Abbigliamento

pubblicato il 8 ottobre 2012

D-Air Street: l'airbag secondo Dainese

Presentata a Roma la prima giacca airbag di Dainese. Si gonfia in 45 millisecondi

D-Air Street: l'airbag secondo Dainese
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Cose c’è di più veloce di un battito di ciglia? In Dainese risponderebbero senza pensarci due volte: il D-Air Street, il nuovo sistema di airbag per motociclisti sviluppato dall’azienda veneta. E non stiamo parlando di chiacchiere, ma di veri numeri, sì perché se andate a spulciare la letteratura medica mondiale, scoprirete che il tempo medio di durata di un battito di ciglia di una persona tra i 25 e i 45 anni è di 100 millisecondi, mentre l’airbag di Dainese si gonfia in 45 millisecondi.
A questo punto potrebbe essere sufficiente questo dato per chiudere la questione, però il prodotto studiato e messo a punto da Dainese è talmente tecnologico che merita un approfondimento.

LA SICUREZZA NON HA PREZZO
Iniziamo subito da quello che suonerà come la caratteristica peggiore del D-Air Street: il prezzo. Sì perché la tecnologia di Dainese si paga abbastanza: la giacca D-Air Street in Goretex costa 1.540 euro più 459 euro per il M-Kit che va montato sulla moto. La versione D-Air Gilet, da indossare sopra un qualunque capo di abbigliamento casual costa invece 749 euro, più 459 euro per il M-Kit.
Stiamo parlando di cifre sicuramente importanti, giustificate però dalla tecnologia insita nel prodotto, che utilizza componentistica automotive. Facendo un breve parallelo con il mondo dell’auto, che storicamente precede quello delle moto di almeno dieci anni, quando nei primi anni novanta vennero introdotti i sistemi di Airbag sulle auto, i prezzi erano elevatissimi e solo la loro diffusione su vasta scala ha portato con sé la possibilità di abbassare i prezzi della componentistica.
Nel settore moto, dove la sola Dainese ha studiato un impianto di Airbag elettronico senza collegamento meccanico tra moto e passeggeri, va da sé che i costi di sviluppo e costruzione di questo genere di sistemi non possono essere contenuti.

SULLA MOTO E DENTRO LA GIACCA
A questo punto è doveroso andare a spiegare come il D-Air Street sia costruito. Il sistema, a differenza di tutti gli altri sul mercato, in cui l’airbag viene attivato dallo strappo di una cordicella attaccata alla moto, dialoga con il veicolo senza cavi ma via wireless.
Per utilizzare il D-Air, quindi, bisogna acquistare il M-Kit che si monta sulla motocicletta in maniera fissa e si compone di due accelerometri triassiali che si montano sulla forcella (uno per stelo), un sensore di scivolata che si installa sotto alla sella e una unità centrale di elaborazione dati e di gestione e monitoraggio sistema, dotata anche di display per informare l’utente sul funzionamento dell’impianto.

La controparte del sistema è costituita dal J-Kit, l’airbag vero e proprio, che risiede nella giacca (o nel gilet). Si compone di due sacchi ad alta pressione dal volume totale di 12 litri e due generatori di gas a tecnologia fredda. Troviamo poi il sistema elettronico preposto al dialogo con l’unità centrale e all’operazione di gonfi aggio, che comprende una Sim card per il riconoscimento del sistema, le batterie e i comandi per accendere l’impianto.
All’interno della giacca, inoltre, non mancano le consuete protezioni certificate Dainese per spalle e gomiti ed è comunque presente un paraschiena Wave che lavora in sinergia con il D-Air. La giacca in Goretex è predisposta per l’inserimento del Thorax protector, opzionale, mentre anche il gilet D-Air comprende il paraschiena.

45 MILLISECONDI
Tutta questa tecnologia serve per raggiungere un obiettivo ben preciso: scendere al di sotto degli 80 millisecondi. Sì perché gli studi incidentologici effettuati hanno dimostrato che l’airbag è efficace contro il primo impatto solo se si gonfia entro 80 millisecondi dall’urto. E’ questa la ragione che ha spinto Dainese a scartare subito gli azionamenti meccanici perché il solo tempo di tensionamento dell’eventuale cavo supererebbe gli 80 millisecondi.
I crash test e le prove di omologazione secondo gli standard europei in vigore per le protezioni dorsali EN1621.2, hanno dimostrato che il D-Air Street diminuisce la forza trasmessa del 75% rispetto ad un paraschiena tradizionale di livello 2. Questa percentuale sale addirittura al 87% quando si parla di protettori per il torace.

Ricordiamo, infatti, che i due sacchi del D-Air Street coprono non solo la schiena, ma anche il torace passando sopra le spalle. Ciò significa che il sistema è efficace anche contro le extraflessioni del collo.
Il sistema è stato progettato per entrare in funzione sia in caso di impatto diretto contro ostacoli attivandosi entro 28 millisecondi dall’impatto, sia in caso di caduta per scivolamento, e in questo caso l’airbag si gonfia in 30 millisecondi. Onde evitare attivazioni errate o non necessarie, il sistema è tarato per non intervenire al di sotto dei 7 km/h.

BOTTO IN DIRETTA CON ANDREA IANNONE
Il lancio del Dainese D-Air Street è avvenuto sabato 5 ottobre a Roma presso il D-Store con una folta presenza di pubblico che ha affollato lo showroom capitolino.
A svelarne le caratteristiche erano presenti Vittorio Cafaggi Corporate Marketing Manager di Dainese e David Manzardo project manager del D-Air, i quali hanno esposto con chiarezza tutte le caratteristiche del prodotto, sulle quali torneremo presto per un approfondimento.
Ospite d’eccezione è stato Andrea Iannone, la miglior promessa del motociclismo italiano, che si è prestato per l’occasione a far da cavia alla dimostrazione pratica del funzionamento del D-Air. Il botto, avvenuto in un locale chiuso, è abbastanza forte ma non ha spaventato il pilota abruzzese rimasto avvolto dall’Airbag.

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Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Abbigliamento , 1000 , 600 , accessori , curiosità , abbigliamento , protezioni , tecnologia , sicurezza , incidenti , maxi scooter , 800


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