Interviste

pubblicato il 19 dicembre 2012

Stoner: "La migliore fu la RC211V del 2006"

Casey ripercorre la carriera attraverso le moto. La Ducati? "Difficile ma appagante"

Stoner: "La migliore fu la RC211V del 2006"

Nelle scorse settimane tanto rumore è stato fatto attorno a delle dichiarazioni (poi ridimensionate) di Valentino Rossi su Stoner, cui è seguita una risposta abbastanza diretta dell'australiano. Abbiamo volutamente deciso di stare fuori da queste polemiche, perchè le abbiamo ritenute abbastanza inutili, mentre oggi ci piace tornare ancora una volta sul Campione del Mondo ormai in pensione perchè Casey ha rilasciato a una intervista interessante nella quale la rivista americana lo ha invitato a ricordare le sue compagne di viaggio, ovvero tutte le moto con cui ha corso negli ultimi 12 anni di Motomondiale.

Tralasciando quelle che ha "cavalcato" agli albori della sua carriera, nelle classi minori, il due volte campione del mondo ha confermato ancora una volta di non essere mai banale quando ha parlato delle sue MotoGp. Pur avendo corso con Ducati ed Honda ufficiali, ha infatti indicato la Honda RC211V satellite con cui ha corso nel 2006 come sua miglior moto: "Probabilmente la miglior moto che io abbia guidato, almeno fino ad oggi. La cinque cilindri era davvero una moto fantastica, della quale sono sempre stato contento".

Ed è andato oltre, dicendo che quella moto aveva tutto per vincere: "Molte persone si lamentano del fatto che non è possibile vincere un campionato su una moto satellite, ma io non credo che sia così. Penso che siano i team a vincere i campionati e non necessariamente la moto. La mia Honda satellite aveva il potenziale per vincere il campionato. Magari quell'anno abbiamo avuto qualche problema con le gomme, quella è stata una delle migliori, se non la miglior moto della mia carriera".

Eccoci poi alla Ducati Desmosedici, la moto che lo ha portato per la prima volta sul tetto del mondo, con la quale ha fatto capire di aver avuto un rapporto di amore e odio: "Una moto davvero difficile da mettere a posto, ma molto molto appagante quando trovavi il giusto set up. Penso che in troppi, vedendola da fuori ed in grado di raggiungere grandi velocità, credessero che fosse facile vincere con quella moto. Ogni pilota che ci è salito però ha chiesto un motore ed un telaio più gestibili. Per farla rendere al meglio bisogna sfruttare i suoi punti di forza e questo è quello che io e i miei ragazzi siamo riusciti a fare meglio di ogni altro pilota della Ducati".

Non poteva mancare l'ennesima frecciatina al rivale Valentino Rossi, reo secondo lui di aver bocciato troppo presto il telaio in carbonio della Ducati: "Chiaramente era migliore di quello a traliccio, altrimenti non lo avrei cambiato. Con il traliccio c'erano troppi problemi che non siamo mai stati in grado di risolvere, mentre quello in carbonio ci ha dato la rigidezza che cercavamo, migliorando complessivamente la qualità della moto".

Infine, ecco la Honda ufficiale, con un confronto tra la 800 e la 1000, vinto di poco da quest'ultima: "Ritengo che la 800 fosse una buona moto, ma quando la paragoni con la 1000 non puoi non accorgerti che quest'ultima è più "dolce" e facile da guidare, grazie ad una migliore gestione della coppia. La 800 però è più leggera nei cambi di direzione, quindi da quel punto di vista è più pronta. In generale comunque si può dire che sono due moto molto simili sotto molti punti di vista, anche se la 1000 rappresenta un leggero passo avanti".
Netta invece la vittoria della RC213V sulla Rossa: "Volendola confrontare con la Ducati, potremmo dire che una è molto raffinata, mentre l'altra è più grezza. Con la Honda è molto più semplice trovare la giusta messa a punto e per lo stesso motivo è più facile da guidare".

Autore: Matteo Nugnes

Tag: Interviste , 1000 , pista , curiosità , gare , autodromi , piloti , personaggi famosi , 800


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