Attualità e Mercato

pubblicato il 13 febbraio 2013

Il Ministro Corrado Clini visita l'Autodromo di Modena

Il Ministro dell'Ambiente: "Le performance ambientali sono fattori di competitività"

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C’è sempre più green nel futuro dell’Autodromo di Modena, la struttura polifunzionale sorta due anni addietro nel comune di Marzaglia. Già nel mese di dicembre avevamo dato notizia di un accordo tra l’Autodromo e il Ministero dell’Ambiente, volto alla promozione di progetti comuni finalizzati all’analisi, riduzione e neutralizzazione dell’impatto sul clima derivante dalle procedure di gestione dell’Autodromo.
Ieri pomeriggio, per suggellare l’avvio della collaborazione tra le due realtà, alle quali si aggiunge anche la Automobili Lamborghini, il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini si è recato in autodromo per far visita alla struttura che, ricordiamo, è una delle più moderne in Italia.

L’ACCORDO
L’accordo, della durata di un anno, è stato firmato il 29 novembre scorso dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini, e da Angelo Borghi, amministratore delegato di Vintage S.p.A., società concessionaria dell’autodromo. "Con questo accordo intendiamo rafforzare la nostra politica ambientale riguardo alla problematica del cambiamento climatico – spiega Borghi – aderendo ad iniziative ed impegni volontari che si pongano in linea con le politiche governative nell’ambito del Protocollo di Kyoto e del Pacchetto Clima-Energia dell’Unione Europea".
Gli risponde il Ministro Clini: "L’adesione dell’Autodromo di Modena a questa iniziativa, si inserisce in un ampio programma del ministero per la valutazione delle performance ambientali legate ai processi produttivi, ai prodotti e ai servizi, che diventano con sempre maggiore forza, fattori di competitività, e driver di sviluppo in Italia e all’estero".

Livio Grassi, socio di maggioranza dell’Autodromo di Modena, sottolinea come l’infrastruttura funga da apripista in materiale di motori e sostenibilità: "Ci candidiamo – precisa Grassi - ad essere un autodromo che ha delle caratteristiche peculiari uniche, muovendoci in anticipo rispetto agli altri".
Ad accogliere il ministro Clini, anche il Sindaco di Modena Giorgio Pighi, che ha rimarcato il risultato eccellente ottenuto con la costruzione dell’autodromo, che ha significato il recupero di una fetta di territorio già soggetto ad escavazioni. "L’autodromo – ha affermato il primo cittadino - valorizza un’area come questa, una ex cava, con interventi che tengono insieme i motori e l’ambiente. E’ questo il nucleo fondamentale che apprezziamo come amministrazione".

MODENA: L’AUTODROMO CONSAPEVOLE
Fin dalla posa della prima pietra dell’Autodromo di Modena, nella mission della Vintage S.p.A. c’era il desiderio di costruire una struttura il più possibile ecocompatibile e aperta all’organizzazione di eventi sportivi non motoristici (di ciclismo, podismo, handbike, roller), eco maratone di veicoli ad emissioni zero e corsi di green drive per imparare a guidare ottenendo una riduzione nei consumi di carburante.
La struttura nasce infatti come centro di guida sicura, con corsi di guida sportiva e daily drive e la spinta verso la sensibilizzazione ambientale del mondo dei motori ha incontrato la volontà del Ministro dell’Ambiente, dando avvio ad una collaborazione volta ad individuare, promuovere e valorizzare iniziative comuni finalizzate all’analisi, riduzione e neutralizzazione dell’impatto sul clima delle funzioni di gestione dell’Autodromo di Modena.

Come sicuramente ricorderanno i nostri lettori più affezionati, tra le iniziative "green" dell’Autodromo di Modena c’è stato anche il primo Trofeo Energica 2012, indetto dalla CRP e dedicato alle moto elettriche, al quale anche noi di OmniMoto.it abbiamo partecipato divertendoci e portando a casa la coppa del terzo posto.
Continuate a seguirci per rimanere aggiornati sugli sviluppi della collaborazione tra l’Autodromo di Modena e il Ministero dell’Ambiente.

Autore: Lorenzo Gargiulo

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