Attualità e Mercato

pubblicato il 8 novembre 2012

Rca, la collaborazione che scatena l'ira delle Compagnie

Le Assicurazioni si oppongono a un provvedimento invece giustissimo

Rca, la collaborazione che scatena l'ira delle Compagnie

Il Decreto sviluppo bis del Governo Monti fa saltare il divieto di collaborazione fra agenti. In base a un preaccordo fra intermediari, un agente che non trova la Rca ideale per un cliente può dirottarlo a un agente di un’altra Compagnia. Una collaborazione, questa tra intermediari, che è un propulsore straordinario verso la concorrenza, che a sua volta genera ribassi tariffari. Va infatti ricordato che la Legge Bersani, pur vietando i patti di esclusiva, aveva lasciato le cose a metà: le Compagnie erano riuscite a blindare le proprie reti con patti di fidelizzazione (sulla cui perfetta legittimità ci sarebbe molto da discutere). Ora invece il legislatore ha vietato questi patti, permettendo agli intermediari di collaborare "anche con utilizzo dei rispettivi mandati".

Così, ogni Compagnia sarà tenuta (sì, un obbligo, per legge) ad adottare una piattaforma informatica compatibile con quelle di tutte le altre, per permettere l'effettiva emissione delle polizze a ogni intermediario che stipuli un accordo di collaborazione con il proprio collega.

Ma ecco scatenarsi l’ira della potente lobby dell’Ania, la Confindustria delle Compagnie, che ora potrebbe mettere il bastone fra le ruote, impedendo la conversione del Decreto in Legge, in Parlamento. L’Ania addirittura definisce le regole una "giungla senza regole". Aldo Minucci, neopresidente dell’Ania, ha dichiarato che il Decreto è "inaccettabile e penalizzante per le Imprese italiane", anche perché "permetterebbe ai competitor esteri di entrare nel mercato italiano". E perché mai un competitor estero non dovrebbe entrare in gioco? E perché alcune norme così ben concepite vengono definite una giungla? Sentite qui: "Lungi dal portare vantaggi ai consumatori, comporterà danni in termini di aumento dei costi delle polizze". Perché "scardinando questo sistema (quello della rete agenziale) si mina alla base il rapporto di fiducia che intercorre tra agente e Compagnia". A dire la verità, il vero rapporto di fiducia dev’essere quello fra cliente e agente, in un mercato competitivo...

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , varie , mercato , assicurazione


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