Attualità e Mercato

pubblicato il 3 novembre 2012

Ecco la formula per calcolarsi il tasso alcolemico

Il "Metodo D": l'aiuto della matematica per guidare più tranquilli

Ecco la formula per calcolarsi il tasso alcolemico

I presupposti possono essere sempre i migliori quando ci si siede a tavola con amici, famiglia o per lavoro, ma alla fine capita spesso che, per non risultare scortesi o per timidezza, almeno un bicchiere di vino o un digestivo raramente si rifiutano. E, subito dopo, la domanda che ognuno di noi almeno una volta si è posto è: "potrò mettermi in sella o al volante e guidare tranquillo senza incorrere in possibili sanzioni" (o essere un pericolo per me o per gli altri, aggiungiamo)? Sappiate che, senza etilometri a portata di mano, c'è un metodo scientifico messo a punto dall'Istituto Superiore della Sanità che permette di calcolare in maniera molto precisa il proprio tasso alcolemico attraverso una semplice formula matematica. Si chiama "Metodo D" e soprattutto in questo periodo di festività può essere un giochetto divertente da fare con i commensali e insieme utile per stabilire magari chi dei presenti è il più in forma per guidare, fermo restando che anche al di sotto del tasso alcolemico consentito (0,5 g/l) il consumo di bevande alcoliche pregiudica in ogni caso le condizioni psico-fisiche di guida. Dunque, o bere o guidare.

STEP 1: QUANTO ALCOL HO INGERITO?
La gradazione alcolica delle bevande è generalmente riportata sulle etichette dei prodotti. Così una birra da 5 gradi corrisponde ad un 5% di volume di alcol sul totale del contenuto della bottiglia stessa. Per ottenere i grammi di alcol presenti in un litro di quella bevanda, la gradazione espressa in volume va moltiplicata per 8. Così, nel caso della nostra birra sapremo che bevendo un litro di birra a 5° ingeriamo 40 grammi di alcol (5° x 8 = 40 g). Il valore ottenuto, che ricordiamo si riferisce ad un litro, va poi rapportato alla quantità realmente assunta. Così nel caso di una lattina di birra da 33 cl dividiamo 40 g per 0,33 l e otterremo 13,2 grammi. Ai fini del calcolo può essere utile sapere che un bicchiere di vino o di spumante standard misura da 8 a 10 cl, un vino liquoroso intorno ai 6 cl, mentre liquori o distillati non superano i 5 cl. Nel dubbio chiedete al cameriere o al barista.

STEP 2: LA FORMULA
Una volta conosciuta la quantita esatta di alcol assunto, possiamo calcolare il nostro tasso alcolemico con la formula del Metodo D che tiene conto del sesso (uomini/donne), peso corporeo e modalità di assunzione (a stomaco pieno/a digiuno). Basta dividere la quantità in grammi di alcol assunto per una determinata percentuale del proprio peso: per gli uomini è il 70% del proprio peso se si è a digiuno e del 120% a stomaco pieno; per le donne è il 50% del proprio peso se si è a digiuno e del 90% a stomaco pieno.

La formula risultante è dunque:

A = Pa/P*c

dove:

A = alcolemia del soggetto espressa in g/l (proprio come previsto dal Codice della Strada);
Pa = peso in grammi di alcol ingerito;
P = Peso del soggetto espresso in kg;
c = coefficiente variabile in funzione del sesso del soggetto (maschio/femmina) e delle sue condizioni fisiche (digiuno/stomaco pieno). Il coefficiente "c" è pari a: per gli uomini 0,7 se a stomaco vuoto, 1,2 se a stomaco pieno; per le donne: 0,5 se a stomaco vuoto, 0,9 se a stomaco pieno.

UN ESEMPIO
Prendiamo ad esempio il caso di un uomo del peso di 80 kg e di una di donna di 60 kg che hanno bevuto la stessa quantità di una bevanda alcolica: mezzo litro di birra a 5°, pari dunque a 20 grammi di alcol ingeriti. Per l’uomo il calcolo sarà dunque il seguente: 20 g diviso il 70% di 80 kg = 20/56 = 0,35 grammi/litro. Per la donna il calcolo sarà analogo: 20 diviso il 50% di 60 kg = 20/30 = 0,66 g/l. L'uomo risulta al di sotto della soglia limite attuale pari a 0,50 grammi per litro di sangue, mentre la donna ha un tasso alcolemico superiore. Se gli stessi soggetti fossero stati a stomaco pieno, non avremmo dovuto far altro che utilizzare nel calcolo, rispettivamente, il 120% ed il 90% del peso corporeo, cioè 1,2x80=96 e 0,9x60=42 e quindi alcolemie di 20/96=0,21 g/l e 20/54 = 0,37 g/l. Entrambe dunque avrebbero potuto mettersi alla guida anche se, lo ricordiamo, l'alcol pregiudica in ogni caso la lucidità di chi di guida e i neopatentati sono puniti severamente anche se hanno un livello di alcol nel sangue inferiore a quanto imposto.

A VOLTE BASTA ATTENDERE
Sempre secondo l'Istituto Superiore della Sanità, chi assume alcolici tende a smaltire l'alcol nel sangue ad un ritmo di 0,10-0,15 g/l ogni ora. Così, se dopo aver auto-valutato il proprio livello di alcolemia ematica con il metodo "D" questo risulta superiore ai limiti di legge, possiamo sapere con buona approssimazione quanto tempo dovremo attendere prima di rimetterci alla guida. Ad esempio, se il soggetto ha calcolato che la propria alcolemia è pari a 0,65 g/l, aspettando circa un’ora dovrebbe rientrare nel limite dello 0,5 g/l e quindi potrà fare uso del veicolo senza correre il rischio delle sanzioni previste dal vigente Codice della strada. Analogamente, un soggetto che abbia calcolato pari ad 1 g/l la propria alcolemia, dovrà aspettare almeno 3-3,5 ore prima di mettersi in marcia alla guida di un veicolo a 2 o 4 ruote...

Autore: Daniele Pizzo

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada , alcol


Top