Attualità e Mercato

pubblicato il 23 novembre 2012

Benzinai in sciopero contro accise, Governo e compagnie petrolifere

Dal 12 al 14 dicembre, poi, lo stop a bancomat e CC dal 24 al 30

Benzinai in sciopero contro accise, Governo e compagnie petrolifere

Se non verrà revocato in extremis come quello dell’agosto scorso, lo sciopero dei benzinai dal 12 al 14 dicembre 2012 andrà ad incidere pesantemente sugli spostamenti prenatalizi degli italiani. La serrata dei distributori è infatti estesa a tutti gli impianti del territorio nazionale, coinvolge le associazioni di categoria Fegica-Cisl, Faib-Confesercenti e Figisc-Confcommercio ed è "senza garanzia dei servizi minimi". Il Garante sugli scioperi, Roberto Alesse, ha già richiesto l’apertura di un numero di impianti non inferiore al 50% di quelli aperti nei giorni festivi e la disponibilità di almeno una stazione di rifornimento ogni 100 km sulle autostrade, ma è facile prevedere comunque disagi per gli utenti della strada.

NIENTE POS PER LE VACANZE DI NATALE
Il dicembre caldo dei distributori prevede anche un’intera settimana di stop ai pagamenti con moneta elettronica. Questo significa che dal 24 al 30 dicembre prossimi non sarà possibile pagare il rifornimento con carte di credito, pago bancomat e altre modalità POS. Questa protesta è legata ai crescenti costi di gestione delle operazioni di pagamento effettuate tramite POS, che ricadono sui benzinai. Come ulteriore forma di protesta le tre sigle sindacali hanno deciso di indire il "no RID day" in un giorno a scelta fra 21, 22 e 23 dicembre; ciascun gestore manderà insoluto il pagamento di una fornitura di carburanti, a titolo di "Parziale anticipo sull’aumento retributivo che sarà definito nei futuri accordi collettivi nazionali".

GESTORI IN CRISI PROFONDA
I benzinai hanno indetto lo sciopero nazionale per denunciare "La drammatica crisi strutturale che attraversa la distribuzione carburanti e colpisce duramente le migliaia di piccole imprese di gestione". A minacciare il mondo della distribuzione dei carburanti è il calo dei consumi, valutato in un -8,73% nei primi dieci mesi del 2012 e quelle che le organizzazioni di categoria definiscono "Le politiche miopi delle Compagnie petrolifere e l'incapacità del Governo di far rispettare le leggi". Secondo i sindacati tutto questo ha portato le piccole imprese di gestione ad un indebitamento complessivo per l’intera categoria superiore ai 300 milioni di euro. I benzinai parteciperanno anche ad un manifestazione nazionale indetta per il 12 dicembre prossimo a Roma, con presidio a Piazza Montecitorio. Al momento le uniche possibilità di revoca dello sciopero sono legate ad una convocazione delle organizzazioni di categoria dei gestori da parte del ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, fissata per il prossimo 4 dicembre.

Autore: Fabio Gemelli

Tag: Attualità e Mercato , varie , mercato , carburanti , sciopero , citta


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