Attualità e Mercato

pubblicato il 14 gennaio 2013

Rc auto: uomini e donne pagano uguale!

Così è stabilito dall'UE, ma le donne contano meno sinistri

Rc auto: uomini e donne pagano uguale!

Uomini e donne sono uguali, ed ora vale anche per quanto concerne l’assicurazione. Finalmente non ci sono più discriminazioni basate sul sesso di chi guida, questo è ciò che ha deciso l’Unione Europea, imponendo (dal 21 dicembre 2012) alle Assicurazioni di rilasciare polizze identiche per uomini e donne.

E così, a parità di qualsiasi caratteristica (età, residenza, classe di merito, auto o moto), la tariffa per maschi e femmine ora dev’essere uguale. Tutto questo, da una sentenza della Corte di Giustizia che, il 1° marzo 2011, aveva dichiarato tale pratica contraria al principio di uguaglianza, stabilendo che ogni discriminazione nel pagamento dei premi fondata sul sesso avrebbe dovuto essere abolita. Per il nostro Paese si tratta di una vera e propria rivoluzione. Perché? Semplicemente pechè per anni il Gentil sesso ha pagato meno grazie alle statistiche delle Compagnie che vedono le donne come più prudenti, o meglio, causa minore di incidenti rispetto agli uomini. Da qui, il diritto a Rca inferiori. Ed eccoci alla beffa: per pareggiare le tariffe le Assicurazioni potrebbero elevare le Rca delle donne.

DIVERSI FATTORI
Bisogna però dirlo, le Rca sono sempre più differenziate perché basate sulle statistiche relative alla clientela di ogni singola Compagnia: c’è una personalizzazione spinta, che varia in base all’Assicurazione. Può darsi che qualche Impresa non abbia ritoccato all’insù i prezzi Rca delle donne, specie le Assicurazioni che mirano proprio a catturare un pubblico femminile. Ma secondo Roberto Pisano, componente dell’Esecutivo nazionale del Sindacato nazionale agenti di assicurazione (Sna), "le tariffe assicurative sono create tenendo conto di rilevazioni statistiche sulla probabilità che si verifichino gli eventi da assicurare. Nel ramo auto, la maggior parte delle Compagnie offre alle donne premi Rc auto ridotti, perché, nonostante i luoghi comuni sulle capacità delle donne alla guida, in realtà è rilevato statisticamente che le femmine provocano meno incidenti dei maschi. Ma attenzione: si tratta di tariffe differenziate, non di sconti concessi alle donne. Qui sta l’inghippo: le Compagnie hanno l’obbligo di non discriminare e, quindi, di fare tariffe identiche per maschi e femmine".

A CACCIA DI SCONTI
Intanto, Unapass Rete ImpresAgenzia e Adiconsum sono intervenuti sulla questione Rca. Il fatto è che, in Italia, ci sono poco più di 41 milioni di polizze assicurative, mentre la notizia dei rincari delle tariffe Rca riguarda circa 1,5 milioni di assicurati e per la sola ragione che nell'anno precedente hanno causato almeno un sinistro. Questo il parere di Piero Giordano, segretario nazionale di Adiconsum: "Una buona parte degli assicurati che hanno causato un incidente potrebbe valutare di rimborsare alla propria Compagnia l'importo liquidato, evitando così di incorrere nel malus e nel relativo aumento tariffario. In questi anni, abbiamo lavorato affinché le tariffe diminuissero in particolare per gli assicurati virtuosi e abbiamo ottenuto che in caso di concorso di colpa non scatti per nessuno dei due assicurati alcuna penalizzazione".

Unapass e Adiconsum sono partner in EBIC, il primo ente bilaterale che riunisce intermediari e consumatori nonchè firmatari di un accordo operativo finalizzato alla riduzione del costo delle polizze: "Nei mesi scorsi ci siamo attivati affinché nei provvedimenti governativi fossero introdotte misure per la lotta alle truffe, per favorire la collaborazione tra intermediari, per l’eliminazione delle micro invalidità permanenti e per la mobilità e la tutela degli assicurati. Queste misure stanno già generando risparmi per le Assicurazioni, ora dobbiamo impegnarci tutti affinché vengano trasformati quanto prima in una percentuale di sconto a due cifre sulle tariffe". Saranno le solite chiacchiere?

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , varie , assicurazione


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