13,8%, segmento dove la più venduta è la nuova Honda CB500F con 298 pezzi, seguita a distanza dalla Kawasaki Ninja 300 con 155 moto. Le 150-250, cc con 1.060 unità scendono solo di un -3,6%, mentre le 125 cc con 1.705 moto registrano un -19,1%, e la più venduta resta la KTM EXC125 con 200 moto tassellate.

Per pura curiosità, vediamo che l’andamento dei segmenti è sempre negativo, ma con movimenti diversi: le enduro stradali con 9.305 pezzi e -7,3%, le naked con 7.728 unità sono a -16,2%, le custom con 3.122 vendite e un -11,5%, le moto da turismo con 2.732 immatricolazioni e un -18,1%, le sportive con 2.394 moto e -26,7%; infine le supermotard con 1.948 moto e un -23,2%.

Autore: Fabio Caliendo

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