Test

pubblicato il 27 maggio 2013

KTM SX-F 2014 - TEST

Abbiamo provato in anteprima la gamma cross 2014 in Sardegna. Miglioramenti su tutti i fronti per le monocilindriche austriache

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KTM crede pienamente nel mercato dell'off-road, anche perchè è quello che meno ha risentito della crisi generale. Dopo la profonda caduta del 2009, le vendite sono tornate nel 2012 su ottimi livelli (più di 100.000 moto vendute N.d.R.) e questo inizio 2013 lascia ben sperare per un ulteriore incremento del settore fuoristrada. Abbiamo dunque volato in direzione Sardegna ansiosi di provare le novità della Casa di Mattighofen, forti dell'esperienza del Titolo Mondiale della classe MX1 con il nostro Antonio Cairoli e della MX2 con Jeffrey Herlings. Il circuito prescelto per il riding test è quello di Baccalamanza, sito a circa 20 chilometri da Cagliari. Il fondo è medio duro e ottimamente preparato dal gestore Fabio Serra. Sole e temperatura di circa 25 gradi, il massimo che si potesse desiderare dopo questo piovosissimo inverno.

LA TECNICA
Dopo l’incredibile stagione 2012, KTM ha riversato nella produzione di serie alcune delle modifiche più significative collaudate dai suoi team e piloti ufficiali sui campi da gara. Le novità più importanti riguardano la 250 SX-F che ha un nuovo cambio a cinque marce anziché sei, particolare che consente una migliore spaziatura dei rapporti e soprattutto una riduzione di peso quantificabile in 250 grammi. Ulteriori modifiche sono comuni anche alla 350 SX-F come il nuovo design del coperchio della pompa dell’acqua con nuova guarnizione, ma è stato rivisto anche l’assemblaggio del sistema di avviamento elettrico per garantire maggior durata ed affidabilità. Nuova anche la pompa idraulica della frizione, Brembo (anche per la 350 SX-F) mentre il cablaggio elettrico è stato rivisto ed aggiornato. Sulla 450 SX-F troviamo un rinnovato sistema di scarico, una nuova guarnizione della testa a tre strati, albero a camme più leggero e carter motore alleggeriti di 300 grammi grazie alla rimozione dell’alloggiamento dell’avviamento a pedale. Altra novità interessa la nuova pompa del freno anteriore, realizzata da Brembo (è montata su tutti i modelli cross), ma sono stati rivisti anche la guida catena (ridisegnata), il setting sospensioni, un nuovo tappo serbatoio e ovviamente abbiamo nuove grafiche. Infine, la sella ha in dotazione una spugna di diversa consistenza, il paracatena è più leggero di circa 120 grammi e l’airbox è stato modificato per avere piu spazio per il filtro aria e per ridurre il rumore.

350 SX-F
Saliamo subito in sella alla 350 SX-F : l'ergonomia, come sempre in questi ultimi anni, è perfetta. Dobbiamo solo abbassare leggermente il manubrio Rental Fatbar 827 per adattarlo alla nostra guida e iniziamo il test. Il tracciato è veloce con salite, discese, curve in appoggio, in contropendenza e un paio di bei salti. La 350 è agile e leggera! E' una moto ottimamente bilanciata e le sospensioni piu sostenute dello scorso anno aiutano molto a mantenere la stabilità nei tratti più veloci, specialmente per il tester che ha un peso di 90 Kg (sarebbero necessarie molle più rigide). Rimane un po' alta davanti e nella guida in piedi è sicuramente un aiuto così come nelle curve veloci, nelle staccate ed in inserimento curva. In aria si controlla bene ed è sincera. La frizione idraulica è ottima, modulabile e precisa. I freni sono potenti, con il posteriore che tende però a bloccare la ruota; meglio regolare la leva un po' più basso. Il motore è ancora migliorato ed infatti riscontriamo una maggior potenza in basso, pur mantendendo l’allungo che ci piaceva sul modello precedente. Con la terza marcia si fanno tranquillamente tutte le curve e se il rettilineo tra una curva e l'altra non è lunghissimo non c'è necessità di cambiare marcia. Aumentando il ritmo poi, il divertimento cresce di conseguenza! Più si forza l'andatura e migliore è la risposta di questa SX-F. La potenza, unita alle minor masse inerziali e ad un senso di leggerezza ne fanno una moto da portare al limite in poco tempo. Quest'anno hanno veramente combinato l'agilità di una 250 con la potenza di una 450 in una sola moto.

450 SX-F
Appena recuperiamo le forze, passiamo alla sorella maggiore, la 450 SX-F. Prima, seconda, terza... e di mettere la quarta, perchè le marce qui sono quattro, neanche a parlarne! Il motore monoalbero è super performante; in generale tutta la curva di erogazione è ben distribuita e sfruttabile ma... che forza! Praticamente utilizziamo solo due rapporti, la seconda e la terza. La distanza tra una curva e l'altra si accorcia vistosamente. Va veloce questa 450, forse anche per il nuovo e più performante il terminale di scarico. E’ veramente divertente e proviamo dunque a forzare un po’ di più. Sarebbe bello sapere con quale si va più veloce, se con la 350 o con la 450. Di sicuro la seconda è più stancante. Per frizione e freni vale lo stesso discorso fatto per la 350 ed anche la ciclistica ricalca perfettamente quella della sorella minore, ma a causa delle masse maggiori si ha piu trasferimento di carico tra anteriore e posteriore. In accelerazione il mono tende un po' a sedersi e in staccata il freno motore si fa sentire. Per il resto la moto è reattiva e leggera, facile da guidare e anche sui salti rimane neutra e reagisce bene agli spostamenti di peso. In ogni caso riulsta una moto competitiva e ad alto livello già nella configurazione standard.

250 SX-F
Passiamo poi alla regina della classe MX2, la 250 SX-F. Tra i quattro tempi è quella che ha beneficiato delle maggiori migliorie per rimanere sempre al top nel mondo 250. Il pistone, l'albero motore, la pompa dell'acqua, la frizione sono nuovi e soprattutto, basta cambio a sei marce. Da quest'anno solo cinque rapporti, con un risparmio quantificabile in 250 grammi. In sella non c'è differenza dalle sorelle maggiori ma appena si lascia la frizione, la differenza si sente di brutto. C’è minor potenza ma il motore gira fortissimo e fino a 14.000 giri, particolare che ci fa asserire che questa moto può vantare un allungo fantastico. Il cambio marcia è rapido e preciso (forse è un po' corto... N.d.R.), merito anche della grandissima coppia di questo piccolo propulsore. In curva si riesce spesso a tenere la terza marcia senza problemi, a patto di essere veloci in entrata e di lasciar correre la moto con un filo di gas. La ciclistica è la stessa delle altre moto provate precedentemente, ma il minor peso la fa sembrare davvero un'altra moto: questa è ancora più agile, maneggevole e precisa. In staccata è stabile, scende rapida in piega e se si vuole cambiare traiettoria nessun problema, ti permette di fare quello che la tua testa pensa. E’ un bel risultato e per chi crede che minor potenza equivalga a minor divertimento, beh, si sbaglia, gli consigliamo di provare la 250 SX-F.

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Autore: Marco Segnana

Tag: Test , monocilindriche , test , cross , tecnica , fuoristrada


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