Attualità e Mercato

pubblicato il 28 gennaio 2013

Roma: aumentano pericolosamente le buche!

"Mancano i soldi" per curare il manto stradale... e non solo nella Capitale

Roma: aumentano pericolosamente le buche!

Inverno è sinonimo di maltempo: pioggia, freddo, neve in qualche caso e nelle città gli asfalti "soffrono". Si crepano, si spaccano e soprattutto, non sempre vengono riparati, anzi. Conseguenze? Buche, tombini che sprofondano, ghiaia ovunque. Ma andiamo più nello specifico e parliamo della Capitale, che stessa oggi è interessata da precipitazioni sparse e costanti sin dalle prime ore del mattino. La situazione quanto a buche, o meglio, voragini, è particolarmente preoccupante.

72 VORAGINI NEL 2012!
Voragini.it ha "chiuso" il consuntivo del 2012 ed è già al lavoro su quello di quest’anno... Sono state ben 72 (contro le 44 del 2011, ovvero +61%) le voragini rilevate nel corso dello scorso anno. Per voragini intendiamo buche di diametro e profondità di un certo tipo, non certo quelle "superabili" da un qualsiasi mezzo con una semplice "sospensione a pacco". Ma oltre a queste, bisogna aggiungere ulteriori 28 punti dissestati tra allagamenti, cedimenti e avvallamenti.

I Sinkhole (voragini e sprofondamenti di origine antropica) che si sono registrati nella Città Antica hanno interessato i Municipi XVI (Monteverde) con 14 segnalazioni, il XVIII (Aurelia) con 12, il XIX (Monte Mario) con 9 e il VI (Prenestino) con 7. L’unica cosa positiva, è che non sono stati registrati feriti, ma sono stati dieci i mezzi che hanno... terminato la loro corsa in una voragine! Oggi, 2013, siamo già a quota 8 voragini e due dissesti. E naturalmente... sono dati destinati ad aumentare!

L’ASSESSORE: "NON CI SONO FONDI"
La pessima situazione economica in cui versa Roma Capitale è la conseguenza di tutto questo. Non ci sono soldi per la manutenzione ordinaria, figuriamoci per quella straordinaria. Gli Enti locali hanno lasciato "al fato" la situazione. Anche l’assessore ai Lavori Pubblici è stato chiaro, dichiarando che la sia la manutenzione ordinaria che quella straordinaria saranno ridotte all’osso. Si interverrà dunque solo in caso di emergenza. E i cittadini, cosa devono fare? Comprarsi una moto da enduro e saltare le voragini sfruttando come rampa i marciapiedi?

SOLDI, E ANCORA SOLDI
In tutto questo, chi finisce in una buca fa poi causa al Comune, che deve pagare i danni se dimostrati con prove certe, ed i fondi, non fanno che diminuire (se poi ci "scappa" il morto...). Ma cosa sta facendo oggi il Comune di Roma? Nel bilancio di crisi che è stato varato, sono previsti circa 20 milioni di euro per i cantieri di manutenzione ordinaria sulla grande viabilità di Roma. Poco, se consideriamo due aspetti: il primo interessa il totale del chilometraggio, ovvero solo 800 Km su un totale di 6.000, ed il secondo riguarda le tasse, visto che su questi 20 milioni, vanno scorporati l’Iva e gli oneri per la sicurezza (la riduzione arriva a circa un meno 40%).

100 GIORNI!
No, purtroppo non parliamo dei "100 giorni" di quando si andava a scuola, ma del tempo che occorre per per ripristinare le strade nei post-voragine. Tutto questo tempo, semplicemente perchè... gli effetti della crisi hanno colpito anche le aziende dei servizi, senza dimenticare un considerevole "allentamento" della supervisione dei condotti sotterranei, una delle principali cause dei cedimenti dell’asfalto. Intanto, i cittadini... fanno lo slalom tra le buche e restano intasati nel traffico!

NON SOLO ROMA
Come potete immaginare però, la situazione non è critica nella sola Capitale, anzi. Grandi città come Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, ma anche quelle più piccole, nulla cambia sia al Nord che al Sud, vedono condizioni preoccupanti per gli utenti della strada, con mezzi che si danneggiano. Non ne parliamo proprio della nostra categoria, visto che sono i motociclisti quelli che rischiano di più. Intanto, le cause aumentano, ed i Giudici di Pace non sanno più che fare.

[Foto: quilivorno.it]

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , varie , sicurezza , editoriale , citta


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