Test

pubblicato il 29 maggio 2013

Bridgestone Battlax T30 - TEST

Sostituisce il Battlax BT023 ed è il pneumatico dedicato al mototurismo che accontenta anche i “pruriti” sportivi

Bridgestone Battlax T30 - TEST
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Il produttore di pneumatici, nonchè fornitore unico della MotoGP, Bridgestone, ha immesso sul mercato un nuovo prodotto completamente riprogettato e denominato Battlax T30, gommatura che va a sostituire l’ancora valido Battlax BT023, conosciuto e apprezzato dai mototuristi per resa chilometrica e durata. Bridgestone ha per prima cosa voluto "riposizionare" la propria gamma a livello di sigle, identificando la lettera "S" per i pneumatici "Sport" (per le supersportive ad utilizzo prettamente stradale), la "R" per le coperture "Racing" (ad appannaggio dell’utilizzo in pista) ed infine la lettera "T", per le gomme "Touring" (per moto turistiche e con un rendimento chilometrico più importante).

LA TECNICA
Le nuove Bridgestone Battlax T30, sono state realizzate dunque per tutti coloro che utilizzano la moto ogni giorno, con ogni condizione atmosferica e che poi nel week-end o durante le vacanze percorrono migliaia di chilometri con la propria cavalcatura, sia questa una media cilindrata che una pesante sport-tourer. "Superfluo" poi dire, che questi pneumatici derivano dalle esperienze raccolte nella MotoGP. Per sviluppare le gomme, infatti, è stato utilizzato lo stesso software; le T30 sono state progettate con la simulazione ad elementi finiti (FE), in modo da definire al meglio il profilo e la mescola. Grazie a questa tecnologia i progettisti hanno la possibilità di poter ottimizzare i vari componenti sul modello virtuale. Sono quindi state ridefinite tutte le componenti, dalla carcassa alle mescole, passando per il disegno del battistrada.

Andiamo dunque in ordine, partendo dalla carcassa, che è stata irrobustita ulteriormente nei punti più "stressati", mentre è stata alleggerita nelle zone meno sollecitate. La simulazione ad elementi finiti, ha poi permesso di mettere a punto dei polimeri denominati RC. I polimeri, sono poi uniti alla silice grazie ad una tecnologia denominata NanoPro-Tech, tutto per offrire delle mescole che garantiscono un coefficiente di aderenza molto alto e soprattutto costante, qualsiasi sia la temperatura, particolare fondamentale per un pneumatico che viene utilizzato in ogni condizione meteorologica. Davanti abbiamo una mescola sola, mentre dietro è bimescola, con al centro una zona più dura per aumentare la resa chilometrica e sui lati una superficie più morbida per incrementare il grip in piega. Infine, il battistrada è meno scolpito del precedente Battlax BT023: le Battlax T30 hanno più impronta a terra, in particolare lungo la spalla, ed inoltre, i disegni degli intagli sono differenti. L’anteriore è dotato di incavi a forma di "T-Cross", dritti nell'area centrale e inclinati verso la spalla, in modo da offrire una guida pronta e veloce. Al posteriore invece, il battistrada unisce la spalla slick agli incavi denominati "swirled-shaped", che garantiscono un migliore contatto in tutti gli angoli di piega.

LA PROVA SU STRADA
Cogliamo l’occasione per ringraziare BMW Motorrad per averci fornito una BMW F 800 GT per il test ed il gommista Funari Gomme di Roma per averci sostituito i pneumatici montati di primo equipaggiamento, delle Metzeler Roadtec Z8, in modo rapido ed esemplare. E veniamo subito al test di queste nuove Bridgestone Battlax T30. In generale la moto risulta molto omogenea nello scendere in piega, dove poi resta precisa e parecchio agile nel correggere l’eventuale traiettoria. In frenata, mentre si scende in piega, riscontriamo un leggero effetto autoraddrizzante, cosa che va compensata con il corpo o lasciando più "scorrere" la moto in curva. L’appoggio in curva è però molto buono e la tenuta è esemplare, anche quando si forza di più l’andatura. Si avverte qualsiasi cosa stia accadendo sotto lo sterzo e le perdite di aderenza sono rare, ed in ogni caso il pneumatico avvisa con anticipo prima di "mollare". Eventuali imperfezioni dell’asfalto vengono "digerite" senza problemi e l’assetto della moto resta invariato. Quanto al posteriore, ci è piaciuto molto; il grip è ottimo in piega e anche maltrattando il comando del gas la gomma tiene bene ed offre un buonissimo appoggio in piega. Stabile, privo di reazioni brusche, il pneumatico posteriore merita solo commenti positivi. Quanto al grip sul bagnato, la sensazione è positiva, il drenaggio è ottimo e non abbiamo mai registrato reazioni da segnalare.

LE MISURE
Battlax T30 anteriore

110/70R17 54WTL
110/80R18 58WTL
110/80R19 59WTL
120/60R17 55WTL
120/70R17 58WTL
120/70R18 59WTL

Battlax T30 posteriore
150/70R17 69WTL
160/60R17 69WTL
160/60R18 70WTL
160/70R17 73WTL
170/60R17 72WTL
180/55R17 73WTL
190/50R17 73WTL
190/55R17 75WTL

ABBIGLIAMENTO TEST
In questo test abbiamo utilizzato:
Casco Scorpion Exo-900 Virtuose
Giacca BMW Motorrad
Guanti OJ Atmosfere Metropolitane
Stivali TCX

Si ringrazia Funari Gomme di Via S. Gherardi, 27, Roma
Info line: 06/5578892

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Test , test , gomme , tecnica , tecnologia


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