Special e Elaborazioni

pubblicato il 20 maggio 2013

Alto bricolage: un chopper tutto in legno dall’Ungheria

L’idea è di Istvan Puskas, appassionato ungherese. Motore della fiat 126, ciclistica in legno e… manubrio in corno di bue

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Il legno, forse il materiale da costruzione più famoso e utilizzato fin dalla preistoria. Sì, perché il legno è una risorsa naturale che abbonda sul pianeta ed è un materiale che ha in sé caratteristiche meccaniche interessanti, unite a una elevata lavorabilità. Il legno è universalmente utilizzato in qualsiasi oggetto costruito dall’uomo, e storicamente fa parte anche della storia dei trasporti, visto che carri e carretti sono sempre stati costruiti con le fibre di legno. Arrivando a tempi più moderni, la storia ci insegna che il legno è stato per anni utilizzato anche nell’industria automobilistica di inizio secolo scorso per la costruzione dei telai e dei cerchi ruota. Non dimentichiamo che in Inghilterra esiste ancora oggi la Morgan, probabilmente ultima casa automobilistica al mondo a fare largo uso di legno nella costruzione delle sue auto.
A memoria, però, mai è esistita una motocicletta di serie con telaio in legno, e a ovviare a questa assenza ci ha pensato un appassionato ungherese, Istvan Puskas che ha avuto la stravagante idea di costruirsi da solo un chopper… interamente in legno.

MOTORE DELLA 126, TELAIO IN LEGNO E MANUBRIO IN CORNO DI BUE!
La moto costruita da Puskas ha davvero dell’incredibile, perché è costruita interamente in legno, ma il fatto curioso è che non stiamo parlando di un modellino, come quello dell’ucraino Voronovich, ma di una moto a grandezza naturale, interamente funzionante!
Puskas ha impiegato due anni per costruire attorno a un motore della Fiat 126 una intera ciclistica in legno, comprese le "sospensioni" e le ruote: l’anteriore è a sei razze, e la posteriore è piena. La funzione ammortizzante è probabilmente affidata all’elasticità del materiale, visto che di molle in giro non se ne vedono. La trasmissione ha il cambio automobilistico abbinato a una cinghia, che sembra in cuoio, e il comando delle marce è affidato a una bella leva, ovviamente in legno, accanto al ginocchio sinistro del pilota. Considerato che la massima velocità dichiarata è di 25/30 km/h, la presenza di un freno è puramente indicativa, e infatti sulla ruota anteriore non è stato previsto, mentre al posteriore c’è un rudimentale freno a nastro sul lato destro…
Come vediamo dalle foto, il serbatoio è ricavato con una botte e, visto che stiamo parlando di una moto custom, ci voleva un bel manubrio a corna di bue, solo che Puskas ha preso esattamente alla lettera il modo di dire e il manubrio lo ha costruito esattamente con delle corna di bue! Quando si dice una scelta ergonomica!
Ma non è finita qui, perché dalle foto noterete la presenza di altre due corna di bue che puntano verso l’avantreno: beh quelli sono gli scarichi che Istvan ha costruito scavando altrettante corna di mucca… Beh, se volete sentire il sound che fa, non dovete far altro che guardare il video qui sotto!

Istvan Puskas: un chopper tutto di legno

Istvan Puskas: un chopper tutto di legno

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Special e Elaborazioni , chopper , special , curiosità , tecnica , custom


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