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pubblicato il 27 febbraio 2013

MotoGP 2013 Test Sepang day 2: Lorenzo Leader

Domani tutti i piloti impegnati nei long run

MotoGP 2013 Test Sepang day 2: Lorenzo Leader

La seconda tornata di test collettivi a Sepang in Malesia potrebbe far pensare che il leit motiv del 2013 sarà di nuovo il faccia a faccia tra Lorenzo e Pedrosa. Se nella prima tre giorni di prove a Sepang fu Pedrosa a dettare il ritmo, oggi Jorge Lorenzo parrebbe aver siglato l’uno a uno con il connazionale prima dell’inizio del campionato. Scriviamo così perchè domani, terza e ultima giornata di test, con ogni probabilità non assisteremo a grandi stravolgimenti nei tempi, perchè di solito l’ultimo giorno di prove è quello dedicato alla ricerca del setting da gara e dei long-run. Mai dire mai, però, e quindi aspettiamo domani per vedere come andrà, sempre che non arrivi il solito acquazzone malese a rovinare i piani alle squadre.

Non ci sono stati miglioramenti particolarmente rilevanti nelle ultime tre ore della seconda giornata dei test collettivi di Sepang della MotoGp, che quindi si è conclusa con la Yamaha M1 di Jorge Lorenzo accreditata di un tempo di 2'00"282, di poco più lento rispetto a quello ottenuto due settimane fa da Dani Pedrosa.
Proprio lo spagnolo della Honda è stato il diretto inseguitore del connazionale, ma si è visto rifilare quasi quattro decimi dal campione del mondo in carica, che ha lavorato duramente anche sulla messa a punto della sua M1 alla ricerca di quell'accelerazione che continua un po' a latitare nel confronto con la RC213V, ma soprattutto ha mostrato pure un passo davvero interessante.

Solo due gli altri piloti in grado di scendere sotto al muro del 2'01", anche se distanziati di oltre sei decimi: Cal Crutchlow e Marc Marquez.
Rimane al di sopra del 2'01" invece Valentino Rossi: il "Dottore" oggi è tornato ad utilizzare il telaio 2013 della Yamaha ed ha messo insieme oltre 60 giri. Per la prima volta in questa stagione però ha visto incrementarsi sensibilmente il distacco nei confronti del compagno di box, che lo precede di ben 783 millesimi.

Seguono poi le altre due Honda satellite di Alvaro Bautista e Stefan Bradl, mentre per trovare la prima delle Ducati bisogna scorrere la classifica fino all'ottavo posto. Quello di Nicky Hayden è stato l'unico miglioramento rilevante del pomeriggio: l'americano è saltato davanti ad Andrea Dovizioso per pochi millesimi, ma le due Desmosedici ufficiali rimangono ad oltre 1"4 dalla vetta.
La top ten si completa poi con Bradley Smith, che ha saputo mettere ben sei decimi tra sé e la Ducati di Andrea Iannone. Tra la GP13 del pilota di Vasto e quella "laboratorio" di Michele Pirro si è inserita poi la ART-Aprilia di Aleix Espargaro, migliore tra i piloti in sella alle CRT, che è riuscito nuovamente ad inserirsi in mezzo alle MotoGp vere e proprie.
Fa progressi però anche la FTR-Kawasaki di Hector Barbera, autore del 16esimo tempo assoluto, con la gioia di mettersi dietro la Ducati di Ben Spies, la cui giornata però è stata tormentata da una caduta senza conseguenze avvenuta in mattinata. Difficile, infine, l'esordio della PBM-Aprilia: Michael Laverty ha messo insieme appena 19 tornate, chiudendo con un ritardo di 7"4.

I tempi: MotoGP Test Sepang Day2

Autore: Redazione

Tag: Sport , 1000 , motogp , pista , gare , piloti , crt


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