Attualità e Mercato

pubblicato il 22 gennaio 2013

I gestore delle autostrade sono responsabili dei pneumatici "abbandonati"

La Cassazione ha così sentenziato

I gestore delle autostrade sono responsabili dei pneumatici "abbandonati"

Vi è mai capitato di trovare degli oggetti in mezzo alla carreggiata dell’autostrada? Vi auguriamo di no... ma se si tratta di un pneumatico "vagante" che causa un incidente, sappiate che il gestore di quel tratto è responsabile del sinistro. Lo ha stabilito la Cassazione (terza sezione civile), con sentenza 783 del 14 novembre 2012 e depositata il15 gennaio 2013.

Tutto è nato il 29 aprile 2002, alle 17, quando un autocarro Renault ha impattato contro una gomma con cerchione persa da un Tir, in un tratto (Savona-Genova) gestito da Autostrade per l’Italia. I danni, quantificati allora, erano di 20.000 euro circa. Il conducente danneggiato ha subito chiesto il rimborso al gestore, che lo ha negato: dopo una battaglia legale, conclusasi in Cassazione, l’ha spuntata, anche perché la concessionaria era stata avvisata della presenza dello pneumatico fin dalle 14: sarà la Corte d’Appello di Genova a fissare il rimborso.

Si tratta di una decisione importante che condividiamo: il motociclista, come l’automobilista va sempre tutelato, specie perché paga fior di pedaggi ai gestori. Oltretutto, la concessionaria aveva tutto il tempo per rimuovere del tutto l’ostacolo, visto che erano trascorse tre ore dalla segnalazione. La sola presenza del corpo estraneo sull'asfalto giustifica la richiesta di danni: al solito, l'ente proprietario della strada può sottrarsi all’indennizzo solo dimostrando di aver fatto tutto il possibile per evitare il sinistro. Ossia provando il caso fortuito. Pare che il copertone, in realtà, fosse stato solo accantonato a bordo strada, ma non rimosso: non basta.

I gestori autostradali hanno un dovere generale di mantenere le massime condizioni di sicurezza per il traffico, sempre e comunque. Sembra però molto strano che un cittadino debba aspettare un decennio per vedersi riconoscere un diritto, e che sia necessario arrivare sino in Cassazione perché un principio così semplice e naturale venga affermato con forza. E, alla stessa stregua degli pneumatici vaganti, il ragionamento va esteso ai guardrail, alle buche in città o sulle Statali: chi guida va rispettato e tutelato.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , varie , codice della strada , incidenti


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