Attualità e Mercato

pubblicato il 24 maggio 2013

Elezioni Comunali 2013 a Roma: chi tutela i motociclisti?

Servizi pubblici, piste ciclabili e mobilità urbana nei programmi dei candidati a sindaco Alemanno, Marino e De Vito

Elezioni Comunali 2013 a Roma: chi tutela i motociclisti?

Ci siamo: mancano solo due giorni alle Elezioni Comunali 2013 nella città più importante d’Italia, la Capitale. Mai come questa volta i candidati a Sindaco sono stati così tanti, visto che la lista dei papabili ammonta a ben 18 concorrenti per la poltrona di primo cittadino. Troppi? Sicuramente sì, segno che quella finestra con affaccio sui Fori Imperiali fa gola a tanta gente… Prima di andare a votare, però, siamo andati a spulciare un po’ i programmi delle varie liste per cercare di capire se qualcuno si sia ricordato delle esigenze dei motociclisti che ogni giorno attraversano le strade trafficatissime della Capitale. Ahinoi dobbiamo rilevare però che ancora una volta quasi nessuno dei candidati sindaco ha compreso che le due ruote possono essere l’unica alternativa per raggiungere una viabilità urbana sostenibile, per ridurre l’inquinamento, risolvere il problema dei parcheggi e della congestione del centro cittadino. Non potendo analizzare un questa sede tutte le proposte dei candidati, dedichiamoci a quelle dei tre più papabili per il Campidoglio: Pdl, PD e M5S.

ALEMANNO: "HO LA PASSIONE PER LE DUE RUOTE"
L’unico candidato che annuncia pubblicamente di voler incentivare l’uso delle due ruote è il sindaco uscente Gianni Alemanno, che ha scritto sul suo profilo Facebook: "Ho la passione per le due ruote, adoro girare per il centro di Roma ma anche in periferia e mi rendo conto di quanto lavoro ci sia ancora da fare per mettere in sicurezza la città e risistemare il manto stradale. In 5 anni abbiamo investito per risolvere il problema come mai nessuno prima aveva fatto. Il mio impegno di sindaco e di cittadino della metropoli più bella del mondo è di continuare su questa "strada", anzi di fare ancora molto di più per garantire ai romani una viabilità più serena e che sia degna di Roma Capitale".
Rileggendo il programma del PdL, poi, si trova esplicitamente che: "incentiveremo l’utilizzo dei motoveicoli al fine di ridurre l’impatto delle quattro ruote sulla città, specie nel centro storico. Nel 2011, a Roma si contavano oltre 550mila motociclisti. Una cifra che colloca la nostra città al primo posto tra le capitali europee. Per rendere più sicura la guida dei motoveicoli, la Giunta Alemanno, già dal 2008, ha provveduto a sostituire i cordoli delle corsie preferenziali con borchie molto più sicure per chi si muove su due ruote. Nella prossima consiliatura, prevediamo di ripetere e, eventualmente, estendere la sperimentazione relativa all’apertura di alcune corsie preferenziali a ciclomotori e motocicli". Nel programma del PdL, poi, si mira ad incrementare il numero di parcheggi dedicati ai motoveicoli. E si vuole incentivare l’acquisto di veicoli a due ruote mediante l’erogazione di contributi. "Inoltre - è scritto nel programma -, al fine di fluidificare il traffico urbano prevediamo, da subito, la creazione di un unico ufficio competente per la pianificazione, l’installazione e la manutenzione della segnaletica stradale (verticale e orizzontale) su tutto il territorio della capitale".

MARINO: "PISTE CICLABILI, TRAM E PARCHEGGI DI INTERSCAMBIO"
Una città "green" è negli intenti di Ignazio Marino, candidato del PD per il Campidoglio. Il punto cardine sulla mobilità urbana per Marino è ridurre il numero di auto private circolanti, perché dalle stime fatte, negli ultimi 35 anni il tasso di motorizzazione è cresciuto da 0,2 a 0,9 veicoli pro-capite, contro lo 0,54 di Milano, lo 0,41 di Parigi e lo 0,39 di Londra. Per diminuire le auto bloccate nel traffico il PD ipotizza la pianificazione di nuovi parcheggi di scambio: "Più posti auto intorno ai nodi di scambio della rete di trasporto pubblico locale. Esplicativo a tal riguardo è il caso della stazione Anagnina: questo nodo dispone di un parcheggio di circa duemila posti. Da Anagnina, per arrivare con la metropolitana A alla stazione Termini occorre mezz’ora; invece, dalla stazione di Ciampino che è più lontana occorre con il treno la metà di questo tempo, ma la stazione di Ciampino non ha parcheggio di scambio. Ecco, quindi, l’esigenza di realizzare nodi di scambio più ampi, più esterni e diffusi attraverso il nuovo ruolo attribuito alla città metropolitana e specifici accordi con i comuni di competenza". Necessari poi, per il Pd, anche parcheggi medio-piccoli: da realizzarsi dentro la città in prossimità delle fermate principali per raccogliere utenti che abitano a una distanza massima di 4 km.
Nei programmi del PD c’è anche l’istituzione di una Congestion Charge, sulla falsariga di quanto già accaduto a Milano, per chi vuole raggiungere il centro urbano con la propria auto. E sulle moto? Nel programma di Marino le uniche due ruote citate sono le biciclette, mentre in un’intervista rilasciata al portale Ecologiae.com il leader del Pd ha dichiarato: "Alemanno dovrebbe abbandonare la sua moto e provare a girare in bici. Serve un piano sulle ciclabili, con piste sicure che si diramino dai maggiori nodi di scambio ferroviari e metropolitani. L’obiettivo è creare dei veri e propri hub della mobilità sostenibile, nei quali favorire il car e il bike sharing".

DE VITO: "ABBANDONARE LE AUTOMOBILI"
E chiudiamo con Marcello De Vito, candidato del Movimento 5 Stelle che si propone come outsider nella corsa al Campidoglio. Opinione del M5S è che si debba trasformare un circolo vizioso in un circolo virtuoso attraverso misure sinergiche che inducano gli utenti ad abbandonare l’automobile, ma che, al tempo stesso, garantiscano ad ogni cittadino il diritto alla mobilità attraverso valide soluzioni di trasporto pubblico. Questa la dichiarazione: "Le automobili costituiscono, oggi, nella capitale un elemento comune del paesaggio urbano. La loro ramificata diffusione è causa di inquinamento acustico, ambientale, atmosferico. Le congestionate direttrici del traffico rappresentano, inoltre, un fattore di distruzione degli spazi pubblici e della sfera associativa. È necessario ampliare l’area pedonale del centro storico ed introdurre zone riservate alla circolazione dei pedoni in ogni municipio. Occorre, infine, favorire l’introduzione di Zone30 per conciliare le esigenze di mobilità con lo sviluppo razionale e sostenibile dei territori".
Anche per De Vito la sfida del domani si gioca sull’incentivare l’utilizzo della bicicletta in città è propone un
progetto per la costruzione di "infrastrutture leggere" riservate alla circolazione in sicurezza delle biciclette (le piste ciclabili), partendo dalle principali strade consolari. Ampliare gli stalli di sosta destinati al parcheggio delle biciclette, favorendo l’integrazione della bici con il trasporto pubblico. Creare spazi per le biciclette, nelle università in prossimità degli uffici pubblici, nei condomini (attraverso incentivi mirati), nelle aree della "movida". Anche in questo caso, nessuna menzione è fatta verso moto e scooter.

TUTTI A VOTARE
Finito il momento delle dichiarazioni e dei comizi è giunto per i romani il momento di andare a votare per il nuovo sindaco di Roma Capitale. I seggi saranno aperti dalle 07.00 alle 22.00 di Domenica 26 Maggio e dalle 07.00 alle 15.00 di Lunedì 27 Maggio. L’eventuale turno di ballottaggio si terrà Domenica 9 e Lunedì 10 giugno 2013, negli stessi orari.
Per consultare l’elenco completo dei Candidati sindaco e dei consiglieri comunali cliccate qui.




Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , incentivi , editoriale , citta


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