Attualità e Mercato

pubblicato il 10 gennaio 2013

Caso Leprini: la replica di Sicurezza e Ambiente S.p.A.

"Non abbiamo mai scritto quella lettera", la risposta della società romana

Caso Leprini: la replica di Sicurezza e Ambiente S.p.A.

Nei giorni scorsi abbiamo parlato del Caso Leprini, il giovane di 15 anni deceduto nel 2009 per un incidente stradale che in questi giorni è tornato di attualità per via di un articolo apparso sull’edizione romana de La Repubblica.
Ad uso di chi non avesse seguito la vicenda, ricordiamo che alla madre del defunto venne recapitata a casa una richiesta di risarcimento per pulire la sede stradale dal sangue di Valerio, e che la questione è arrivata fino alle orecchie del Sindaco di Roma, Alemanno, che si è dichiarato pronto a sostenere le spese citate dal Comune di Roma Capitale e a indagare sulla regolarità dei contratti di appalto.

A seguito della pubblicazione di vari articoli, compreso il nostro, è arrivata puntuale la replica da parte della società Sicurezza e Ambiente S.p.A. che prende le distanze dall’accaduto attraverso una nota a firma dell’amministratore delegato sig. Giovanni Scognamiglio, e che riportiamo.
"Sulla presunta richiesta di rimborso alla signora romana, che ha perduto il figlio in un incidente stradale nel 2009 preciso che non abbiamo mai scritto all'interessata cui va la nostra solidarietà per la perdita del ragazzo. Teniamo a precisare che la lettera ricevuta dall’interessata è stata spedita dalla sua compagnia assicurativa, dove le si chiedeva semplicemente la conferma del sinistro di tre anni fa.
Noi ci rapportiamo unicamente con le compagnie di assicurazione e non abbiamo rapporti con privati.
– prosegue il dirigente - La compagnia assicurativa, come da prassi, richiede all’interessato unicamente la versione dei fatti. I costi della nostra attività sono coperti unicamente dall’Assicurazione. I danni alla strada (inquinamento o versamento da olii, detriti e materiali anche tossici) sono già coperti dall’assicurazione. Se non vi è alcun responsabile, come nel 20% dei casi, siamo noi a sopportare i costi. Quello a cui tengo è sottolineare che non occorre alcuna polizza specifica per coprire le spese per tali interventi.
Tale servizio
– conclude Scognamiglio – è realizzato con prodotti certificati e mezzi brevettati, ha contribuito alla riduzione di almeno il 50% degli incidenti dovuti alla presenza di insidie sulla strada".

I costi del servizio di intervento per la pulitura, dichiara la Sicurezza e Ambiente, sono già coperti unicamente e interamente dalla polizza assicurativa RC Auto, obbligatoria per ogni veicolo circolante, senza costi aggiuntivi per i cittadini. Al verificarsi di un incidente stradale, la compagnia assicurativa garante per la RCA risarcisce i danni alle altre autovetture coinvolte, le lesioni alle persone e il danno alla strada.

Insomma, non spetta a noi stabilire chi debba pagare per ripristinare le strade dopo un incidente; così come non spetta a noi stabilire se tali spese debbano rientrare nella manutenzione ordinaria delle strade o in una gestione straordinaria, ma se lo stato di cose è quello prospettato, sembra proprio che alla fine a pagare sia sempre il cittadino, o attraverso la tassazione diretta o attraverso spese obbligatorie per la circolazione, cioè le assicurazioni che ovviamente sono sempre più care.

Con questo facciamo le nostre doverose scuse alla Sicurezza e Ambiente S.p.A. se in un precedente articolo la succitata lettera è stata erroneamente ascritta alla società romana anziché all’assicurazione.

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , 1000 , scooter , 600 , sicurezza , codice della strada , incidenti , editoriale , assicurazione , 800 , 1200 , 1400


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