Interviste

pubblicato il 13 dicembre 2012

Manuel Lucchese: intervista esclusiva al Campione Mondiale Baja 2012

Prossimo obbiettivo: Dakar 2013!

Manuel Lucchese: intervista esclusiva al Campione Mondiale Baja 2012
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Quando parliamo di off-road, spesso facciamo un nome, quello di Manuel Lucchese, giovane pilota che proprio quest’anno ha messo in bacheca il titolo di Baja World Champion nella classe "over 450". Il pilota veronese non si perde un Rally o un Baja; spesso vola anche in Australia (per l’Australian Safari,dove quest’anno ha chiuso settimo nella generale) o... dall’altra parte del mondo. Più precisamente, nel Sud America, per la Dakar.

L’anno scorso ne ha preso parte, ma non è stato molto fortunato, visto che la sua Husaberg FE570s gli ha dato qualche problema di iniezione. Quest’anno Manuel ci riprova, sempre con la moto giallo-blu, convinto a terminare una gara difficile e frutto di diversi sacrifici! Il rider veneto fa dunque parte della lista piloti alla Dakar 2013 e qui potrete seguirlo "day by day".

L’INTERVISTA
Manuel, raccontaci quest’anno come è andata. Cosa hai fatto?

"Quest’anno ho partecipato a tutto il Campionato del Mondo Rally ed al Baja. E’ stato un impegno importante, ho girato il mondo e per riuscirci ho utilizzato i mezzi più strani e assurdi, perchè la Husaberg mi ha supportato con la moto. Nel Mondiale Rally ho corso con la 450, come la Dakar 2012, però correvo nella categoria Junior, Under 25, nella quale ho chiuso secondo; sono diventato Vice-campione del Mondo Junior, davanti a un pilota che corre per l’Honda HRC, Sam Sunderland. Purtroppo ad Abu Dhabi ho rotto il motore e non avevo un ricambio, quindi ho preso zero punti. Poi ho vinto tutte le altre gare, però ho finito secondo. Nella Coppa del Mondo Baja, invece, ho vinto la Classe 600. E’ andato tutto bene, ho avuto qualche problema, però raggiugere certi risultati facendo quasi tutto da privato con la moto di serie non me lo sarei mai aspettato. Se penso che la moto l’ho costruita nella cucina di mia nonna, mi viene da ridere! Avevo alcuni sponsor, ma servono sempre soldi. Le spese sono sempre troppe. Mi arrangio tramite i social network, come Facebook, e ad ogni gara mi invento qualcosa. Ad Abu Dhabi e Quatar dormivo negli hotel con il sacco a pelo o nelle camere di altri piloti o gente conosciuta sempre su Facebook".

Baja Marocco, come è andata? E’ stata poi l’ultima gara che ti ha coronato campione.
"Sì, ero parecchio teso, avevo il terrore che qualcosa andasse storto, volevo aggiudicarmi il campionato con una gara di anticipo. Un team spagnolo mi ha offerto un appoggio per la gara, mi sono trovato molto bene con loro. Il primo giorno ho rotto la frizione, su una sezione di dune ho sofferto moltissimo. Il secondo giorno ero comunque in testa alla mia classe, sono riuscito a recuperare ulteriormente e a finire secondo assoluto".

Parliamo di 2013, hai già un’idea di cosa farai?
"Dunque, per il 2013 ho come idea la Dakar. Mi sono iscritto con una Husaberg, ma sono ancora alla ricerca di aiuto. Per potermela vedere con i top rider devo fare un ulteriore step che possa permettermi di gareggiare a quei livelli. Per fare questo ho bisogno di una struttura, di un team che mi segua in modo professionale. Di proposte da team ne ho ricevute, ma a me, a questo punto non mi interessa correre i campionati nazionali, voglio fare il mondiale e la Dakar. Proprio la Dakar è un impegno grande dove il budget di un team ufficiale o con supporto grosso, fa assolutamente la differenza, soprattutto nello sviluppo della moto e dell’assistenza che è parte fondamentale".

L’anno scorso pure, eri messo male a poche settimane dalla Dakar, poi sei partito, hai preso parte alla gara!
"Sì, l’anno scorso purtroppo ho avuto tanti problemi meccanici dovuti all’inesperienza sul come preparare una moto per la Dakar, senza considerare il fatto che non ho avuto modo di provarla prima della gara. Ce la farò, quest’anno, ce la farò!".

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Interviste , 600 , varie , personaggi , gare , interviste , fuoristrada , dakar , piloti , personaggi famosi , rally , dakar 2013


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