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pubblicato il 18 aprile 2013

Presentata la Borile B450 Scrambler

Il suo motore ha testa e cilindro Ducati, ma il resto è tutto fatto da Borile

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Martedì 16 aprile, presso lo Spazio Acquadimare di Milano, la Borile Motorcycles ha orgogliosamente presentato la sua nuova B450 Scrambler, moto che era stata svelata sotto forma di prototipo statico all’Eicma del 2011. Alla serata, presentata dallo stesso Umberto Borile e da Alberto Bassi, amministratore delegato di Borile Motorcycles con la moderazione del noto giornalista Roberto Ungaro, hanno partecipato la stampa specializzata e non al completo, e tanti ospiti appassionati di Borile. L’evento si è tenuto nel contesto suggestivo della Sartoria Acquadimare, ospiti della famiglia Bassi, nella cui Holding fa parte da fine 2010 la stessa Borile, oltre che Sciallino Yacht e BacktoWork24, società creata da Carlo Bassi e ora acquisita dal Gruppo 24 Ore.

La B450 Scrambler sarà la prima moto Borile costruita con il nuovo motore con termiche Ducati, che abbiamo già visto girare al banco prova in questo video. Il nuovo propulsore ha misure di alesaggio per corsa di 98 mm per 60 mm ed è stato interamente progettato e costruito in Italia da Umberto Borile, partendo da testa e cilindro che sono forniti dalla Ducati, con la quale è stato siglato un accordo per la fornitura dei gruppi termici del Monster 696 e del 1100, ambedue raffreddati ad aria e due valvole ciascuno. Corpo farfallato da 40,5 mm, iniezione elettronica digitale Weber-Marelli combinata all’accensione, avviamento elettrico e contralbero. Il cambio a sei marce è estraibile, per poterlo adattare facilmente ad altre future possibili applicazioni.
I cerchi sono da 19 pollici all’anteriore e da 18 al posteriore, entrambi con freni idraulici a disco. Dietro il canotto di sterzo, sotto il finto serbatoio battuto a mano, si trovano l’aspirazione e il filtro aria alto. Il vero serbatoio si trova invece sotto la sella, a tutto vantaggio della centralizzazione delle masse e dell’abbassamento del baricentro.

La B450 Scrambler, va a completare una gamma composta anche da altri tre modelli:
Multiuso: è una moto leggera, solo 85 kg su strada che abbiamo provato nel 2012, con un raggio di sterzata da record e materiali di prima qualità, come le piastre forcella ricavate dal pieno e la forcella Marzocchi. L’impianto frenante con dischi Braking realizzati apposta per questa moto. Telaio in alluminio che fa da cassa filtro e da serbatoio. Parca nei consumi, con i suoi 30 km con un litro, è disponibile al costo contenuto di soli 4.980 euro.
B500Ricki: questa scrambler, unica nel suo genere e completamente realizzata a mano da Umberto Borile in soli 20 esemplari, in onore dei 20 anni del figlio Riccardo prematuramente scomparso nel 2009, monta motore GM originariamente usato per lo speedway, con cambio Norton 4 marce e frizione a secco mossa da cinghia dentata. L’alimentazione è affidata a un classico carburatore, le ruote sono le 450x18 al posteriore e 300x21 all’anteriore.
Bastard: è una linea di telai in lega leggera 7020 sia stradali sia fuoristrada che vengono prodotti e venduti completi di ruote, sospensioni, serbatoio, manubrio, ecc., ma senza motore. Chiunque potrà personalizzare la propria moto con il motore che preferisce. In alternativa è disponibile la versione Bastard con il nuovo motore 450cc con termiche Ducati o con motore GM e cambio separato Norton.

La storia delle motociclette Borile è particolarmente appassionante e di quelle che fanno bene all’industria motociclistica italiana, specie in un periodo così difficile e avaro di successi come questo.
Prende vita nel 1988 in una piccola bottega artigiana a Vo’ Euganeo, nei pressi di Padova, dalla grande passione di Umberto Borile. Dalla fine del 2010, il genio creativo di Umberto si arricchisce delle competenze manageriali della famiglia Bassi. Alla guida della società, in prima persona Umberto Borile nel ruolo di Presidente e Alberto Bassi nel ruolo di Amministratore delegato. Nel 2011, dopo il successo ottenuto all’Eicma, si crea la prima rete di vendita Borile, con concessionari esclusivi che garantiscono anche l’assistenza su tutto il territorio italiano. Nel 2012 ha inizio la produzione e la commercializzazione delle moto, che fa registrare il successo della Multiuso, con oltre 100 esemplari venduti. Per il 2013, oltre alla sempre più intensa attività in Italia, la sfida per la Casa di Vo’ è l’apertura ai mercati internazionali e intercontinentali.

Autore: Redazione

Tag: Novità , monocilindriche , special , curiosità , anticipazione , vintage


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