Novità

pubblicato il 26 marzo 2007

Suzuki GSX-R 1000 K7

172 kg e 185 CV e più tecnologia per la K7!

Suzuki GSX-R 1000 K7
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La nuova Suzuki GSX-R 1000 K7 rappresenta non solo la superbike stradale più potente mai realizzata dalla Casa di Hamamatsu, ma anche l'ennesimo capitolo di una dinastia che sta per oltrepassare il secondo lustro di storia. Una storia fatta di elevatissime prestazioni ma anche di una capacità di essere adattata, con poche modifiche, ai numerosi regolamenti che differenziano le innumerevoli competizioni amatoriali/professionistiche in cui sono ammesse le derivate di serie da un litro.

Suzuki GSX-R 1000 K7 si presenta ai cancelletti di partenza del 2007 forte di un propulsore evoluto, basato sulla solita architettura a quattro cilindri in linea, sedici valvole, di 999 cc (alesaggio 73,4 mm, corsa 59,0 mm). Le chicche di questo motore sono moltissime e variano dalla "composizione" meccanica all'elettronica, davvero rivoluzionaria: una evoluzione motoristica che ha portato il banco a segnare 185.1 CV a 12.000 giri e 116.7 Nm a 10.000 giri.

Ma andiamo con ordine e partiamo segnalando immediatamente i quattro pistoni forgiati in lega d’alluminio con mantello ribassato ed alleggerito, che scorrono in cilindri integrati nel semi carter superiore e rivestiti con uno strato di nickel-carburo-silicone-fosforo - meglio noto come S.C.E.M. (Suzuki Composite Electrochemical Material) - derivato direttamente dalle competizioni.

Le bielle sono in acciaio al cromo-molibdeno con trattamento di pallinatura, mentre la distribuzione vanta doppi alberi a camme in testa cavi, punterie a bicchierino e quattro valvole in titanio per cilindro, disposte con angoli ridotti: le luci d’aspirazione e di scarico sono state riprofilate e ora sono più grandi, con un incremento di volume pari al 10% per l’aspirazione e 20% per lo scarico, così come sono state riviste le valvole di scarico, che ora vantano un diametro di 26 mm contro i 24 mm del modello 2006.

Nuovi e più compatti gli iniettori, ciascuno dei quali con 12 piccoli fori al posto dei 4 più grandi utilizzati in precedenza, assicurano una migliore nebulizzazione carburante. Grazie a ciò è anche variata la loro angolazione, che è ora di 30° e dirige il carburante in prossimità delle luci d’aspirazione, contribuendo alla sensibilità dell’acceleratore. Non mancano il sistema d’induzione "Ram air" e l’iniezione digitale del carburante con doppi iniettori e con corpi a doppia farfalla (SDTV), dove la valvola a farfalla primaria è comandata dalla manopola del gas e quella secondaria dalla centralina, variandone l’apertura in modo da mantenere la velocità d’aspirazione ideale (in base a regime, posizione dell’acceleratore e marcia inserita).

Il cambio è, ovviamente, a sei rapporti mentre la frizione integra la funzione anti-saltellamento.

3 mappature...
Per la prima volta, la GSX-R 1000 K7 porta su strada la possibilità di intervenire sulla mappatura del motore. La K7 è equipaggiatada con una centralina motore con una capacità di calcolo 4 volte superiore a quella del modello precedente, che integra tre mappature sviluppate sfruttando l’esperienza maturata nei circuiti di tutto il mondo per chi sceglierà di correre con Suzuki GSX-R 1000 K7 sarà sicuramente importante poter scegliere una mappatura in grado di essere più dolce con le gomme nelle fasi finali di gara o, magari, in condizioni di bagnato piuttosto che di asfalto asciutto. Il cambio della mappatura avviene in tempo reale mediante uno specifico pulsante al manubrio. Doppio silenziatore, Euro3
Il nuovo scarico in titanio ed acciaio provvisto del sistema SAES (Suzuki Advanced Exhaust System) ha 4 tubi di scarico di uguale lunghezza che convergono in un solo collettore, a cui segue un breve condotto intermedio che termina in un’unica precamera posta sotto al motore da cui dipartono 2 brevi silenziatori, uno per ciascun lato, costruiti in alluminio e titanio.

Il condotto intermedio dello scarico comprende un sistema di controllo delle pressioni dei gas di scarico (SET) che consiste di una valvola a farfalla gestita dalla centralina motore in modo da ottimizzare la pressione all’interno dei condotti di scarico, migliorando così la curva di coppia. L’apertura della valvola di scarico è in funzione del regime di giri, della posizione dell’acceleratore e della marcia inserita.

Il sistema Suzuki PAIR (Pulsed-AIR) inietta aria fresca direttamente nelle luci di scarico in modo da favorire la combustione degli idrocarburi incombusti e del monossido di carbonio. Il sistema è controllato dalla centralina in base al regime di rotazione del motore ed alla posizione dell’acceleratore.
Il gruppo di scarico racchiude un catalizzatore, situato nella precamera ed affiancato da un una sonda ossigeno. Tale sonda informa la centralina motore sulla composizione dei gas emessi, permettendole di ottimizzare la quantità di carburante iniettato nei cilindri, riducendo ulteriormente le emissioni di HC, CO e ossidi d’azoto (N0x) e permettendo alla nuova GSX-R1000 di rispondere pienamente alle stringenti normative Euro3.

Nuovo telaio
GSX-R1000 K7 propone un telaio del tutto nuovo, pensato per centralizzare al massimo la distribuzione delle masse, assicurando al contempo il giusto equilibrio in fatto di rigidità. La nuova struttura è costituita da sole cinque principali fusioni in lega d’alluminio, che comprendono la sezione di testa dello sterzo cava, due sezioni per la piastra di fulcro del forcellone oscillante/longherone principale, e le traverse di raccordo sopra e sotto il forcellone oscillante. Due binari in pressofusione imbullonati fra loro, poi, costituiscono il sottotelaio posteriore, che sostiene la sella e la sezione di coda.

Novità anche per il forcellone oscillante in lega d'alluminio, che ora è realizzato con tre pressofusioni ed è più leggero di 200 grammi: tra le novità di questo elemento segnaliamo il fissaggio dell’ammortizzatore posteriore, che impiega una bielletta in lega d’alluminio articolata sul forcellone stesso, con delle aste di collegamento al telaio in lega d’alluminio forgiato. Lo spostamento dell’articolazione dell’ammortizzatore verso l’alto ha creato spazio per la camera di scarico sotto la carena, contribuendo così alla centralizzazione dei pesi, ma per chi utilizzerà la GSX-R 1000 K7 in corsa c'è un kit corsa opzionale comprende degli inserti asportabili che consentono di spostare il fulcro del forcellone verso l’alto o verso il basso a passi di 2 mm, il che permette di tarare l’angolo del forcellone relativo all’altezza di marcia a seconda delle esigenze degli specifici assetti da gara.

Per aumentarne la rigidità, i gambali forcelle sono ora di diametro maggiore al di sotto delle piastre di sterzo, dove passa da 54 a 56 mm, mentre gli steli, con rivestimento DLC, restano da 43 mm. L’avanzamento forcelle è passato da 30 a 28 mm. e l’escursione della ruota anteriore è aumentata da 120 a 125 mm. La regolazione di forcella ed ammortizzatore, permette di tarare lo smorzamento in compressione ad alta e bassa velocità è presente sia nelle forcella che nell’ammortizzatore posteriore, ed è un’altra caratteristica sviluppata in pista. Totalmente regolabili sono anche lo smorzamento in estensione ed il precarico molla. Non manca un inedito ammortizzatore di sterzo a controllo elettronico, che ha il vantaggio di ridurre il carico frenante sullo sterzo nella fase inattiva dell’ammortizzatore ed un maggior smorzamento in caso di necessità.
Passando alla posizione in sella, segnaliamo che le pedane possono essere spostate in tre diverse posizioni per un’ampiezza di 14mm in orizzontale e in verticale. Il pedale e la leva del cambio sono solidali allo spostamento della corrispondente pedana.

Le misure? Interasse 1.415 mm, altezza sella 810 mm, angolo del canotto di sterzo 23.8°, avancorsa 98 mm, peso 172 kg.

Nuovo impianto frenante
Ma non c'è solamente un nuovo telaio e delle nuove sospensioni a tenere banco tra le novità targate 2007, ma anche un impianto frenante rinnovato, che prevede dischi freno anteriori da 310 mm di diametro con nuovi e più numerosi attacchi semiflottanti. Il maggior numero di attacchi contribuisce al trasferimento del calore lontano dal disco, che ha uno spessore di 5,5 mm.
All’anteriore la frenata è garantita da pinze radiali a quattro pistoncini di diametro differenziato, mentre al posteriore sul disco singolo da 220 mm lavora una pinza a singolo pistoncino, ora montata superiormente al forcellone.

Aerodinamica migliorata
Lo sviluppo in galleria del vento ha definito una nuova carenatura per la GSX-R1000 K7, che ora sfoggia una sezione frontale complessivamente ridotta ed un parabrezza leggermente più alto: il tutto è stato studiato per per migliorare le prestazioni aerodinamiche.

I fari sovrapposti verticalmente della GSX-R1000 2007 hanno ora una superficie più compatta. L’anabbagliante multi-focale impiega una lampada alogena 55 W H7 ed è sistemato 70mm sopra l’abbagliante, che adotta una lampada alogena 65 W H9. Quando si inserisce l’abbagliante restano accesi entrambi i fari.

La sella più stretta e le sagome laterali ben raccordate rendono più facile al pilota il trasferimento del peso da un lato all’altro quando affrontano le curve in pista, oltre a rendergli più facile l’appoggio a terra nelle soste.

Strumentazione avanzata
Il quadro strumenti comprende un contagiri analogico controllato da un motore passo passo, tachimetro digitale LCD, doppio contachilometri LCD, orologio LCD, spie LCD della temperatura del refrigerante/iniezione del carburante, indicatore LCD della marcia inserita ed una spia con accensione programmabile ad un dato regime del motore. Un nuovo indicatore 4 LCD della modalità di funzionamento del motore visualizza il tipo di mappatura selezionata dal pilota.

Il prezzo? 13.880 euro. I colori disponibili per il mercato italiano saranno bianco/blu, rosso/argento, arancione/nero, nero.

Autore: KPO

Tag: Novità , strada , 1000 , quadricilindriche


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