Interviste

pubblicato il 15 aprile 2013

KTM Motorcycles Italia: intervista ad Angelo Crippa

L’Amministratore Delegato di KTM: “Per noi è stata un’annata ottima!”

KTM Motorcycles Italia: intervista ad Angelo Crippa

In occasione del test su strada della nuova KTM 1190 Adventure 2013, abbiamo scambiato due chiacchiere con Angelo Crippa, Amministratore Delegato di KTM Italia, che ci ha parlato della situazione attuale della Casa di Mattighofen.

Iniziamo con il dire che il 2012 è andato veramente alla grande per KTM... avete prodotto più moto di BMW...
"Se il discorso lo analizziamo a livello ‘Mondo’, sicuramente. Se diamo un’occhiata a tutto quello che è il valore ‘splittato’ nel Mondo, vediamo che comunque l’Europa rimane sempre il mercato più importante, però è quello che in proporzione è cresciuto meno per KTM, e che si avvicina quasi ad un 10%. Tutto il resto, e parliamo naturalmente degli Stati Uniti, dell’America Latina, dell’Asia, Australia (soprattutto Malaysia), sono Paesi emergenti, quelli che ci hanno dato una mano a crescere come volume. Fermo restando che comunque, l’Europa rimane l’area più importante per KTM".

E’ un risultato che vi aspettavate nonostante la crisi?
"Nonostante la crisi... ci aspettavamo un risultato in positivo, ma non così elevato. Siamo andati oltre le nostre aspettative. Si pensava di arrivare vicini alle 100.000 unità prodotte, ed invece siamo riusciti addirittura a superarle. Per noi è stata un’annata ottima".

Dal 100% fuoristrada di diversi anni fa, a... qual è la percentuale tra strada e fuoristrada?
"Diciamo che il fuoristrada la sta facendo ancora da padrone, ma guardando i numeri vediamo che ormai questo si è attestato ad un 60%, mentre il 40% è stradale. E’ cambiato... non dico repentinamente, ma Duke 125 e 200 sono quelli che ci hanno permesso di fare questo ‘split’. E’ un prodotto buono, un prodotto che funziona, che ha una tecnologia tutta KTM e con un prezzo che adesso come adesso sta nel mercato, perchè è quello che il mercato sta cercando; un prodotto affidabile, che non abbia problemi, che consumi poco, che abbia dei costi di manutenzione bassi e naturalmente abbia appeal, design e chiaramente il nome di un brand che possa garantire la bontà del prodotto".

Nel segmento strada stanno avendo un ruolo fondamentale la serie delle Duke che lei ha appena citato. Una gamma da 125... a 990. Le cilindrate centrali poi, stanno spopolando! Vi aspettavate un successo del genere da queste moto?
"A dire il vero no! O meglio, ci auguravamo un successo su questo tipo di cilindrata, il monocilindrico che parte da 600 cc non era per noi qualcosa di nuovo, siamo stati... non voglio dire i precursori, però sul mono abbiamo sempre investito e abbiamo sempre spinto il prodotto, l’SMC, la 690 Duke, la Supermoto normale... siamo partiti dal famoso 640 LC4, ancora con l’avviamento a pedale... e da lì si è evoluto il tutto. Le cilindrate più basse, la 125, 200 e la futura 390 che arriverà... beh, ci avevamo contato, però prima, essendo per noi una cosa totalmente nuova, abbiamo fatto un importante lavoro di marketing nel cercare di approcciare i 16enni che non conoscevano il brand KTM. Ancora oggi, il primo pensiero va alle competizioni di fuoristrada, piuttosto che alla Dakar, nessuno si ricorda che non più tardi di quattro anni fa abbiamo vinto un Titolo Costruttori nella 125 GP, abbiamo rischiato di vincere quello Piloti, la 250 2T che andava bene, insomma abbiamo cercato di costruirci quella che poteva essere una credibilità a livello stradale partendo dallo sport, come abbiamo sempre fatto. KTM arriva sempre dallo Sport! Eravamo anche nella MotoGP quando fornivamo i motori al Team di Kenny Roberts, esperimento che è durato circa un anno. Poi i costi sono stati quelli che hanno penalizzato il tutto. Motore che comunque è sempre là, a Mattighofen, un quattro cilindri... non si sa mai, non si butta via nulla. Con il 125, tornando al discorso, abbiamo voluto portare avanti un progetto per avere dei futuri clienti sui nostri prodotti stradali. Approcciare un ragazzo di 16 anni per fargli vedere che esiste la motocicletta, oltre all’iPhone, non è un’impresa facile. L’anno scorso è stata per noi il best seller in Italia. Due anni, 1.500 pezzi! Numeri per noi importanti. E la 200, cilindrata ibrida, ci ha dato buoni risultati in tutta Europa. Ora dobbiamo convincere chi ha preso la 125 a salire sulla 390, tutto ad un costo più che contenuto".

Veniamo alla novità, l’Adventure. Quante ne produrrete come Standard e quante di "R"? E soprattutto, quanto contate di venderne?
"KTM non ha mai puntato sul numero, essendo un brand di nicchia, la produzione viene fatta così, non vogliamo creare volumi che poi con l’effetto boomerang si riperquote sulla rete, sui concessionari. Diciamo che per il primo anno sono state preventivate circa 8.000 moto, un 20% nella versione "R" ed il restante nella standard. L’Italia pesa il 10/12% di questo numero e con la stessa ripartizione. Parliamo di circa 800 moto".

Volete togliere più clienti a BMW o a Ducati?
"Ma nessuno dei due! Fondamentalmente quello che ho sempre detto ancora quando abbiamo presentato la 950 Adventure... KTM vuole essere diversa da tutti, quindi chi si approccia a KTM, è in grado di identificare subito i difetti di quello che sta provando rispetto a quello che ha. Facendo un discorso sul "vogliamo portare via clienti a...", significa che l’azienda è convinta di essere superiore a... Noi non siamo convinti di essere superiori a nessuno, noi sappiamo che il nostro prodotto è nell’eccellenza, perchè tutto quello che oggi si trova sulla 1190 Adventure è il top che si può avere oggi sul mercato con un prezzo accessibile. Ben lieti di avere clienti BMW, Ducati, Triumph, Yamaha, anche Honda ai nostri Orange Day, in modo che possano provare il nostro prodotto e aver poi da loro un commento, un "bella, però...", in modo da avere le riflessioni, per migliorare, sviluppare... chiaramente se poi si tramuta il tutto in contratti di vendita, siamo ben contenti. Non abbiamo la presunzione di paragonarci a... ecco. Sappiamo e siamo sicuri di giocarci bene le nostre carte, perchè conosciamo bene il nostro prodotto".

Per finire, farete una versione SMT dell’attuale Adventure? E la 1290 Super Duke?
"Al momento non è prevista, ma come la storia di KTM insegna, quello che non è previsto può diventare reale l’anno seguente. Vedendo i piani di produzione futuri, per il prossimo 2014, non è in progetto. Ad ottobre arriverà la famosa 1290 Super Duke, in cui faremo vedere l’eccellenza di questo motore bicilindrico portato ad una cilindrata superiore. Sviluppo, progetto, ha avuto un costo importante sul quale non ci aspettiamo di fare business, ma è il prodotto che farà vedere che la tecnica di KTM non è inferiore a nessuno".

Autore: Fabio Caliendo

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