Attualità e Mercato

pubblicato il 22 aprile 2013

Rc: il “decreto ammazza risarcimenti” fa preoccupare

Interviene l’Associazione Familiari Vittime della Strada e lo Sportello dei Diritti

Rc: il “decreto ammazza risarcimenti” fa preoccupare

Torniamo a parlare di assicurazioni, o meglio, ricominciamo da dove eravamo rimasti. Il tema è dunque ancora quello, soprannominato come il "decreto ammazza risarcimenti". La scorsa settimana sono intervenuti il Cupsit (patrocinatori stagiudiziali), l'Associazione Nazionale Forense e l'Organismo Unitario dell’Avvocatura (Oua), ora tocca all’AIFVS (Associazione Familiari Vittime della Strada) e allo "Sportello dei Diritti", che hanno detto la loro sulla cosa.

Iniziamo da quest’ultimo che esordisce così nel comunicato stampa: "Vergogna!". Ricordiamo che il decreto riguarda l’eventuale manovra del Ministero della Salute che "in sintonia" con le compagnie assicurative vorrebbe abbattere il valore dei risarcimenti dei danneggiati e vittime della strada rispetto alle Tabelle di Milano. Lo Sportello dei Diritti, così continua: "Non tollereremo l’ennesimo favore alla lobby delle compagnie. Uno scandalo che denunceremo in ogni sede!". Parole forti, sicuramente, ma bisogna dire che il fondatore, Giovanni d’Agata, è dalla parte dei consumatori. Continua, dunque, e continuerà, la battaglia contro questo decreto che vuole abbattere sino al 60 % il valore delle liquidazioni in favore dei danneggiati e delle vittime della strada rispetto alla più equa Tabella del Tribunale di Milano, ormai generalmente riconosciuta dalla giurisprudenza a tutti i livelli come la più giusta e corretta per garantire un degno risarcimento a seguito dei danni biologici e più genericamente non patrimoniali subiti a seguito di sinistri stradali.

La risposta dell’AIFVS, come lo Sportello dei Diritti, va contro il Ministero della Salute, che ricordiamo, dovrebbe tutelare i diritti dei cittadini e delle vittime degli incidenti stradali: "Una delegazione di esperti dell’Associazione Familiari Vittime della Strada, guidata dalla Presidente Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, è stata ricevuta al Ministero della Salute sulla questione del decreto ammazza risarcimemti. Ha partecipato alla riunione anche una delegazione dell’ANIA. Gli esponenti del Ministero hanno manifestato sin dall’inizio una sintonia con le posizioni assicurative, richiamando una presunta correlazione tra risarcimenti e premi e tentando una ingiustificata mediazione al ribasso sui diritti fondamentali delle Vittime. Inoltre, il Ministero non ha voluto prendere atto che il decreto è superato dalla giurisprudenza e dagli atti parlamentari, sostenendo di fatto una prassi risarcitoria del tutto inadeguata. Nonostante ripetute richieste di chiarimento, il Ministero non ha fornito alcuna indicazione sul percorso futuro del decreto ammazza risarcimenti. L’Associazione ha fornito ampia documentazione scritta a motivazione delle sue contestazioni alla tabella, insieme alla mozione presentata dall’On. Boccuzzi lo scorso 16 aprile".

Lo "Sportello dei Diritti", nella persona del fondatore Giovanni D'Agata, si è ovviamente andata ad unire all’allarme e alla posizione dell’AIFVS che ha comunicato che "non intende avallare un simile tentativo riduzionista e si appellerà al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato per impedire un ulteriore danno alle Vittime". Presto sapremo come "finirà" la cosa, ma è chiaro a tutti che c’è qualcosa che non è molto chiaro. O forse... lo è sin troppo.

Autore: Fabio Caliendo

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