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pubblicato il 9 gennaio 2013

Honda MSX125 2013: la minibike... X-treme!

101 chilogrammi di divertimento, poca manutenzione e consumi bassissimi

Honda MSX125 2013: la minibike... X-treme!
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Più una moto è piccola, più è facile sgattaiolare nel traffico. Quindi, ci si diverte con poco anche in città! L’idea di Honda per la nuova MSX125 è stata ripresa dal Monkey del 1963, una minibike con ruote piccolissime. Sono poi seguiti gli Honda Dax ed Ape, ed ora arriva la versione moderna che si propone come una mini street bike che fa del suo look fashion la sua carta d’identità. Arriverà nella primavera ad un prezzo ancora da definire.

IL DESIGN
MSX125 è l’acronimo di Mini Street X-treme 125 ed è prodotta nella fabbrica Honda in Thailandia. Il look della piccola Honda è particolarmente aggressivo. All’anteriore abbiamo un proiettore combinato e anabbagliante e abbagliante sfruttano le superfici della parabola multireflector. C’è poi una accattivante luce blu che affianca la lente del proiettore, rendendo la moto più personale. Al posteriore, invece, è stato utilizzato un gruppo ottico a LED. La strumentazione è formata da un display digitale LCD ed offre le seguenti informazioni: tachimetro, contakm con parziale, indicatore del livello carburante e orologio. Due le versioni cromatiche, l’aggressivo Solid Asteroid Black Metallic e l’elegante Pearl Himalayans White.

IL MOTORE
Il propulsore è un monocilindrico a 4T con raffreddamento ad aria e cambio a 4 marce, alimentato dall’iniezione elettronica Honda PGM-FI. Non manca l’avviamento elettrico. Il propulsore con distribuzione monoalbero a 2 valvole deriva da uno dei motori più affidabili della casa dell’Ala, realizzato fino ad oggi in quasi 1 milione di pezzi. Il cilindro è disassato (soluzione tecnica già adottata sui motori di PCX125/150, SH125/150i, CBR250R e CRF250L) ed il bilanciere è a rullo per l'azionamento delle valvole. La trasmissione finale prevede una corona da 34 denti ed un pignone da 15 denti. L’alimentazione a iniezione elettronica poi, garantisce fluidità dell’erogazione e consumi bassissimi. La manutenzione è ridotta all’osso, con il filtro dell’aria (in carta) che va sostituito ogni 16.000 Km. Lo scarico ha un diametro di 28,6 mm e un silenziatore multi-sezione da 3 litri. La marmitta ha poi una protezione a doppio strato ed una cover in resina, in modo da scongiurare eventuali scottature.

IL TELAIO
Il telaio è formato da un monotrave superiore in acciaio a sezione quadra: la trave principale congiunge direttamente il cannotto di sterzo con le piastre di infulcraggio del forcellone, tutto per assicurare un look pulito dall’esterno. L’interasse è particolarmente compatto: consta infatti in appena 1.200 mm, mentre l’inclinazione del cannotto di sterzo è di 25°, con 81 mm di avancorsa. Il peso con il pieno di benzina è di appena 101,7 Kg. La sella è bassissima; questa è infatti sita a soli 765 mm da terra. La forcella è a steli rovesciati con diametro da 31 mm, mentre il monoammortizzatore è collegato al forcellone in acciaio scatolato con forma ad "H" e sezione da 50 x 25 mm. In alluminio pressofuso i cerchi (con design a razze a Y), che hanno diametro da 12'' e canale da 2,5'. All’anteriore abbiamo misure di 120/70-12 e al posteriore da 130/70-12. A "frenare" la piccola Honda, un disco anteriore da 220 mm "morso" da una pinza a due pistoncini ed un disco posteriore da 190 mm con pinza a un pistoncino. Il serbatoio ha una capacità di 5,5 litri.

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Novità , monocilindriche , naked , varie , anticipazioni , anticipazione , citta


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