Interviste

pubblicato il 22 novembre 2012

Bosch a Eicma 2012: il futuro è vicino

Intervista con i responsabili dello sviluppo dei sistemi di sicurezza dell'azienda tedesca

Bosch a Eicma 2012: il futuro è vicino
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La sicurezza nel settore delle due ruote passa attraverso sistemi tecnologici di complessità elevata, sviluppati da aziende che normalmente non sono sotto i grandi riflettori, ma che di fatto compiono un lavoro di importanza elevatissima.
Va da sé che durante un grande salone internazionale come l’Eicma 2012, gli spettatori siano più interessati a visitare gli stand delle Case motociclistiche, che non quelli dei fornitori di componentistica. La presenza di aziende come la Bosch però, è tanto importante quanto quella di BMW o Ducati, e le novità che il colosso tedesco ha portato a Milano sono di portata tale che è necessario approfondire queste tematiche con l’aiuto dei vertici tecnici aziendali.
E’ proprio per questo che durante il Salone di Milano abbiamo intervistato il Dr. Fevzi Yildirim, Direttore Generale della Divisione Sistemi di Sicurezza a capo del reparto sviluppo della Bosch in Giappone e l’Ing. Matthias Mörbe, direttore del settore progettazione dei sistemi di sensoristica avanzata. Con i due tecnici di Bosch abbiamo discusso di ciò che l’azienda tedesca sta immettendo sul mercato, ma soprattutto dei sistemi avanzati che vedremo sulle moto di domani, scoprendo che… il futuro non è mai stato così vicino.

OFFROAD-ABS E NUOVI SENSORI
La prima grande novità che Bosch sta introducendo sul mercato è la possibilità di estendere l’utilizzo dell’ABS anche alla guida in fuoristrada. L’ultima release della "famiglia 9" di Bosch installata sulla nuova KTM 1190 Adventure, consente infatti di mantenere attivo l’Abs anche durante la guida in offroad.

Quali sono le differenze tecniche tra il nuovo Abs Offroad e quello stradale?
Fevzi Yildirim: "I diversi modelli del sistema ABS 9 per moto e le relative funzioni aggiuntive ci consentono di soddisfare i requisiti di tutte le case motociclistiche e dei loro clienti. Tra i due sistemi non ci sono differenze a livello hardware, e per realizzare la versione Offroad abbiamo sviluppato dei nuovi algoritmi di controllo che identifichino le condizioni di guida in fuoristrada e che attivino delle logiche di intervento per la ruota anteriore differenti da quelle per la ruota posteriore. L’Abs ha diversi modi di funzionamento e, in particolare, nel modo Sport, il pilota esperto potrà liberamente bloccare la ruota posteriore per far intraversare la moto".

Sulla nuova KTM Adventure introducete anche un nuovo sensore di inclinazione. In cosa si differenzia dalla versione precedente?
Matthias Mörbe: "Se confrontato con il modello precedente, il nuovo sensore SU-MM5.10 presenta dimensioni, peso e consumi ridotti. Il sensore pesa 40 grammi, circa il 60% in meno del suo predecessore e presenta un design più flessibile, capace di adattarsi alle diverse esigenze delle case motociclistiche. Ma soprattutto ha delle capacità di calcolo superiori. Con una frequenza superiore a 100 volte al secondo, il sensore monitorizza i parametri della moto, tra cui anche l'accelerazione longitudinale, laterale e verticale, nonché il tasso di imbardata e di rollio della moto. Ora non siamo solo in grado di ricavare tre segnali di accelerazione lungo i tre assi e due segnali giroscopici, ma possiamo anche in grado di identificare esattamente il comportamento dinamico della motocicletta. Per fare un esempio, sulla nuova KTM il sensore di inclinazione fornisce il segnale di inclinazione laterale anche all’Abs, in modo che esso regoli il suo intervento di conseguenza. In futuro potremo usare anche il segnale di rotazione attorno all’asse trasversale per nuovi sistemi di sicurezza attiva".

TRACTION CONTROL BY BOSCH
Sulla nuova KTM avete "firmato" anche il controllo di trazione. E’ la prima volta che sviluppate questo tipo di sistemi?
Fevzi Yildirim: "Si, questa è la prima volta che sviluppiamo un controllo di trazione per moto partendo da un impianto di Abs. Ciò perché abbiamo una grande esperienza nel settore automobilistico dove i controlli di trazione sono gestiti dalla centralina di Abs ed Esp. La differenza fondamentale tra auto e moto è che il traction control di una motocicletta deve per forza dipendere dall’angolo di inclinazione del veicolo, mentre ciò non avviene su un’auto, e il nostro sistema, ovviamente, si basa sulle informazioni del sensore di inclinazione. L’altro motivo per cui siamo partiti da un impianto Abs è che in questo caso era necessario approntare un traction control che funzionasse anche in fuoristrada, visto che le condizioni di terreno accidentato si verificano in accelerazione tanto quanto in frenata".

Quale è stato il tempo di sviluppo di questo sistema di Traction Control?
Fevzi Yildirim: "Ci sono voluti più o meno due anni dalla definizione alla delibera. E’ stato necessario nella parte iniziale del lavoro acquisire le competenze necessarie perché non era possibile riutilizzare le logiche dei sistemi automobilistici e abbiamo implementato le nuove funzioni da zero. Poi è stato necessario interfacciarsi con il produttore della centralina di controllo motore, che in questo caso è giapponese - (la Keihin N.d.R.) - per permettere ai due sistemi di dialogare alla perfezione.

MOTORCYCLE STABILITY CONTROL: IL FUTURO E' OGGI
Parlando del futuro dei sistemi di Abs, sappiamo che Bosch sta per lanciare il Motorcycle Stability Control, il primo impianto di sicurezza attiva per motociclette. A che punto è? Quando lo vedremo in produzione?
Fevzi Yildirim: "Al giorno d’oggi la stabilità in frenata è garantita quasi essenzialmente a moto dritta, però possiamo dire che è efficace a inclinazioni fino a 20/25°. In futuro, invece, combineremo il funzionamento dell’Abs con quello del Traction Control per dare sicurezza in tutte le condizioni di marcia. Il Motorcycle Stability Control permetterà all’Abs di funzionare anche a moto inclinata, come primo passo, e poi agirà anche regolando la distribuzione della pressione sui freni in modo da evitare perdite di aderenza in curva.
Il sistema sarà pronto nel corso del 2013 e quindi la prima moto equipaggiata con questo sistema sarà, con ogni probabilità, presentata proprio al prossimo Eicma alla fine del 2013… ovviamente non posso dirvi su quale moto debutterà"
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ABS 9M LIGHT: UN MERCATO IN ESPANSIONE
La Bosch sta introducendo l’Abs 9M Light per motociclette entry level, che funziona solo sulla ruota anteriore. Come funziona? A quali mercati è destinato?
Fevzi Yildirim: "La nostra visione è che vorremmo introdurre l’Abs su ogni tipologia di motocicletta. Ad esempio se guardiamo all’Europa troviamo un mercato abbastanza grande di motociclette 125 cc che vengono guidate dai sedicenni, che non hanno esperienza e vanno salvaguardati. Guardando nel resto del mondo, invece, troviamo mercati enormi dominati da motociclette di piccola cilindrata, come l’India, la Cina, il Vietnam o il Sudamerica e il Sudafrica, che fanno milioni di unità. Ecco, in quei mercati, le motociclette sono economiche ed hanno quasi tutte un freno idraulico all’anteriore e un tamburo meccanico al posteriore, ma il dato eclatante è che se chiediamo ai motociclisti di quei paesi come usano i freni, scopriamo che sebbene abbiano un freno a disco all’anteriore, tutti utilizzano solo quello posteriore perché se usano quello davanti hanno paura che la ruota si blocchi.
Ecco, volendo far cambiare questo atteggiamento dobbiamo trovare la maniera di offrire un sistema antibloccaggio a basso costo che lavori solo sulla ruota anteriore, e il nostro Abs 9M Light lo fa. Come sappiamo, però, le norme tecniche per gli Abs prevedono che il rilievo della velocità del veicolo sia fatto attraverso due sensori, per ragioni di ridondanza. Quindi in questo caso affianchiamo al segnale in arrivo dalla ruota anteriore quello del tachimetro (che ovviamente non deve pervenire dalla ruota davanti).
Per far capire le dimensioni del mercato possiamo dire che nel 2012 il segmento di interesse ha totalizzato circa 16 milioni di moto e le stime fanno pensare che da qui al 2020 ci possa essere quindi spazio per oltre 100 milioni di impianti Abs"
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Quale sarà il primo marchio ad utilizzare il vostro Abs 9M Light? E quanto costerà in proporzione, rispetto a un impianto alto di gamma?
Fevzi Yildirim: "Ovviamente non posso dirvelo per ragioni di riservatezza, ma con ogni probabilità sarà un brand indiano. Però la tecnologia è pronta ed è disponibile per tutti i costruttori, anche quelli di scooter. In merito al costo possiamo dire che per mercati sufficientemente grandi, il costo del modello Light potrà essere dal 20 al 30% più basso rispetto a un impianto tradizionale; non è possibile raggiungere il 50% del valore perché comunque il cuore del sistema è la centralina che non può essere eliminata".

Autore: Lorenzo Gargiulo

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