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pubblicato il 12 maggio 2013

WSBK 2013, Monza, Gara 2: Laverty si riscatta

Il pilota dell'Aprilia stavolta precede Melandri e Sykes

WSBK 2013, Monza, Gara 2: Laverty si riscatta

La seconda gara del weekend di Monza del Mondiale Superbike è stata in un certo senso la fotocopia di quella di questa mattina, con il quartetto composto dalle due Aprilia ufficiali di Eugene Laverty e Sylvain Guintoli, dalla Kawasaki di Tom Sykes e dalla BMW di Marco Melandri in fuga fin dalle primissime fasi.

Ad essere stata decisamente differente è stato però il risultato finale, con Eugene Laverty che è riuscito a rifarsi dopo l'errore commesso alla Parabolica in gara 1, riuscendo questa volta ad avere la meglio su Melandri e su Sykes, con Guintoli che invece si è dovuto accontentare nuovamente della "medaglia di legno", cedendo ancora qualche punticino in classifica agli inseguitori.

Per buona parte della gara è stato proprio il leader della classifica iridata a comandare questo gruppetto, ma ha sempre dato la sensazione di essere decisamente più "impiccato" rispetto agli inseguitori. E infatti, ad un paio di giri dal termine Laverty lo ha scavalcato, tirandosi nella sua scia anche Melandri.

Questa volta Eugene però non ha lasciato il minimo spiraglio aperto per il ravennate e si è involato convinto verso una meritata vittoria, che gli ha consentito di riportarsi al secondo posto nel Mondiale, distanziato di 13 lunghezze dal compagno di squadra.

Se davanti questa volta il finale è stato piuttosto lineare, dietro ci sono state scintille tra Sykes e Guintoli. Il pilota della Kawasaki si è preso la terza posizione con una staccatona alla Roggia, ma poi è andato lungo alla variante, rientrando davanti al francese e decidendo di non cedergli la posizione.

Una volta tornati ai box, il pilota dell'Aprilia ha protestato e per qualche istante c'è stato qualche dubbio su chi sarebbe salito sul podio, anche se alla fine la direzione gara ha dato ragione a "The Grinner", considerando che il britannico avesse già completato il sorpasso prima di andare lungo. C'è da scommettere però che le polemiche continueranno, anche perchè così pure lui ha recuperato punti, riportandosi a -18.

Più indietro in quinta e sesta posizione si sono piazzate le due Aprilia di Michel Fabrizio e Davide Giugliano, che hanno battagliato piuttosto a lungo per la quinta posizione. Di questo gruppetto facevano parte anche Chaz Davies e Jonathan Rea, ma entrambi poi sono stati costretti al ritiro: il primo per una caduta, il secondo per un guasto alla frizione della sua Honda.

Seguono poi Leon Camier e Loriz Baz, mentre per trovare la prima delle Ducati bisogna scorrere la classifica fino al nono posto, dove troviamo la 1199 Panigale R di Ayrton Badovini, che ha preceduto la moto satellite del tedesco Max Neukirchner.

World Superbike - Monza - Gara 2

Autore: Matteo Nugnes

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