Attualità e Mercato

pubblicato il 1 settembre 2006

L'Aquila Guzzi vola!

Bandiera: nel 2007 agganceremo il pareggio!

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Avevano detto che avrebbe acquistato per "due lire" il Gruppo Aprilia, per poi rivenderlo, a singoli pezzi, al ricco imprenditore cinese o russo di turno nel giro di poco tempo. Ed invece il vulcanico Roberto Colaninno ha messo a tacere tutti, dimostrando come il progetto di acquistare Aprilia e Moto Guzzi (il Gruppo Aprilia, ndr) non sia stata una spicciola operazione speculatoria ma una parte essenziale di un progetto industriale estremamente ampio, che nel giro di pochi anni ha portato il Gruppo Piaggio (del quale fanno parte Moto Guzzi, Aprilia, Derbi, Gilera e la stessa Piaggio) ad imporsi in numerosi mercati mondiali e con prodotti innovativi ed in alcuni casi studiati per soddisfare le reali esigenze dei mercati "locali".

Pensiamo agli Ape costruiti e venduti in India, ma anche alle particolari versioni di scooter low-cost per il mercato cinese: due punte di un iceberg alla base del quale ci sono massicci investimenti che porteranno alla realizzazione di grandi progetti, come l'apertura di uno stabilimento da 200.000 motori/anno in India e la realizzazione di un nuovo veicolo commerciale a quattro ruote che evolverà il concetto del celebre Porter.

Numeri eccezionali, come del resto sono incredibili i dati Moto Guzzi messi in campo ieri durante la conferenza stampa indetta per il lancio della nuovissima 1200 S: nel primo semestre del 2006, l'acquila di Mandello del Lario ha generato ricavi per 42.1 milioni di euro contro i 22 dello stesso periodo 2005. Un incremento del 91.3%, che è costato in termini di investimento ben 12 milioni di euro ma che, entro il 2007, porterà al pareggio dei conti.

Si tratta di un risultato conseguito grazie ad un profondo lavoro di rinnovamento della gamma, che ha portato ad un sostanziale ringiovanimento dei prodotti e ad una maggiore vicinanza del prodotto stesso ai gusti della clientela: moto come Griso, Breva, Norge e California Vintage hanno reso possibile il salto dalle 3.502 moto del primo semestre 2005 alle 5.903 del primo semestre 2006. Il dato ha ancor più dell'incredibile se pensiamo che nell'intero 2004 le moto vendute sono state "appena" 3.950.

Alla luce di questo successo, l'obiettivo di quest'anno - anche in virtù dell'arrivo della 1200 S e di un ulteriore slancio dato alla gamma dall'arrivo di una enduro che si chiamerà Moto Guzzi Stelvio - è quello di toccare quota 10.000 moto. In prospettiva futura, quando l'intero complesso industriale sarà completamente ristrutturato e modernizzato, i vertici Moto Guzzi contano di poter produrre ben 20.000 unità all'anno.

Oggi a Mandello lavorano 245 persone, tra operai, impiegati e dirigenti e non c'è alcuna intenzione da parte del Gruppo di spostare la produzione di Moto Guzzi all'estero, anzi: lo stabilimento di Mandello del Lario si appresta a diventare nel corso dei prossimi anni un vero e proprio centro di eccellenza, all'interno del quale verranno formati i futuri tecnici combinandosi al meglio con la storia incredibile del marchio lombardo; l'unico che da 85 anni ad oggi ha prodotto ininterrottamente moto, il primo a credere in tecnologie innovative come la galleria del vento (la prima al mondo!).

Quanto ad obiettivi dei singoli marchi, infine, Colaninno è stato molto chiaro al riguardo di Piaggio ed Aprilia. Piaggio si concentrerà sugli scooter di alta gamma, mentre a Noale continueranno a fare quello che sanno fare meglio: le moto ad alte prestazioni, stradali ed off-road.

Autore: EP

Tag: Attualità e Mercato , mercato


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