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pubblicato il 27 novembre 2012

Ural Yamal Sidecar - Una serie speciale dalla Siberia

Per il 2013 la Ural lancia una versione limitata del suo sidecar, ispirato a un rompighiaccio artico

Ural Yamal Sidecar - Una serie speciale dalla Siberia
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Esclusività e spiccato senso dell’umorismo potrebbero essere identificate come le qualità principali del nuovo Sidecar Ural Yamal che l’azienda russa ha messo in listino in questi giorni. L’Ural Yamal è esclusivo sì, perché viene offerto solo sul mercato americano in una serie limitatissima di 50 unità. Perché ha uno spiccato senso dell’umorismo? Facile, basta guardare le foto… Sul fianco destro del carrozzino è fissata una pagaia in legno, messa lì in caso si rendesse necessario smontare il sidecar e rientrare a casa navigando…

LA URAL NON E’ RESPONSABILE PER IL RISCALDAMENTO GLOBALE
No, noi non stiamo scherzando, ma evidentemente alla Ural sì. Nel lavoro di elaborazione estetica e tecnica del loro Sidecar più conosciuto, in versione Gear-Up, alla Ural si sono ispirati ad una nave rompighiaccio russa, che ha lo stesso nome della penisola dello Yamal, una delle regioni più inospitali della terra, dove il ghiaccio è perenne. Dalla nave Yamal, il Sidecar Ural vuole ribadire i concetti comuni di robustezza e affidabilità e di essere in grado di andare dove veicoli simili non potrebbero mai…
Detto fatto, ecco apparire sul Sidecar una speciale colorazione arancione ripresa dal rompighiaccio realizzata a polvere per essere più resistente alle intemperie, insieme a uno speciale trattamento 3M del fondo del carrozzino e delle parti basse del telaio in modo da rendere l’acciaio inattaccabile dagli agenti atmosferici. Non mancano una bella dentatura da squalo, anch’essa ripresa dalla nave ispiratrice, e un equipaggiamento speciale.
Il carrozzino è dotato di una coppia di fanali antinebbia gialli, di una ruota di scorta aggiuntiva, e di una tanica per la benzina, mentre il pilota ha a disposizione un cupolino protettivo e dei bei paramani in stile crossi stico che cozzano un po’ con il design retrò dell’Ural, ma sono necessari per le temperature polari… La base tecnica è quella del sidecar Gear-Up, quindi la trazione è a due ruote motrici.

IN CASO DI EMERGENZA... USARE IL REMO
Da ultima.. ecco la pagaia, che nella nota stampa diffusa da Ural può servire per due scopi: attrezzo da difesa, visto che sul pack prima o poi un orso polare potresti incontrarlo… e come ultima speranza in caso in cui il ghiaccio diventi troppo fino...
Se non ci credete leggete le avvertenze stampate sul remo, che vi traduciamo per facilità.
In caso di Emergenza:
Se stai leggendo questo, allora sei andato in giro troppo a lungo, e il ghiaccio non può sostenerti, siamo molto dispiaciuti. Mentre stai sforzandoti per rimanere vivo, potresti voler seguire questi consigli utili alla sopravvivenza:
- Abbandona ogni speranza – Ti aiuterà a concentrarti
- Stacca il sidecar, saltaci dentro e rema come un matto
- Salva il tuo cane – loro sono più bravi di te nel ritrovare la strada di casa
- Se dovessi trovarti in acqua usa il cuscino del sedile come un salvagente.


E non è finita qui, perché la tabellina delle avvertenze prosegue con un bel Disclaimer:
La Ural non è responsabile per il riscaldamento globale del pianeta
I danni da acqua di mare non sono coperti dalla garanzia
Questo veicolo non è una barca, la pagaia e nessun’altra parte della motocicletta devono essere utilizzati come uno strumento galleggiante.
La sopravvivenza può dipendere da altri fattori. Tua moglie aveva ragione, chi va a pesca in inverno?


Insomma, complimenti alla Ural per l’umorismo e ai 50 fortunati che sborseranno 14.250 dollari per comprare l’Ural Yamal Limited Edition: l’unica motocicletta con i remi di serie!

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Novità , curiosità , mercato , 800 , sidecar


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