Attualità e Mercato

pubblicato il 11 ottobre 2006

35° Honda Italia

Honda Italia spegne 35 candeline!

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"35 anni – e non li sentiamo affatto ! Pensate che nell’intero 1977 abbiamo prodotto 2800 moto, un numero di veicoli che oggi produciamo in tre giorni…".

Come ha ricordato nella celebrazione di Atessa il VicePresidente della Honda Italia Silvio Di Lorenzo, questo è l’eccezionale risultato raggiunto dalla Honda Italia Industriale SpA, che dal 1971 rappresenta nel nostro paese il più grande costruttore di veicoli a due ruote del mondo, la Honda Motor Co, un caso forse unico al mondo: si tratta infatti di un’azienda relativamente giovane (è stata fondata nel 1948), che ha saputo crescere per produzione e immagine ad un ritmo che non teme confronti.

La stessa grinta e determinazione verso i risultati che hanno permesso alla Casa Madre di conquistare la vittoria in oltre 600 Gran Premi del MotoMondiale: ed è per questo che la Honda Italia festeggia i propri 35 anni anche con un marchio celebrativo presente sulla moto n. 33 di Marco Melandri, alfiere del team Fortuna Honda Gresini con cui già da tempo è attiva una fattiva collaborazione. E, dopo il Giappone, anche nel prossimo GP Portogallo (15 ottobre) il ravennate porterà in gara i marchi del 35° Anniversario della Honda Italia. Nell’occasione, fra il tripudio dei presenti, Fausto Gresini e Marco Melandri hanno annunciato che "anche nel 2007 Marco Melandri gareggerà per il team Gresini con la Honda RCV 800cc...

La celebrazione del 7 ottobre ad Atessa (CH) ha interessato tutti gli 800 dipendenti (che superano le mille unità nei periodi di alta stagione) delle sedi di Atessa e Roma, fornitori, concessionari ufficiali, consulenti e collaboratori vari dell’azienda. Ma questo traguardo è soprattutto il frutto di un programma a lungo termine in un settore molto competitivo come quello motociclistico, dove l’azienda che occupa la posizione di leader in tema di quantità prodotte ben difficilmente possiede anche una leadership d’immagine - spesso nelle mani di piccoli produttori specializzati.

Come ha ricordato il Presidente del Senato Franco Marini, anch’egli intervenuto alla manifestazione, "Guardiamo con favore a questo tipo di investimenti esteri in Italia, che crescono nel tempo e riescono a fondere, in un esclusivo risultato qualitativo e quantitativo, due culture tanto differenti quali l’italiana e la giapponese". Come peraltro la Honda Italia, ubicata nello stabilimento di Atessa (CH) e con "base" commerciale a Roma, passata negli anni dalla produzione della CB125 nel 1977 a quella della "endurina" XL125, subito seguita nel 1985 dalla NS125 2 tempi che ha scosso il settore delle "ottavo di litro" sportive. Negli anni ’90 un radicale cambiamento di strategia ha portato l’azienda ad orientarsi verso il mercato degli scooter, sviluppando una rete di fornitori locali qualificati e seguendo la filosofia del "market-in" – ovvero, produrre dove vi sia "il" mercato.

Il Bali 50, il primo scooter in tutto e per tutto "made in Italy", risale al 1993, seguito l’anno dopo dalla produzione abruzzese della NX650 Dominator, la prima maximoto Honda mai prodotta in Europa, e del CB500. Nel 1998 l’azienda supera l’incredibile numero di oltre 160mila veicoli prodotti in un anno (fra motocicli, maximoto, scooter) e si prepara a cavalcare il successo degli scooter targati, prima con il Pantheon (primo scooter Euro-1, normativa per la quale viene realizzata nel 1999 l’innovativa Sala Prova emissioni) e poi, in rapida successione nel XXI secolo, con scooter 125/150cc di grande successo italiano e continentale: @, SH, Dylan, nuovo Pantheon, SHi (il primo veicolo al mondo Euro-3) e PSi – tutti equipaggiati con un nuovo propulsore 4 tempi raffreddato a liquido e, dal 2003, anche con iniezione elettronica PGM-FI.

Dal 2001 si afferma l’importanza strategica della Honda Italia con il trasferimento in Italia della produzione della "best seller" Hornet 600 e la realizzazione della serie CBF (500/600) con ABS, culminati nel 2006 con la commercializzazione della CBF1000, la prima 4 cilindri di tale cilindrata prodotta nel vecchio continente. Per non parlare di aspetti puramente produttivi, come l’inaugurazione nel 2004 del reparto fonderia, che ha completato il sito produttivo italiano, una vera "fabbrica integrata" anche grazie al contributo dei fornitori che hanno promosso il CISI (Consorzio Italiano Subfornitura Impresa), un pool di aziende specializzate, tutte situate nei dintorni dello stabilimento abruzzese.

Il ruolo da protagonista della Honda Italia (con sedi a Roma, Atessa) è confermato dal proprio status di "azionista di riferimento" in Europa del brand giapponese: copre infatti da sola oltre il 40% delle vendite "a due ruote" nel vecchio continente. Con il traguardo dei 35 anni, caratterizzato da un fatturato di oltre 764 milioni di Euro e sottolineato da oltre 800 dipendenti (oltre ai 2000 dell’indotto), l’azienda intende confermare la propria posizione di leader non solo dal punto di vista produttivo (oltre 1,2 milioni di veicoli prodotti fino ad oggi) e di immagine ma anche strategico, riaffermando valori quali Divertimento, Sicurezza e Rispetto dell’Ambiente, nei quali crede con convinzione.

Honda è stato infatti il primo costruttore a firmare fin nel 2003 la Carta Europea per la Sicurezza Stradale, progetto di cui fa parte l’esclusivo simulatore di guida Honda Riding Trainer, e la prima azienda a presentare una moto con airbag di serie, l’esclusiva GL1800 Gold Wing modello 2007.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , varie


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