Attualità e Mercato

pubblicato il 5 dicembre 2012

Arriva l'inverno: prepariamola per il letargo

I consigli utili per mettere la moto "a riposo"

Arriva l'inverno: prepariamola per il letargo
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E anche quest’anno, è arrivato l’inverno. E già, c’è poco da stare allegri, soprattutto viste le ultime alluvioni. Qualche fortunato (pensiamo a chi vive al Sud) o qualcuno che non vuole rinunciarci per nessun motivo, la moto la usa sempre e spesso quasi in ogni condizione, ma molti non possono. Così, vuoi per "guadagnare" qualche mese di assicurazione (che in tempi di crisi, proprio male non è come idea...), vuoi per "metter mano" sulla moto per preparare il mezzo per il prossimo anno, o vuoi perchè si è semplicemente optato per uno "stop", si decide per mettere la moto "in letargo". Ma in attesa della primavera e di temperature più miti non basta coprire la moto con un telo, anzi. Cercheremo dunque di spiegarvi cosa sarebbe meglio fare, una sorta di guida al rimessaggio, per dare le giuste attenzioni alla vostra moto.

LAVAGGIO
Inziano già ad abbassarsi le temperature e mettere le mani nell’acqua non è certo il massimo... ma per preservare le vernici della carrozzeria, del telaio e del motore, ma anche le plastiche, è prioritario che queste siano il più pulite possibile. I residui di fango ma semplicemente anche lo sporco che si accumula nei punti più nascosti, si solidificano, rendendo difficile la loro rimozione; meglio dunque rimuovare il tutto (ma, banalmente, pensiamo agli aloni lasciati dalla pioggia). Tutto questo, prima di "fermare" la moto, non deve esserci. Il consiglio è naturalmente quello di lavare la moto a mano con acqua tiepida e sapone specifico, ma se proprio non ci riuscite, allora la lancia dell’autolavaggio può essere un valido aiuto. L’importante è che la temperatura dell’acqua non sia troppo calda (si potrebbero staccare gli adesivi se non trattati con la vernice trasparente), e che laviate la moto con queste apparecchiature ad una distanza non inferiore di 30/40 cm per non rovinare gli o-ring di catena, le guarnizioni, i parapolvere della forcella, le alettature del radiatore e tutte le altre parti delicate. In particolare, quando lavate la moto nella zona posteriore, cercate di prendere un po’ più di distanza: non dimentichiamoci che una moto è progettata per prendere acqua dal frontale durante il movimento, o quando è ferma, e non certo da dietro (pensiamo allo scarico, ai connettori, etc...). Trasmissione finale, ruote, motore, lavate tutto per bene in modo da scongiurare incrostazioni o opacizzazioni.

Se possibile "soffiate" poi la moto con dell’aria compressa (ma anche un getto di aria tiepido/calda può andare bene se non disponete di compressore), e dopo averla "accarezzata" centimetro per centimetro con un panno morbido, controllate di non aver lasciato gocce d’acqua in giro. Osservate bene la moto e andate "a caccia" delle parti nascoste dove potrebbe essersi fermata l’acqua, come dietro i convogliatori, sotto il cockpit, i mozzi… vano del serbatoio ed eventuali "cassettini" inclusi.

ULTERIORI CURE
Dopo averla lavata ed asciugata, vediamo come "curala", soprattutto per preservarla dal freddo e dalla polvere, oltre che dalla ruggine. La "protezione" migliore per la carrozzeria è la cera. Questa va passata delicatamente con moto circolare e su tutta la carrozzeria con un panno morbido. Un’operazione che consentirà ai colori di restare "vivi" e già dopo una passata vi accorgerete di questo.

La catena della trasmissione finale va "spennellata" con del petrolio bianco, sostanza che dissolve e fa scivolare via tutto lo sporco (fate attenzione agli schizzi, consigliamo di mettere qualche foglio di giornale sotto). Asciugata la catena con della carta assorbente, procedete con l’ingrassatura della catena stessa. Il grasso va spruzzato nell’interno e su tutti gli o-ring. Nuovamente una passata per eliminare il grasso in eccesso e la catena è pronta. Lo stesso vale per i leveraggi della sospensione e per i fulcri di pedane, leva freno posteriore e leve al manubrio (freno e frizione), a patto che tutta l’acqua sia ovviamente evaporata.

Se possibile, è consigliabile mettere un po’ di prodotto protettivo a base di olio di vasellina sulle parti cromate, ed in particolare su quelle in plastica non verniciata ed in gomma. Tutte le parti morbide e flessibili possono essere così trattate, cavi al manubrio inclusi. Ovviamente questa procedura non la riservate ai pneumatici ed ai dischi freno. Consigliabile "allentare" il gioco delle pinze freno, in modo da "muovere" di più i pistoncini delle pinze che possono bloccarsi con lo sporco o la ruggine. Basta tenere ferma la ruota con i piedi e fare forza con il palmo della mano spingendo verso l’interno (naturalmente le pinze radiali non possono ricevere questo trattamento). Ricordate poi di "pompare" le leve per far tornare a pressione l’impianto.

ATTENTI ALLA RUGGINE
La vostra moto è quasi pronta per il letargo. Ma prima del meritato riposo, recatevi presso il vostro benzinaio di fiducia, e fate il pieno. Il serbatoio deve essere colmo di benzina, perché così facendo scongiurerete la presenza di aria all’interno del serbatoio stesso e di conseguenza del vapore acqueo che è corrosivo. Se invece la vostra moto ha il serbatoio in nylon avete terminato le operazioni. Se versate la benzina in una tanica o una bacinella scoprirete quasi sicuramente delle chiazze d’acqua, "regalo" di qualche benzinaio, che purtroppo a sua volta non può svuotare le cisterne che saltuariamente contengono delle gocce d’acqua. Inutile dirlo, in questo caso la parola acqua è sinonimo di ruggine, a buon intenditor… Meglio dunque fare un bel pieno.

OPERAZIONE "RUOTE ALTE"
Una volta parcheggiata la moto nel garage, se questa ha il cavalletto centrale siete... "a cavallo". Issatela su questi e ponete dei tacchetti di legno sotto i pneumatici così da preservarli dal contatto con la pavimentazione (indurirebbe la gomma stessa con il freddo). Se la vostra amata è priva di questo importante accessorio, potete utilizzare dei cavalletti esterni, in modo che la moto resti in verticale, operazione particolarmente consigliata per i propulsori boxer. Se non avete nemmeno i cavalletti, mettete almeno a pressione le gomme, e ricontrollatele una volta al mese. Meglio se magari non le lasciate a contatto con il pavimento sempre nello stesso punto, in modo da scongiurare eventuali deformazioni.

BATTERIA
La moto potrebbe stare ferma per dei mesi. E’ dunque più che consigliabile la rimozione della batteria dalla motocicletta. E’ necessario che questa sia riposta in un luogo asciutto e che sia sottoposta a cicli di carica una volta al mese, una procedura che vi consentirà di risparmiare parecchi euro quando deciderete di rimontare in sella. Alcune moto poi, hanno già la presa accendisigari predisposta per il manutentore di carica (particolarmente comodo). Se non avete questa, collegate le "pinze" alla batteria.

INFINE…
Terminate tutte queste operazioni, è il momento di "salutarla". A questo punto, dopo le eventuali "carezze", copritela con una coperta, in modo da preservarla dalla polvere. Esistono diversi tipi di teli coprimoto in commericio: i migliori sono quelli impermeabili e traspiranti. Che sia traspirante è particolarmente importante, perché l’umidità deve poter evaporare. Se non avete questo tipo di teli, un vecchio lenzuolo o una coperta di lana possono andare bene. La vostra amata è pronta per il meritato riposo. A rivederci all’anno prossimo!

In questo test abbiamo utilizzato:
MV Agusta Brutale 675

ABBIGLIAMENTO TEST
Giacca Ixon Krypton
Pantaloni Promo Jeans Vegas

Autore: Fabio Caliendo

Tag: Attualità e Mercato , naked , tricilindriche , 600 , varie , tecnica , manutenzione


Listino MV Agusta Brutale 675 - model year 2012

Brutale 675
Cilindrata
675.00 cm³
Potenza
80.90 kW / 110.00 CV
Coppia
6.49 kgm / 63.60 Nm
Peso
163.00 kg
Altezza sella
805 mm
Prezzo
9.670,00 €
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