Accessori

pubblicato il 20 maggio 2013

Carica la moto in un lampo con il “Kit Moto” di Fiat Professional

Abbiamo provato il nuovo allestimento proposto da Fiat per i suoi veicoli commerciali. Velocità e sicurezza in pochi passi

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Fiat Professional, grazie ai "Kit Moto", progettati e realizzati da Store-Van su misura per i tre veicoli commerciali Fiat più diffusi: il Nuovo Doblò con passo lungo, lo Scudo e il Ducato, permette di trasportare la moto in tutta sicurezza e senza preoccupazioni, mantenendola protetta dagli agenti atmosferici e dagli inconvenienti di un classico trasporto con il carrello. Il kit è composto da un pianale in legno multistrato da 12 mm con un rivestimento fenolico e predisposto per gli ancoraggi originali del veicolo. Il pianale viene fissato al veicolo attraverso un sistema che consente di sfruttare e di lasciare disponibili i punti di ancoraggio; da un blocca ruota anteriore, due barre ferma carico con anelli mobili e da una rampa in alluminio. Il tutto è completato da una coppia di cinghie di fissaggio.
Il bloccaruota anteriore viene fissato al pianale veicolo attraverso un ulteriore e adeguato kit di fissaggio, la ruota posteriore della moto viene ancorata attraverso cinghie mobili ed anelli scorrevoli sulle barre ferma carico. Tutto il sistema e rimovibile attraverso opportune maniglie a ripresa. Abbiamo messo alla prova il Kit Moto su un Ducato, che abbiamo utilizzato per le nostre ultime prove in pista, e il funzionamento lo potete vedere video nel video in questa pagina.

COME SI USA
Il funzionamento del Kit Moto è facile e consente a chiunque di caricare la moto in totale autonomia e senza rischi. La pedana pieghevole è comoda e leggera, grazie alla costruzione 100% in alluminio e si poggia saldamente al pianale grazie ai piedini antiscivolo. Per caricare una motocicletta è sufficiente predisporre il blocca ruota anteriore nella posizione posteriore, pronto per accogliere il pneumatico. Se siete soli vi consigliamo di far salire la moto a motore acceso con la marcia inserita in modo da non far fatica. Appena saliti portate la ruota anteriore sulla slitta e spingete fino a far arrivare il meccanismo a fondo corsa. In questa posizione potete già lasciare la moto che rimarrà in equilibrio da sola (se il furgone è in piano…) e dedicarvi al bloccaggio con le cinghie. In questa fase, il fatto di avere la moto in equilibrio da sola è un vantaggio importante, perché vi consente di dedicarvi al miglior modo di instradare le cinghie senza che la moto rischi di cadere.

Fissate due cinghie agli occhielli anteriori tendendole un po’ per volta per non far sbilanciare la moto e verificando che resti verticale. Non sarebbe necessario, ma per ulteriore sicurezza è utile bloccare la leva del freno anteriore con un elastico o una fascetta, senza tirare troppo. Passate quindi a fissare il retrotreno alle apposite guide sul pianale, con le cinghie ad anelli mobili. Per modificare la loro posizione è sufficiente sollevare le linguette laterali e far scorrere il perno nella rotaia. Per scaricare la moto ripetete le operazioni a ritroso e, quando la moto è svincolata dalle cinghie, tiratela con decisione per far ruotare il ferma ruota e poi discendete con attenzione la rampa rallentando la discesa aiutandovi con la frizione o il freno anteriore.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Accessori , 1000 , 600 , accessori , pista , curiosità , autodromi , 800


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