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pubblicato il 19 aprile 2013

MotoGP 2013 Austin: l’esplosione in Texas non ferma il Gran Premio

Annunciato un minuto di silenzio prima della gara. Assente Rossi che ha perso l’aereo

MotoGP 2013 Austin: l’esplosione in Texas non ferma il Gran Premio

Negli Stati Uniti questi sono giorni difficili, soprattutto per i tragici fatti che hanno visto Boston e il Texas su tutti i telegiornali del mondo. Il circus della MotoGP, ovviamente, non sta a guardare e nella giornata di ieri l’argomento è stato preso durante la conferenza stampa pregara da Steve Sexton, presidente del circuit of Americas.
La distanza tra l’autodromo e la cittadina di West è di circa 200 km, e quindi il pericolo che la nube tossica formatasi sopra il luogo dell’incidente possa raggiungere la pista è scongiurato. Tra le altre paure che aleggiavano sul GP texano c’era l’incubo di un attentato come quello avvenuto nei giorni scorsi alla maratona di Boston, timore però non confermato dalla presidenza dell’autodromo che ha sottolineato che le misure di sicurezza hanno sempre avuto standard elevati fin dall'arrivo della Formula 1 nello scorso novembre e che quindi non sarebbero stati necessari particolari rinforzi.
Comunque sia, è stato annunciato che domenica, prima della partenza della gara, sarà celebrato un minuto di silenzio per commemorare le vittime delle tragedie di Boston e di West.

ROSSI PERDE L’AEREO
La conferenza stampa di ieri si è aperta con una novità, l'assenza di Valentino Rossi, sostituito per l'occasione da Lin Jarvis, che ne ha fatto le veci visto che Rossi ha perso un volo nell’avvicinamento in Texas e quindi era in hotel a riposare. Ovvie le domande sul piccolo incidente che ha danneggiato i box di Yamaha, con il team manager che ha dichiarato: "La causa è stata un cortocircuito di una batteria, non ci sono stati feriti e nessun tipo di problema alle moto, anche se i computer e i server hanno riportato danni". Prima di Jarvis ha parlato Jorge Lorenzo: "Un mese fa qui è stata dura per noi, ma sono curioso di vedere com'è cambiata la pista. In Qatar è stato il fine settimana quasi perfetto e qui proveremo a fare bene anche se è uno dei circuiti più difficili per me mai provati in carriera".

Il più veloce qui nei test dello scorso mese è stato Marc Marquez, che ha dichiarato: "Probabilmente domani ci saranno differenze importanti tra chi ha provato qui e chi no, ma scommetto che da sabato già sarà tutto bilanciato. Abbiamo iniziato la stagione meglio di quanto pensassimo e ora proviamo a continuare così. Il tracciato qui è molto complicato e le traiettorie saranno fondamentali, soprattutto nel primo settore".
Seconda gara e seconda occasione per Cal Crutchlow per trovare il primo podio 2013, già meritato in Qatar per altro... "Ieri ho fatto qualche giro del circuito (non con una MotoGp) e devo dire che si tratta di un circuito fantastico e la prima parte è pazzesca. Darò il massimo ma sarà quasi impossibile correre con i migliori che hanno provato la pista qui un mese fa".
Infine parola all'uomo di casa per eccellenza, Ben Spies: "Ancora non ci credo. Sono venuto qui con la mia macchina, da casa mia. Il circuito è fantastico e l'ho provato con una moto da strada e mi ha impressionato. Un tracciato mondiale!".

Autore: Lorenzo Gargiulo

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