Curiosità

pubblicato il 24 gennaio 2013

Bosch: l'eBike promossa da Pedalec Adventures

Oltre 400 Km in sella al sistema di supporto pedalata: verdetto positivo

Bosch: l'eBike promossa da Pedalec Adventures
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Le bici con pedalata assistita stanno sempre più prendendo piede. L’idea di poter far due pedalate con la garanzia di avere una spinta in più in caso di necessità stuzzica quelli che, avvicinandosi titubanti al prodotto, ne escono quasi sempre soddisfatti. L’idea è semplice: un piccolo motore elettrico collegato alla ruota posteriore (e comandato dal manubrio) imprime una spinta maggiore nei momenti più difficili come salite ed ostacoli. Ma il sistema può essere attivato anche in caso di semplice "pigrizia", contribuendo a raggiungere la destinazione con il minimo sforzo.

Anche Bosch sta sperimentando questa tecnologia sotto il nome di eBike, bici elettrica che abbiamo provato a Firenze, e che nell’estate 2012 ha avuto modo di testarne l’efficenza grazie al progetto Pedalec Adventures del duo berlinese Susanne Brüsch/Ondra Veltruski. Il sistema di propulsione è stato testato in Mongolia per oltre 400 Km in meno di un mese. il verdetto? Resistente, affidabile, duraturo e potente. l sistema eBike di Bosch, montato su una bicicletta da cross e su una da turismo, ha dimostrato di avere un'ottima resistenza su praticamente qualsiasi tipologia di percorso: strade pianeggianti praterie, paludi, il deserto dei Gobi, corsi d'acqua e ripidi pendii.

IL CUORE DI eBIKE E’ NEI SUOI COMPONENTI
Secondo Bosch ciò che caratterizza il sistema, oltre alla sua componentistica, è la forte interazione dei componenti stessi. I tre componenti principali sono computer di bordo, batteria al litio e Drive Unit. Quest’ultima, cuore del sistema, supporta la pedalata in modo immediato e costante entrando in funzione in base allo sforzo muscolare, alla pendenza e alle sollecitazioni del guidatore. L’ingombro è minimo (vedi la gallery) e non preclude solidità e silenziosità: infatti il sistema è alloggiato sulla canna inferiore poco sopra il meccanismo dei pedali (dove normalmente è alloggiata la borraccia) e non disturba la pedalata.

Questo per mantenere il baricentro basso che consente così e un'equilibrata distribuzione del peso, garantendo all'eBike stabilità e agilità. La Drive Unit di Bosch non necessita di manutenzione e resiste ad acqua, polvere e urti. Il livello di supporto può essere regolato in qualsiasi momento, secondo le proprie esigenze, selezionando i programmi di guida dal computer di bordo. Per ricaricare l’eBike sono invece stati utilizzati dei pannelli solari che i due "eBikers" hanno montato sui loro rimorchi monoruota per ricaricare le batterie delle biciclette e i loro dispositivi elettronici.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , emissioni zero , moto elettriche , citta , bici elettriche


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