Attualità e Mercato

pubblicato il 25 aprile 2013

Continental: mortalità sulle strade in calo, ma...

Si registrano miglioramenti dal 2000, soprattutto per le auto. Bisogna migliorare quella dei motociclisti

Continental: mortalità sulle strade in calo, ma...

Sicurezza stradale, un tema sempre più ricorrente e che ha visto grossi investimenti, sopratutto da metà degli anni ‘90. Qualcosa dunque, è stato fatto, ma c’è ancora un ampio margine di miglioramento. I dati parlano chiaro, soprattutto dal 2000 al 2011, ultimo anno coperto dai dati, il numero dei morti sulle strade è calato di quasi il 40% (per l’esattezza del 39,8%). Il miglioramento lo hanno avvertito tutte le categorie, ma, la nostra, quella dei motociclisti, è quella che fa registrare il calo della mortalità più bassa, quantificabile in un 13%.

Mettiamo però le mani avanti. Soprattutto all’inizio del 2000, per affrontare il traffico (e anche grazie ad una situazione economica che era ancora abbastanza stabile N.d.R.), le due ruote sono aumentate. Però, le strade e la messa in sicurezza di queste è... pessima. Inutili le ripetute segnalazioni delle associazioni degli utenti. Pensiamo all’utilizzo delle vernici per la segnaletica orizzontale che in caso di pioggia possono diventare sdrucciolevoli, ai dossi artificiali (giusti per far ridurre la velocità dove serve, ma spesso rappresentano un pericolo per i motociclisti).

L’ultimo ad intervenire, è il Centro Studi Continental. "Occorrerebbe innanzitutto che le amministrazioni locali tenessero in considerazione anche le esigenze dei motociclisti quando decidono di intervenire sulle infrastrutture stradali. Un impegno di questo tipo è assolutamente doveroso in quanto non comporta maggiori spese, ma soltanto il rispetto di normative già esistenti. Occorre però che vi sia la consapevolezza della necessità di tutelare una categoria di utenti della strada particolarmente esposta ai rischi perché le infrastrutture sono pensate soprattutto con riferimento alle automobili. E’ il caso, ad esempio, dei guard rail, che rappresentano un forte pericolo per i motociclisti. Basti pensare che, secondo un documento dell'Ancma (Associazione Nazionale Ciclo, Motociclo e Accessori), la probabilità dei motociclisti di restare uccisi per un impatto contro il guard rail è superiore addirittura di 15 volte rispetto a quella degli occupanti di un’autovettura".

E ancora... "Un’altra fonte di pericolo è lo scorretto posizionamento della segnaletica verticale che viene collocata facendo riferimento ancora una volta soprattutto alle esigenze degli automobilisti e che spesso con i suoi supporti costituisce un pericolo per i motociclisti. Un altro aspetto particolarmente importante per la sicurezza dei motociclisti è la manutenzione delle strade. E l’elenco delle carenze potrebbe continuare...".

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Attualità e Mercato , varie , sicurezza , incidenti , editoriale , citta


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