Attualità e Mercato

pubblicato il 14 marzo 2013

Asfalto: aumentano le buche...

La crisi fa crollare il settore industriale della raffinazione

Asfalto: aumentano le buche...

La stagione invernale non fa certo bene alle strade: il ghiaccio crepa gli asfalti ed il sale in eccesso fa il resto. Poi c’è la pioggia, il traffico (soprattutto dei mezzi pesanti), tutti fattori che incidono sulle condizioni (pessime) delle nostre strade, soprattutto nelle città e su gran parte delle strade extraurbane.

Alla base di tutto, gran parte è colpa della crisi. Questa ha fatto registrare un crollo del 23% del consumo nazionale di bitume (prodotto base per il conglomerato stradale). Il consumo del conglomerato bituminoso per le manutenzioni stradali si è dimezzato negli ultimi sei anni, passando da 44 a 22 milioni di tonnellate, quantità molto al di sotto della soglia minima per la sicurezza stradale. Parallelamente alla profonda crisi delle manutenzioni stradali, che ha già provocato la chiusura di molte imprese, si è sviluppata la crisi del sistema industriale della raffinazione che negli ultimi mesi ha portato alla chiusura di due raffinerie e al blocco di altre due (su 15 raffinerie nazionali).

Una situazione pessima di cui già parlammo lo scorso luglio. Sono questi i principali spunti emersi nel corso della Conferenza Internazionale dal titolo "Scenari di mercato, nuove prospettive e opportunità per il settore del bitume a livello europeo", promossa a Roma dal Siteb (Associazione italiana bitume asfalto e strade).

LA RAFFINAZIONE IN CRISI
L’allarme interessa dunque, oltre che la sicurezza stradale, anche il sistema industriale della raffinazione italiana (-10% del consumo nazionale di carburanti nel 2012 vs 2011). Si osserva poi un mutamento nei mercati internazionali dei prodotti, con forte squilibrio tra benzina e gasolio, e la "concorrenza" delle raffinerie extra-europee non soggette (o meno soggette) a vincoli normativi e ambientali, con un costo del lavoro più basso e spesso sostenute da sussidi statali. Se non si inverte questo trend - dice il Siteb - l’Italia si appresta a perdere anche il settore industriale della raffinazione. La conseguenza sarà tutto a carico dei lavori di costruzione e manutenzione stradale.

I... "RIMEDI"
L’industria della raffinazione sta naturalmente cercando di reagire alla crisi dei consumi interni: il "rimedio", sta nell’esportazione, mediante la costruzione di appositi pontili e depositi costieri, oltre al noleggio di speciali navi "bitumiere". Per le forniture di bitume è particolarmente a rischio l’industria nazionale delle membrane bitume-polimero, invenzione tutta italiana, il cui export (circa 60% della produzione) segna un attivo per la nostra bilancia commerciale. Intanto, le buche aumentano...

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , sicurezza


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