Epoca e Classiche

pubblicato il 27 maggio 2013

Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2013: vince la IMZ M-35K

La Best of Show della kermesse lariana è una moto Sovietica del 1948 spinta da un bicilindrico boxer di 350 cc - TUTTE LE FOTO

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Si è appena conclusa l’edizione 2013 del consueto Concorso d’Eleganza Villa d’Este, un evento che ricerca la propria genesi indietro nel passato fino al 1929, quando venne assegnata la prima edizione della "Coppa d'Oro Villa d'Este", indetta dall’Automobile Club di Como, insieme al Grand Hotel Villa d'Este e al Comitato di Cura di Como. In tempi recenti la manifestazione è tornata ad assumere una rilevanza internazionale di primissimo piano, grazie anche e soprattutto all’impegno del BMW Group che ne è diventato promotore.
Come sempre a Villa d’Este si incontrano moto e auto antiche e moderne in uno scambio culturale che vuole guardare al futuro prendendo spunto dal passato in un weekend di incontri, aste, conferenze che culminano con i due Concorsi di Eleganza destinati uno alle auto e uno alle moto storiche iscritte. L’edizione 2013 dei concorsi ha visto partecipare ben 35 motociclette e 50 automobili in arrivo da ogni angolo del pianeta. Il mood di quest'anno è stato focalizzato attorno ai "90 anni di BMW Motorrad", l’anniversario della Casa dell’Elica che avrà come epicentro dei festeggiamenti i BMW Days 2013 a Garmisch Partenkirchen, in programma dal 5 al 7 luglio prossimi. A Villa Erba la BMW ha organizzato una esposizione fuori concorso con oltre 30 tra le moto più significative della propria esistenza, tra cui l’immancabile R 32, prima moto prodotta da BMW nel 1923 e con buona parte degli sguardi del pubblico rivolti verso la spettacolare Concept Ninety realizzata da Roland Sands per BMW.

SEI CLASSI IN GARA
Come sempre il sabato spetta alle moto dominare la scena del concorso d’eleganza sulle rive del lago di Como. Quest’anno le classi invitate a partecipare sono state sei per 35 moto in totale. La categoria A vedeva impegnate le moto più antiche in concorso sotto la denominazione di "La Motocicletta prende forma", a testimoniare lo spirito pioneristico di questi mezzi. Sei le moto iscritte, di cui quattro in arrivo dal Motor Sport Museum di Hockeneim. Sono una Matchless 8HP, una Humber 345 cc, la Walter M750, una rara McEvoy-Anzani 996 cc e due moto più note: una BMW R47 del 1928 e una Guzzi Norge 500 del 1930. La Classe B era intitolata alle Boxer degli anni venti e in questo caso ben tre sono state le moto in concorso presentate dal collezionista italiano Benito Battilani. Si tratta di una Indian Model O del 1917, una Harley-Davidson Sport del 1922 e una rarissima Fongri Sport Lusso del 1928. Le altre iscritte sono stare una ABC Gnome & Rhone del 1922, una D-Rad M24 del 1924 e una Douglas OC del 1926.

Terzo raggruppamento per la classe "Viaggiando in Motocicletta", che vedeva iscritte Una Scott Flying Squirrel Tourer, una Standard BT500 Luxus, una Indian Chief, una BMW R5, una Brough Superior SS80 e una Triumph Speed Twin. La quarta classe è sicuramente quella più "competitiva", visto che le sei rivali erano espressamente moto "Boxer in Competizione con BMW". Qui concorrevano la Puch 800 del 1937, la Gnome & Rhone Type X del 1938, la Condor C 580 del 1947, la IMZ M-35K del ’48 e la Honda Juno M85 del 1962. Un salto temporale porta velocemente alla quinta Classe, la "E", dove erano iscritte le moto dei "Famosi anni Settanta". Qui spazio alla storica Guzzi V7 Sport, alla Harley-Davidson FX Super Glide, la mitica BMW R90S, accanto alla Laverda 1000 3 Cilindri, la Ducati 750 Super Sport, la prima Honda GL 1000 Gold Wing e la spettacolare Norton Commando 850 John Player Special. Chiudeva il concorso il sesto raggruppamento di moto non BMW ma spinte da Motori BMW, tra cui il Prototipo Douglas BMW, la Victoria K.R.I., e le sconosciute Helios e Bison.

VINCE LA IMZ M-35K: SOVIETICA, MA CON DNA TEDESCO
Tra tutte l’ha spuntata una moto arrivata nientemeno che dall’Unione Sovietica, la IMZ M-35K del 1948, una bicilindrica boxer di 350 cc iscritta a Villa d’Este dal Motorradmuseum Vorchdorf austriaco. Si tratta di un marchio, il Irbitskij Moto-Zavod, che è maggiormente noto al giorno d’oggi come Ural, e che nacque proprio a cavallo della seconda guerra mondiale quando i russi acquistarono cinque esemplari della BMW R 71 attraverso la neutrale Svezia e le smontarono per ricopiarle. Da lì nacque la IMZ M-72, che divenne la moto dell’Armata Rossa durante il secondo conflitto mondiale. Dopo la guerra la IMZ Irbitskij Moto-Zavod, prima di diventare Ural a tutti gli effetti, continuò a produrre a Irbit qualche esemplare con motori boxer potenti e destinati all'uso agonistico, mentre nello stabilimento di Gorki iniziò la produzione di un nuovo modello, la M-35K con un motore da 350cc, che è la moto premiata quest’anno a Villa d’Este. Una sovietica, quindi, ma che affonda le sue radici proprio nel marchio bavarese…

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Epoca e Classiche , bicilindriche , special , curiosità , personaggi , vintage


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