Test

pubblicato il 16 marzo 2013

Aprilia Caponord 1200 2013 - TEST

Prestazioni al top per la nuova on-off veneta. Prezzi a partire da 13.500 euro

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Le caselle del mercato On-Off 2013 stanno pian piano occupandosi con l’arrivo sul mercato dei modelli lanciati nell’autunno 2012. L’ultima novità che sta per raggiungere le concessionarie è targata Aprilia ed è la nuovissima Caponord 1200 che abbiamo appena provato sulle strade sarde. Caponord è un nome importante per la Casa veneta poiché il precedente modello - la ETV 1000 Caponord, presentata nel 2001 - era depositaria di prestazioni notevoli, versatilità eccellente e affidabilità pienamente riconosciuta. La nuova Caponord 1200 promette di mantenere queste caratteristiche, alle quali aggiunge un design decisamente più snello e affascinante rispetto al passato e una dotazione elettronica di prim’ordine.
La moto sarà disponibile tra pochissimi giorni nelle concessionarie del Gruppo Piaggio in due versioni: base, proposta a 13.500 euro per la versione, e 15.900 euro per la versione Travel Pack. La dotazione del modello più economico è già di alto livello, visto che le tre mappature, l’ABS, l’ATC, i paramani e il parabrezza regolabile sono di serie. A ciò, la Caponord Travel Pack aggiunge: le sospensioni ADD, il cruise control, una coppia di motovaligie da 29 litri in tinta con la carrozzeria e il cavalletto centrale.

GUIDA: DNA APRILIA
Il test della Caponord si è tenuto a Is Molas, un circolo di golf nella parte più a Sud della Sardegna. Saliamo in sella e nei primi metri valutiamo l’ergonomia della moto. Il pilota siede comodamente: il manubrio è alla giusta distanza dal corpo e il busto è eretto come su una enduro, e la sella posta a 840 mm dal suolo permette a chiunque di toccar terra con facilità, visto che è abbastanza stretta nella zona di contatto con il serbatoio. Solo le pedane denunciano un Dna sportiveggiante, visto che sono un po’ più indietro rispetto a quanto ci si aspetterebbe su una travel enduro. Il cupolino protegge a sufficienza fino a velocità medie, ma la regolazione in altezza è un po’ limitata e i piloti più alti probabilmente desidereranno un plexi più esteso. Buona la porzione di sella riservata al passeggero anche se un po’ alta rispetto a quella del pilota. Con le borse montate non abbiamo riscontrato difficoltà nel far salire il passeggero.
I primi metri in Sardegna con la Caponord servono a prendere confidenza con i comandi: le regolazioni delle sospensioni, del traction control e dell’ABS vanno fatte da fermo, mentre anche in movimento è possibile cambiare le mappature motore. Fin dai primi metri emerge subito il comfort che le sospensioni ADD sono in grado di offrire, visto che a basse andature le asperità vengono filtrate molto bene. Finchè si viaggia a velocità costante e in rettilineo la Caponord è soffice e molleggiata, ma basta prendere una sconnessione o un cordolo per sentire le sospensioni frenarsi istantaneamente. Raggiunte le infinite curve che solo la Sardegna sa offrire ai motociclisti, iniziamo ad aumentare il ritmo e subito notiamo che i freni idraulici si adattano alla tipologia di guida e al fondo stradale incontrato. In accelerazione e frenata il beccheggio viene controllato molto bene, ma dove l’ADD si fa sentire bene è nei repentini cambi di direzione, laddove normalmente la forcella si scarica del tutto. Con l’ADD, invece, il passaggio da una piega all’altra è fluido e continuo senza mai avvertire il manubrio alleggerirsi tra le mani. Davvero un ottimo rendimento.
Il motore dal canto suo si fa apprezzare per la fluidità di erogazione e per l’assenza pressoché totale di vibrazioni. La potenza a disposizione è sufficiente per cavarsi d’impaccio in qualsiasi situazione e la mappatura Touring è consigliabile per la maggior parte delle andature. Scegliendola si ha un motore molto dolce nell’erogazione e una curva di potenza senza picchi, ma manca quel pizzico di grinta che salta fuori portando il selettore su Sport. In questa modalità la risposta al comando del gas si fa più decisa e la potenza viene erogata con grinta, rendendo la guida divertente e permettendo di togliersi delle belle soddisfazioni nel misto stretto. Sempre esemplare il rendimento del Traction Control Aprilia, anche in questa versione leggermente semplificata rispetto a RSV4 e Tuono, priva del sensore di inclinazione.

TECNICA: CUGINA DELLA DORSODURO
La nuova Aprilia Caponord 1200 è stata progettata sulla piattaforma modulare inaugurata per la famiglia Dorsoduro e in particolare ha molti geni in comune con la versione 1200 della motard veneta. Ritroviamo infatti lo stesso telaio a traliccio in tubi d’acciaio accoppiato a piastre laterali in alluminio pressofuso, e il medesimo forcellone in lega leggera a due bracci. La geometria della ciclistica, però, è cambiata per dare alla moto prestazioni più turistiche e quindi l’avancorsa è cresciuta da 118 a 125 mm e l’interasse è passato da 1.528 a 1.565 mm, allungando le slitte del tendicatena.Stante la necessità di viaggiare in coppia e con le valigie, è stato riprogettato il telaietto posteriore per garantire la robustezza necessaria e per disegnare convenientemente la sella per offrire ai passeggeri il giusto comfort.

Sulla versione base le sospensioni prevedono una forcella a steli rovesciati da 43 mm, completamente regolabile e ammortizzatore posteriore Cantilever con la possibilità di registrarne precarico e freno in estensione. La Caponord Travel Pack è invece equipaggiata con le sofisticate sospensioni ADD: Aprilia Dynamic Damping, sviluppate dalla Casa veneta e coperte da ben quattro brevetti, che descriveremo tra poco. L’equipaggiamento ciclistico si completa con cerchi in lega leggera da 17 pollici con design ispirato a quelli della RSV4, con pneumatici dalle misure prettamente stradali: 120/70 x 17" e 180/55 x 17". Nuovo è anche l’impianto frenante, che adotta dischi semiflottanti da 320 mm e pinze monoblocco Brembo a quattro pistoni. Di serie l’impianto ABS disinseribile a due canali separati.

ADD: LE PRIME SOSPENSIONI ATTIVE
Sulla Caponord 1200 Travel Pack, vengono installate per la prima volta le sospensioni ADD - Aprilia Dynamic Damping - un evoluta accoppiata forcella/ammortizzatore che offre l’esclusiva di essere realmente semiattive. Cerchiamo di capire cosa significa.Il sistema ADD misura l’energia trasmessa al veicolo dalle asperità dell’asfalto e adegua, in tempo reale, la taratura dell’idraulica di forcella e ammortizzatore per minimizzare le accelerazioni sul telaio e quindi massimizzare il comfort. Per raggiungere il massimo delle performance in tutto il range di frequenza di funzionamento di forcella e ammortizzatore, ADD utilizza un algoritmo "comfort oriented" brevettato, che combina i principi dei noti algoritmi skyhook e acceleration driven damping.
Oltre al comfort viene ottimizzata la guidabilità e aumentata anche la sicurezza, grazie ad ulteriori strategie del software, che sono direttamente collegate alle azioni del pilota. Il sistema infatti riconosce le fasi di guida (accelerazione, rilascio del gas, frenata, gas costante) e adegua il setting di base di forcella e ammortizzatore grazie ad un ulteriore brevetto che permette di definire curve specifiche di taratura dell’idraulica all’interno del range di regolazione. La precisione del sistema è affidata a sensori derivati dal mondo dell’automotive, i quali permettono di misurare con accuratezza le velocità di estensione di forcella ed ammortizzatore. In questo campo Aprilia ha brevettato una soluzione unica per la misura della velocità di estensione della forcella tramite l’uso di un sensore di pressione.
Nei sistemi di sospensioni a taratura elettromeccanica, già presenti sul mercato, il pilota, agendo su un pulsante al manubrio, attiva un motorino elettrico che cambia il setup delle sospensioni. Nel sistema dinamico di sospensioni semiattive ADD di Aprilia, invece, il sistema è in grado di rilevare da solo il carico imbarcato sulla moto (peso carburante, pilota e passeggero, bagagli, etc.) e adeguare automaticamente il precarico al valore ottimale per il corretto bilanciamento della moto.
Il Travel Pack prevede comunque la possibilità di scegliere manualmente il precarico della molla in 4 posizioni predefinite: solo pilota, pilota con passeggero, solo pilota con motovaligie, pilota e passeggero con motovaligie.

MOTORE: 125 CV E 11,7 KGM
Il motore installato sulla Caponord è lo stesso della Dorsoduro 1200, rivisto nelle mappature per conferirgli doti maggiormente turistiche. Si tratta di un bicilindrico a V longitudinale di 90°, con misure di alesaggio e corsa molto sportive di ben 106,0 x 67,8 mm. La distribuzione è quattro valvole per cilindro con comando misto catena/ingranaggi, l’alimentazione è ad iniezione elettronica e l’accensione è, come già sulla Dorsoduro, a doppia candela per cilindro.
Aprilia è sempre stata pioniera nel settore dell’elettronica applicata alla gestione motore e infatti anche in questo caso troviamo corpi farfallati Ride by Wire con tre mappature motore. Su Sport il V2 dà il massimo delle prestazioni, con un’erogazione pronta e diretta, per assecondare la guida sportiva. Scegliendo Touring la potenza massima espressa è la medesima della mappatura Sport, ma l’erogazione diventa più fluida e adatta alla guida quotidiana, nonché al turismo. Su Rain, infine, la potenza viene limitata a 100 CV, per garantire il massimo controllo e sicurezza in condizioni di aderenza non ottimale.
Non mancano, come detto, l’ABS e il controllo di trazione (ATC) entrambi disinseribili. L’Aprilia Traction Control ha tre livelli di intervento selezionabili in funzione dei differenti tipi di guida e di condizioni dell’asfalto:
Livello 1: per un’esperienza di guida sportiva, tutta divertimento e adrenalina.
Livello 2: adatto alla città e al turismo e in generale per gestire la potenza del motore su qualsiasi percorso.
Livello 3: ideale per affrontare in sicurezza le situazioni difficili, come ad esempio i fondi a bassa aderenza, mantenendo un controllo totale.
Considerato che la moto prevede diversi accessori elettrici in optional è stato montato un generatore di corrente da 690W, più potente rispetto a quello della Dorsoduro.
Tornando alla fredda meccanica, sul motore Caponord ritroviamo il comando della frizione idraulico che agisce su un cambio a sei rapporti a denti dritti e sulla trasmissione finale a catena ridefinita per permettere alla moto andature autostradali a regimi bassi. Il rapporto finale è pressoché il medesimo della Dorsoduro 1200 (17/42 anziché 16/40), e quindi la scelta fatta dagli ingegneri Aprilia va nella direzione di una maggior durata della catena stessa.
L’impianto di scarico è ovviamente catalizzato e prevede un singolo silenziatore sul lato destro. Gli ingegneri Aprilia hanno pensato anche a chi userà la moto senza le valigie laterali, e infatti il terminale è regolabile in altezza per migliorare il look sportivo.

Al termine della prova la Caponord ci è piaciuta soprattutto per le prestazioni dinamiche e per la versatilità che in Aprilia sono riusciti a infonderle. Il look è piacevole anche se tra tutte le Travel enduro è quella con l’estetica più stradale, caratteristica che rende la Caponord la più originale sul mercato.

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Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Test , strada , bicilindriche , tecnica , turismo , viaggi , eicma 2012 , 1200


Listino Aprilia Caponord 1200 ABS - model year 2013

Caponord 1200 ABS
Cilindrata
1197.00 cm³
Potenza
95.50 kW / 125.00 CV
Coppia
11.70 kgm / 115.00 Nm
Peso
n.d.
Altezza sella
840 mm
Prezzo
13.630,00 €
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