Interviste

pubblicato il 11 aprile 2013

No Limits per Jorge Lorenzo

Il maiorchino diventa testimonial degli orologi italiani e noi abbiamo approfittato per una mini intervista post Qatar

No Limits per Jorge Lorenzo

Ve ne avevamo già parlato nei giorni scorsi: Jorge Lorenzo è diventato testimonial per la Sector. Il 10 aprile, nella cornice del "Fuorisalone" del Salone Internazionale del mobile di Milano, c’è stata l’occasione per presentare alla stampa italiana e successivamente anche agli appassionati la partnership del pilota Jorge Lorenzo, campione in carica della MotoGP, con Sector No Limits, il brand di orologi nato in Italia nel 1973 e di proprietà del gruppo Morellato.
Il pilota spagnolo sarà infatti protagonista della campagna advertising worldwide declinata su TV, stampa e web. Sector è stato il primo brand di orologi sportivi a comunicare i valori della sfida con se stessi e della performance No Limits attraverso grandi personaggi internazionali, protagonisti di sfide estreme.
No Limits è infatti il concetto che accompagna la marca e la rende unica, includendo tutto ciò che significa "sfida", non solo legata al mondo dello sport estremo, ma anche alla vita quotidiana.
Con Jorge Lorenzo, Sector entra nel mondo della MotoGP che esalta quei valori di prestazione, sfida e passione condivisi dal brand Sector No Limits. L'indiscutibile leadership internazionale di Lorenzo e la sua immagine vincente sono alla base della scelta di Sector di legarsi al ventiseienne campione spagnolo.
L'orologio scelto per Jorge Lorenzo è la nuova versione del modello 850 di Sector, simbolo di velocità e competizione. Si tratta di un cronografo in acciaio con scala tachimetrica, dalla cassa grande e grintosa, dotato delle inconfondibili caratteristiche di indistruttibilità, innovazione tecnologica e design Made in Italy.

Lorenzo va a inserirsi nel Sector Team, un’unione di atleti nata nel 1978 che compiono performance esaltanti sotto il nome di Sector. Il team è composto da atleti che si accordano al meglio con i valori del brand: contatto con la natura, competizione, tecnologia ed innovazione.
Ad oggi il Sector Team è composto da Jesùs Calleja, avventuriero spagnolo e scalatore di montagne; Kris Humphries, americano e giocatore di basket nell’NBA per la squadra degli New Jersey Nets; Alessandro Barbero, star italiana del free-style sulla BMX; infine, Giorgia Gregorio, volto Sector che a soli quindici anni ha vinto due volte il World Wakeboard Championship (categoria ragazze). Infine Ismail Matar, star del calcio UAE e nuovo volto della comunicazione Sector in Medio Oriente e Sunbi climber cinese, ambassador di Sector, sono recentemente entrati a far parte del Team.

A TU PER TU CON JORGE
Durante la presentazione il benvenuto al campione è stato dato da Massimo Carraro, CEO di Morellato Group: "Jorge non è solo un pilota di grande talento ma un uomo intelligente e determinato. Come noi, crede che sfida, tecnologia e passione, vivono oggi insieme a stile, tendenza, bellezza. Con Jorge Lorenzo, Sector fa un grande salto nel suo progetto di espansione nei principali mercati internazionali, dove già è presente da molti anni".
Jorge ha ringraziato dichiarando: "Sono molto contento di far parte del Team Sector. Da oggi porto con me lo stile italiano e l’indistruttibilità dei suoi orologi. Un saluto a tutti i miei fan. Ci vediamo al motomondiale".

A margine della manifestazione, abbiamo anche avuto l’opportunità di intervistare Lorenzo sui temi di più stretta attualità sportiva. Queste le sue dichiarazioni sulla vittoria in Qatar: " Sono molto felice di avere iniziato il campionato nel migliore dei modi, ma non si può assolutamente dire che la strada sia spianata. Ho vinto in Qatar, ma è solo una tappa, mancano 17 circuiti molto diversi e quindi non è ancora detto nulla".
Sul rapporto con Valentino Rossi: "Siamo un pelino più amici che due anni fa, non proprio amici ma la relazione è molto più buona, mentre in passato era più difficile. Professionalmente il rapporto è quasi perfetto, questo è uno sport, è un grande business, e entrambi cerchiamo di fare il meglio possibile per noi stessi e per la Yamaha. Abbiamo fatto tante vittorie nella prima tappa del nostro rapporto, tra 2008 e 2010, e ci aspettiamo di farne tante anche in questa seconda. Il binomio Italia-Spagna si ripropone molto spesso nel motomondiale e io ne sono felice, considero l’Italia la mia seconda casa da sempre. Siamo molto simili, latini, stessa mentalità, lavoriamo insieme, la coppia Valentino-Lorenzo è molto forte e dobbiamo continuare a lavorare così per la Yamaha e faremo molto bene".

Parlando della classifica a fine stagione: meglio tre spagnoli in testa o due Yamaha?
"Piuttosto che una tripletta spagnola a fine anno Lorenzo-Pedrosa-Marquez, preferirei di gran lunga che arrivassero davanti tre piloti Yamaha. Anche questo significa avere attaccamento per la marca e essere professionali. Poi se ci sono tanti piloti spagnoli che vanno forte, ovviamente ne sono contento".
Tornando infine alla partership con Sector, a chi gli chiedeva del suo rapporto col tempo Lorenzo ha risposto così: "Nella vita si vorrebbe che il tempo non passasse mai, io fuori dalle piste desidero calma e relax, ma in pista è un’altra cosa. La pista vuole meno tempo, essere sempre più veloce e togliere tempo. In pista anche levare un decimo richiede uno sforzo enorme, ma quando lo ottieni hai una grande soddisfazione".

Spot Jorge Lorenzo y Sector No Limits

Spot Jorge Lorenzo y Sector No Limits

Autore: Redazione

Tag: Interviste , 1000 , motogp , pista , curiosità , piloti , sponsor


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