Attualità e Mercato

pubblicato il 19 dicembre 2012

Yamaha presenta il nuovo piano di management

Prestazioni e nuovi mercati nei piani a medio termine di Yamaha

Yamaha presenta il nuovo piano di management
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  • Piano Management Yamaha 2013-2015 - anteprima 1

Il mercato globale della moto sta attraversando un momento di notevoli cambiamenti. Non volendo per forza ricorrere per l’ennesima volta alla parola crisi, preferiamo identificare quello attuale come un periodo nel quale si stanno delineando le strategie per gli anni a venire. A ben guardate, infatti, la crisi del mercato non è affatto un fenomeno globale, bensì locale, perché esistono dei mercati dove i tassi di crescita del settore due ruote sono ancora positivi e anche di molto. Detto ciò, oggi ci dedichiamo a leggere il Piano di Management a Medio Termine che la Yamaha ha diramato ieri in Giappone.
Per chi non è avvezzo alla lettura di dati finanziari, non è certamente facile interpretare grafici e cifre, quindi proviamo a dare una lettura critica delle sedici slide che compongono il piano di Yamaha.

2013 L’ANNO ZERO
Dall’analisi del Piano Management a medio termine di Yamaha si capisce che il 2013 potrebbe essere considerato "l’anno zero" di una nuova crescita e ciò viene testimoniato dai numeri sui fatturati attuali nei vari paesi. Nel piano di management attuale, viene evidenziato come sui mercati sviluppati (Europa, Stati Uniti e Giappone), non è stato sufficiente ridurre i costi fissi con delle riforme strutturali perché il calo delle vendite insieme al tasso di cambio dello Yen decisamente sfavorevole, hanno portato ad una perdita notevole. Nel nuovo piano a medio termine, Yamaha prevede di continuare con le riforme strutturali, e di riportare i conti in attivo spingendo sulla marginalità dei prodotti.
Sui mercati definiti emergenti, invece, (dove comunque i dati finanziari di Yamaha sono in calo) la Casa dei tre diapason prevede un percorso di crescita abbastanza ingente.

CRESCITA: COME OTTENERLA
Il piano a medio termine di Yamaha indica chiaramente quali dovranno essere i punti cardine delle nuove strategie, alcune di esse decisamente ambiziose. Yamaha secondo i piani dovrà emergere per l’eccellenza nell’ingegneria e nel marketing, attraverso la creazione di nuovi trend, il raggiungimento di prestazioni elevate, di alta efficienza nei consumi e di riduzione del peso.
Le leve di marketing cui Yamaha farà affidamento saranno il miglioramento della fidelizzazione del cliente a lungo termine attraverso una policy di marketing basata sul sistema delle 3S (Sales, Service, Spare parts) e il lancio di una nuova strategia di comunicazione del brand.
E’ previsto poi che Yamaha sviluppi delle nuove aree di business che vanno oltre i conosciuti canali motociclistici e dei prodotti marini, come nuove tecnologie ecosostenibili, divertimento nella mobilità personale etc.

RIFORME STRUTTURALI E GLOBALITA’
La crescita, però, viaggia anche attraverso una revisione strutturale e una riduzione dei costi. Il punto più importante a livello di produzione globale è lo sviluppo di nuove piattaforme prodotto che verranno poi declinate in sub-piattaforme in ciascun mercato locale. Questo cambiamento (già ampiamente sfruttato da altri grandi nomi del motociclismo) dovrebbe portare a significativi risparmi nella progettazione e nella produzione, nonché ottimizzazioni molto spinte nella supply chain.
Venendo alle note dolenti, il Piano cita anche una riforma strutturale abbastanza grossa perché nell’ambito di una riorganizzazione della business unit moto è prevista una sola struttura operativa in Europa.
Yamaha, poi, intende diventare davvero un’azienda globale, e per raggiungere questo obiettivo ha intenzione di sviluppare in quattro regioni chiave per l’azienda dei centri di sviluppo prodotto locali, e non è difficile comprendere che questi centri saranno prettamente dislocati nel sud est asiatico.

IL MERCATO MONDIALE SECONDO YAMAHA
Tra tutte le slide della presentazione che Yamaha ha diramato oggi, una è illuminante della visione che il marchio giapponese ha del mercato mondiale. Facciamo riferimento all’immagine di copertina di questo articolo, un grafico che illustra il potenziale di crescita dei vari mercati mondiali. Esso riporta sull’asse delle X il prodotto interno lordo pro capite dei vari paesi, e sull’asse delle Y la penetrazione sul mercato.
Guardando il grafico si nota che secondo Yamaha, i mercati dove è prevista la maggior crescita e la maggior propensione all’acquisto di veicoli a maggior margine di profitto in futuro siano quelli a minor reddito, ma in grande crescita, come l’India, il Sud America, e il Sud Est asiatico. E’ evidente quindi che Yamaha concentrerà i propri sforzi nel far crescere questi mercati, mentre il grafico chiarisce che in Cina e a Taiwan non è prevista una crescita, mentre i mercati già sviluppati dovrebbero riprendersi ma sicuramente non cresceranno molto...

Venendo agli anni futuri, Yamaha si aspetta una crescita molto ingente in India, dove prevede di passare dai 400.000 veicoli attualmente venduti a 2,2 milioni nel 2017. In india è previsto di rafforzare la gamma di prodotti della famiglia scooter e di moto entry level, costruendo i modelli più economici al mondo.
Sui mercati asiatici è prevista una crescita stabile ma meno drastica che farà passare il marchio da 4,2 a 6 milioni di pezzi dal 2012 al 2017.
Venendo ai mercati consolidati (Europa, U.S.A. e Giappone), la crescita prevista è decisamente meno ottimistica e prevede di passare da 350.000 pezzi attuali a 550.000 nel 2017.

250 NUOVI MODELLI TRA IL 2013 E IL 2015
Arriviamo quindi al dato più interessante di tutta la questione: quanti nuovi prodotti lancerà Yamaha nei prossimi tre anni? Sono circa 250… No, non spaventatevi, la Yamaha fa riferimento a tutta la produzione e quindi nei prossimi tre anni questo numero è riferito non solo a moto e scooter, ma anche a motori marini, mezzi marini, biciclette elettriche e una non meglio specificata nuova famiglia di veicoli fuoristrada. Purtroppo, quindi, non siamo in grado di sapere con esattezza quanti di questi 250 nuovi prodotti saranno motociclette, ma un dato è certo: prima o poi Yamaha ci farà vedere la nuova famiglia basata sul motore tre cilindri presentato a Intermot no?

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Attualità e Mercato , strada , 1000 , tricilindriche , scooter , 600 , curiosità , mercato , editoriale , intermot2012 , maxi scooter , bici elettriche , 800 , 1200


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