Attualità e Mercato

pubblicato il 21 febbraio 2013

FMI: la lista dei veicoli di interesse storico 2013

Diramato l'elenco delle moto ventennali di interesse storico. Come sempre c'è qualche incongruenza

FMI: la lista dei veicoli di interesse storico 2013

La Federazione Motociclistica Italiana è l’organo più importante che abbiano nel nostro paese per tutelare i diritti dei motociclisti. L’attività della FMI è vastissima e in ogni frangente bisogna tributare a chi fa parte della Federazione una gran passione e una dedizione notevole.
Come sempre fatto, la FMI, e in particolare il suo Registro Storico ha anche per il 2013 emanato la "famosa" lista di modelli di motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico, individuati sulla base di quanto previsto dalla legge 342/2000 Art. 63 comma 2 e 3.
Come già facemmo notare lo scorso anno, però, la lista presenta sempre qualche incongruenza, che vedremo poco più avanti.

LA LEGGE
Ad uso di chi ancora non conoscesse bene la ultrafamosa legge, ne ripubblichiamo il testo integrale: "1. Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche i veicoli ed i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, a decorrere dall'anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione. Salvo prova contraria, i veicoli di cui al primo periodo si considerano costruiti nell'anno di prima immatricolazione in Italia o in altro Stato. A tal fine viene predisposto, per gli autoveicoli dall'Automobilclub Storico Italiano (ASI), per i motoveicoli anche dalla Federazione Motociclistica Italiana (FMI), un apposito elenco indicante i periodi di produzione dei veicoli.
2. L'esenzione di cui al comma 1 è altresì estesa agli autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico per i quali il termine è ridotto a venti anni. Si considerano veicoli di particolare interesse storico e collezionistico:
a) i veicoli costruiti specificamente per le competizioni;
b) i veicoli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione ad esposizioni o mostre;
c) i veicoli i quali, pur non appartenendo alle categorie di cui alle lettere a) e b), rivestano un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume.
3. I veicoli indicati al comma 2 sono individuati, con propria determinazione, dall'ASI e, per i motoveicoli, anche dalla FMI. Tale determinazione è aggiornata annualmente.
4. I veicoli di cui ai commi 1 e 2 sono assoggettati, in caso di utilizzazione sulla pubblica strada, ad una tassa di circolazione forfettaria annua di lire 50.000 per gli autoveicoli e di lire 20.000 per i motoveicoli. Per la liquidazione, la riscossione e l'accertamento della predetta tassa, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni che disciplinano la tassa automobilistica, di cui al testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39, e successive modificazioni. Per i predetti veicoli l'imposta provinciale di trascrizione è fissata in lire 100.000 per gli autoveicoli ed in lire 50.000 per i motoveicoli"
.

LE NEW ENTRY E LE STRANEZZE
Scorrendo la lista pubblicata dalla FMI, e che potete scaricare cliccando qui, si notano subito le new entry, che per il 2013 sono interessanti. In primis si nota l’arrivo della Ducati Monster, che anche la casa di Borgo Panigale quest’anno festeggia con una serie commemorativa.
Scendendo lungo la lista, poi, si nota che finalmente la FMI ha inserito la Honda CBR 900RR che inspiegabilmente lo scorso anno era stata esclusa dal beneficio fiscale. Proprio la Fireblade fu la moto che scatenò un acceso dibattito tra il sottoscritto e il sig. Pascucci della FMI a seguito dell'articolo che pubblicammo su OmniMoto.it lo scorso anno.
Quando feci notare al Responsabile del Registo Storico la dimenticanza del Fireblade, mi sentii rispondere che nel 1992 di CBR 900RR ne furono vendute molto poche, e che sicuramente l’avrebbero introdotta a partire dal modello 1993. Probabilmente alla FMI ci hanno ripensato, visto che nella lista adesso è compreso anche il modello 1992…

Tra le altre novità introdotte vediamo che, sempre alla voce Honda è stato meglio specificato che la NX650 è la Dominator, mentre scendendo in fondo alla lista si trova l’ingresso delle Triumph Tiger e Sprint 900.
Scorrendo ancora i nomi delle grandi case, si trova una curiosa new entry alla voce Yamaha, sì perché è entrata in lista la GTS 1000, la ben nota Sport Touring di Iwata che fece scalpore all’epoca per avere un rivoluzionario forcellone monobraccio montato all’anteriore.

Proprio questa introduzione mi impone una riflessione. Durante l’intervista che feci nel 2012 al sig. Pascucci della FMI chiesi più volte di venire illuminato sui criteri adottati dal Registro Storico per stabilire quale moto fosse meritevole di beneficiare dell’inserimento nell’agognata lista e quale no. La risposta che mi fu data riportava che le moto da inserire nell’elenco fossero quelle che avevano avuto un particolare successo commerciale, mentre altre vendute in poche unità non venivano inserite. Con quella risposta Pascucci liquidò la mia obiezione al fatto che la mia Ducati SS 350 non fosse meritevole di essere considerata storica perché venduta in pochi esemplari…
E ora, con la GTS, che di certo non incontrò un pubblico così vasto, come la mettiamo? E già che ci sono rilancio alla FMI una ulteriore domanda: come mai stavolta non è stata inserita la Ducati 900 Superlight? Guarda caso anche questo modello (prodotto in serie limitata) è di mia proprietà e ha raggiunto i vent’anni, ma anche stavolta la FMI non mi consente di beneficiare di un diritto sancito da una legge dello stato, costringendomi a iscrivere la moto (a pagamento) in un registro storico.
E a voi? Come è andata quest’anno?

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , 1000 , 600 , epoca , vintage , fmi , 800 , 1200 , 1400


Top