Epoca e Classiche

pubblicato il 25 ottobre 2012

Gaerne festeggia i suoi primi 50 anni

Un libro celebrativo per l'ottantesimo compleanno del fondatore Ernesto Gazzola

Gaerne festeggia i suoi primi 50 anni
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • 50 anni di Gaerne - anteprima 1
  • 50 anni di Gaerne - anteprima 2
  • 50 anni di Gaerne - anteprima 3
  • 50 anni di Gaerne - anteprima 4
  • 50 anni di Gaerne - anteprima 5
  • 50 anni di Gaerne - anteprima 6

Il 2012 è un anno importante per la Gaerne, nota azienda produttrice di calzature da montagna, moto e bicicletta, dato che ricorrono ben tre anniversari: i 50 anni dalla fondazione dell’azienda, l’ottantesimo compleanno del signor Ernesto Gazzola, fondatore e anima di quest’azienda, ed infine i 55 anni di matrimonio tra lo stesso Ernesto e la signora Vittoria. In questa felice ricorrenza l’azienda di Montebelluna ha deciso di regalarsi un libro celebrativo che ripercorre il mezzo secolo di storia imprenditoriale, denso di emozioni e ricordi grazie alle fotografie storiche e ai testi toccanti raccolti dal collega giornalista Giulio Gori.

Il volume, nato da un’idea di Gino Cervi della Bolis Edizioni, racconta la storia di un’azienda che è diventata con sacrificio e passione una realtà solida a livello internazionale e lascia trasparire tra le immagini e le parole la grande passione che ha sempre animato il signor Ernesto e che ha contagiato tutta la famiglia Gazzola, dalla moglie Vittoria sino alle figlie. E’ un libro che raccoglie aneddoti ed esperienze, non solo della storia industriale dell’azienda ma anche dei piloti e corridori che negli anni sono stati testimonial del marchio e che sono rimasti nel cuore e negli occhi del fondatore, come testimoniano le vibrazioni commosse che hanno decorato le sue parole in occasione della presentazione del volume alla stampa.

LA STORIA: DALLA MONTAGNA ALLE CORSE
La Gaerne nasce nel 1962 come azienda produttrice di scarpe da montagna e da lavoro. L’apertura al mondo del motociclismo viene come conseguenza quasi naturale, come testimoniano le parole dello stesso signor Ernesto, perché: "una volta che sapevamo fare scarpe e scarponi solidi e robusti, è stato facile alzare un po’ il gambale e farli diventare stivali da moto". In realtà dietro a questa modestia si nasconde un’abilissima visione imprenditoriale, non solo dal punto di vista commerciale ma anche da quello tecnologico. Gaerne diventa così un punto di riferimento per l’innovazione nei materiali e nelle tecnologie protettive, conquistandosi in fretta le attenzioni di grandi campioni, prima nel fuoristrada (ancora oggi business principale dell’azienda nel settore moto) e poi anche nella velocità. Il salto al mondo del ciclismo è stato altrettanto naturale e quasi scontato: quando negli anni ‘80 si sono cominciate a vedere le prime mountain bike, il reparto ricerca e sviluppo di Gaerne non si è lasciato sfuggire l’occasione ed ha iniziato a progettare scarpini da strada e fuoristrada che sono stati apprezzati ugualmente dai grandi campioni della bicicletta.

La storia imprenditoriale della Gaerne è interlacciata fortemente con il territorio di Montebelluna, come testimoniato anche dalla targa di riconoscimento consegnata da Unindustria Treviso, e vive di principi base semplici quanto efficaci: l’elevata innovazione di prodotto, la qualità dei materiali e l’impostazione "familiare" dell’azienda. Quest’ultimo punto è la chiave del successo secondo il signor Ernesto, che durante l’evento di presentazione tenutosi venerdì 18 novembre non è stato avido di parole di riconoscenza e gratitudine per la moglie, le figlie e anche i suoi collaboratori.
Le celebrazioni per i 50 anni sono solo un "traguardo volante" – volendo utilizzare una terminologia ciclistica – per la Gaerne, visto che nella visione del signor Ernesto c’è in programma un ulteriore ampliamento e sviluppo dell’azienda. Una bella scommessa per un uomo che non dimostra affatto i suoi 80 anni. Usando le sue stesse parole: «Mia moglie mi dice: "Ernesto, hai ottant’anni! Perché vuoi prenderti ancora questi fastidi?". Io le rispondo: "Vittoria, hai ragione. Sono sacrifici. Pero la vita va avanti!". Ho sempre fatto questo mestiere con tanta passione e tanti sacrifici: ma ho avuto anche tante soddisfazioni. Quindi… vado avanti: perché se mi manca il lavoro, mi manca una mano!»

Autore: Federico Tondelli

Tag: Epoca e Classiche , strada , enduro , pista , curiosità , abbigliamento , mercato , protezioni , cross , personaggi , fuoristrada , stivali , piloti , lavoro


Top