Attualità e Mercato

pubblicato il 6 febbraio 2013

Ricorso immediato contro il taglio di punti

La Cassazione dà l'ok all'opposizione rapida

Ricorso immediato contro il taglio di punti

Fra le sentenze della Cassazione più importanti del 2012 c’è la numero 3936: è ammesso il ricorso immediato contro il preavviso di decurtazione dei punti prevista come pena accessoria a seguito di violazioni del Codice della Strada. In concreto, se un motociclista (almeno stando a un Comune) supera il limite di velocità, con l’infrazione rilevata da autovelox, e riceve a casa la multa più il taglio di punti, non deve attendere la comunicazione della variazione del punteggio da parte dell'Anagrafe nazionale ma può agire subito per tutelare i propri diritti. È una conferma di peso, anche perché lo hanno stabilito le Sezioni unite della Cassazione.

Per gli Ermellini, le comunicazioni successive che certificano la riduzione dei punti patente non hanno natura provvedimentale ma sono delle comunicazioni informative la cui fonte non è altro che il verbale di contestazione: questo è l'unico atto impugnabile. In tema di sanzioni amministrative che comportino la previsione dell'applicazione della sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente di guida, il destinatario del preannuncio di detta decurtazione ha interesse e può quindi proporre opposizione davanti al Giudice di Pace: questo in base al principio di trasparenza dell'attività amministrativa.

Risponde ad esigenze di economia processuale e di semplificazione impedire che il destinatario debba attivare un giudizio per contestare la legittimità della sola sanzione principale e, all'esito della definizione del detto procedimento con esito per sé negativo, un secondo giudizio.

Va inoltre ricordato che la Corte Costituzionale, con sentenza 27/2005, aveva dichiarato l'illegittimità costituzionale per contrarietà al principio di ragionevolezza del comma 2 dell'articolo 126 del Codice della Strada nella parte in cui disponeva automaticamente la decurtazione dei punti in capo al proprietario che non comunicasse i dati di chi era alla guida.

Autore: Redazione

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