Attualità e Mercato

pubblicato il 12 novembre 2012

Le Rca caleranno? Le Assicurazioni mettono le mani avanti

Meno incidenti: le Compagnie frenano

Le Rca caleranno? Le Assicurazioni mettono le mani avanti

L’Istat dice che le gli incidenti sono calati (seppure di poco) nel 2011 sul 2010. Sarebbe logico allora attendersi un calo delle tariffe Rca. Succederà? Sentiamo Aldo Minucci, presidente della Fondazione Ania (Assicurazioni) per la sicurezza stradale: "Un anno fa l’Italia era l’unico paese dell’Europa a 27 in cui si registravano più di 4mila morti sulle strade. Il dato di 3.860 morti del 2011, che consente al nostro Paese di scendere al di sotto di questa "soglia psicologica", è sicuramente positivo, ma non possiamo ritenerci soddisfatti".

Però occhio: Minucci si è anche concentrato su alcuni aspetti peculiari dei dati pubblicati oggi nel rapporto Istat 2011, in particolare per le cifre relative ai feriti e agli incidenti. I numeri assoluti in possesso delle Compagnie di assicurazione sono ben superiori al rapporto Istat da cui si rilevano 205.638 incidenti e 292.019 feriti. Secondo le Imprese, infatti, il numero di sinistri è di quasi 3,1 milioni, mentre il numero dei feriti supera i 900mila, oltre 100mila dei quali sono da considerare invalidi permanenti gravi. Una differenza dovuta al fatto che, mentre nelle rilevazioni Istat vengono inseriti solo gli incidenti dove c’è stato intervento delle Forze dell’ordine e i feriti che sono ricorsi al ricovero ospedaliero, nei dati dell’Ania vengono inseriti tutti i sinistri e i feriti, anche lievi, denunciati alle Compagnie di assicurazione.

Traduzione. I dati Istat contano poco o nulla. Contano i dati nelle mani delle Compagnie. E siccome questi dicono che incidenti e feriti sono un’enormità, allora le Rca non caleranno.

Minucci si è poi soffermato sui dati relativi alla mortalità degli under 30 e dei cosiddetti utenti deboli della strada: "Sulle nostre strade ogni anno muoiono ancora 972 giovani al di sotto dei 30 anni, un dato che non può essere ignorato, soprattutto per un Paese che sta invecchiando come il nostro. I giovani sono un capitale umano importantissimo, che va salvaguardato con la formazione e la sensibilizzazione alla guida. Grande attenzione deve essere poi rivolta ai pedoni e ai ciclisti: l’Italia si conferma un paese fortemente a rischio per chi usa la bicicletta, tanto è che il numero di ciclisti morti è aumentato rispetto all’anno precedente passando da 263 a 282 morti: l’Italia si conferma un paese fortemente a rischio per chi usa la bicicletta, tanto è che il numero di ciclisti morti è aumentato rispetto all’anno precedente passando da 263 a 282 vittime. Migliore è il dato che riguarda i pedoni, ma 589 morti rappresentano un allarme sociale. Resta preoccupante il totale delle vittime tra i motociclisti che è tornato a rappresentare più del 30% della mortalità complessiva".

Insomma, troppi morti perché le Rca calino. Non resta che attendere nuovi rincari...

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , incidenti , assicurazione , citta


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