Attualità e Mercato

pubblicato il 15 dicembre 2012

Rca: tacito rinnovo

E' arrivata l'approvazione dal Senato. Ed ora?

Rca: tacito rinnovo

RC Auto, sembra come se ci fosse sopra un cartello con scritto "Lavori in corso", visto che è in continua evoluzione (o almeno così dovrebbe essere). Arriva ora una novità anche per i contratti: il Decreto sviluppo-bis, che ha ricevuto l’ok del Senato, abolisce il tacito rinnovo, ossia la possibilità di prolungare la polizza Rca (silenzio-assenso). Ora la palla passa alla Camera, anche se la crisi del Governo Monti può influenzare il voto dei deputati, o semplicemente potrebbe rendere più urgenti altre misure. In ogni caso, il termine ultimo per la conversione in legge del Decreto resta il 18 dicembre 2012; a seguire, il testo, se non sarà approvato, varrebbe zero e tutto rimarrebbe così com’è adesso, con il tacito rinnovo.

UNO SCHEMA
In poche parole, oggi, alla scadenza, il contratto Rca fra il cliente e l’assicurazione si prolunga automaticamente per dodici mesi: questo rende più difficile il passaggio da una Compagnia all’altra, con il guidatore che resta "imprigionato" nella vecchia Impresa. In ogni caso, c’è un periodo di tolleranza di 15 giorni: in assenza della richiesta di disdetta, la copertura è valida anche se il proprietario non salda il pagamento del premio. In prima battuta, col Decreto sviluppo-bis, veniva abolito il tacito rinnovo, così il contratto non si prolunga in automatico e si favorisce il trasferimento da una Compagnia all’altra. In teoria, tutto per creare concorrenza tra le assicurazioni: la vecchia Impresa del cliente per trattenerlo a sé; la nuova per conquistare un assicurato con un prezzo allettante e con condizioni contrattuali favorevoli (dalla guida esclusiva al massimale, ossia l’importo massimo risarcito, alle rivalse, cioè la possibilità per la Compagnia di chiedere il rimborso al cliente che causa un sinistro in stato d’ebbrezza).

PROBLEMA
La questione è che il Decreto sviluppo-bis eliminava anche il periodo di tolleranza di 15 giorni: in caso di dimenticanza di rinnovo della Rca con la vecchia compagnia o di mancata stipula della Rca con una nuova impresa, il guidatore si troverebbe dunque privo di contratto. Pensiamo ai rischi: se causasse un incidente, dovrebbe risarcire tutti i danni, non avendo la copertura dell’assicurazione. Ad una soluzione ci ha pensato il Senato che con un emendamento ha modificato questa parte del Decreto, "introducendo" il periodo di tolleranza di 15 giorni. Per il guidatore, sarebbe una garanzia in più. Anche se, probabilmente, la regola più importante è quella che vede l’obbligo per le assicurazioni di ricordare (30 giorni prima della scadenza della Rca) al guidatore che la polizza è in scadenza: già, ma se la Compagnia è "smemorata", e non invia comunicazione al cliente? Ecco che la massima attenzione da parte dell’assicurato resta fondamentale per circolare senza rischi.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , varie , assicurazione


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