Novità

pubblicato il 2 ottobre 2012

Yamaha FJR1300 e FJR1300AS 2013

Tanti affinamenti per la tourer di Iwata. Prezzi da 17.690 euro

Yamaha FJR1300 e FJR1300AS 2013
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A Intermot 2012 la novità più importante di Yamaha è la nuova FJR1300/AS 2013, tourer che riceve importanti aggiornamenti a motore, ciclistica e soprattutto design. Nuova carenatura, dal design più aggressivo, un'evoluzione del motore e della ciclistica ed un aumento del comfort. La FJR1300AS poi, segna una novità assoluta: per la prima volta su una Yamaha di serie è presente un sistema di sospensioni a regolazione elettronica. Naturalmente non manca una ricchissima gamma di accessori. Le colorazioni vedono per la FJR1300 il Magnetic Bronze, il Frosted Blade ed il Midnight Black mentre per la FJR1300AS sono previste la Magnetic Bronze e la Midnight Black. La prima è già disponibile mentre la seconda arriverà nelle concessionarie nella primavera 2013.

MOTORE: SEMPRE PIU' ELETTRONICA
La nuova tourer di Iwata adotta l’YCC-T, Yamaha Chip Controlled Throttle. La centralina calcola l’apertura ideale dei corpi farfallati per adeguarsi alle condizioni di guida ed i servomotori regolano l’apertura dei corpi farfallati e garantiscono il passaggio dell’esatta quantità d’aria, per offrire caratteristiche d’erogazione ottimali. Questa tecnologia garantisce una risposta più dolce dell’acceleratore ed un incremento della potenza massima di 2,0 KW. Vi è poi un nuovo sistema di controllo della trazione TCS (Traction Control System), che impiega dei sensori che rilevano lo slittamento della ruota posteriore e che agisce, qualora la ruota posteriore slitti, sulla regolazione della fasatura d’accensione, il volume dell’iniezione elettronica e l’apertura dei corpi farfallati. Vi è poi un sistema cruise-control user friendly che funziona in 3a, 4a e 5a marcia, tra i 50 km/h e i 180 km/h, e si aziona agendo su due pulsanti collocati sul lato sinistro del manubrio. La velocità di crociera può essere aumentata o diminuita di 2 km/h con un semplice tocco del pulsante. Chiudiamo il "quadro dell'elettronica" con lo Yamaha D-Mode, sistema che permette di cambiare il carattere dell’erogazione. Il pilota può scegliere tra due modalità, identificate con le lettere "T" e "S", e si aziona con un pulsante sulla manopola destra. La prima per un'erogazione più dolce e la seconda per la massima potenza.

I tecnici hanno poi ridisegnato i corpi farfallati delle FJR e c'è un nuovo scarico, con le parti interne ridisegnate. Sono stati ridotti il numero dei catalizzatori (da quattro a due) all’interno dello scarico. L’ottimizzazione dei catalizzatori non solo ha contribuito a contenere il peso della moto, ma ha anche diminuito l’impiego di metalli rari, una risorsa preziosa. Le nuove tourer, adottano cilindri senza camicia con riporto diretto e invece di usare tecniche tradizionali come la canna o camicia che si trova all’interno dei cilindri in lega, il nuovo sistema utilizza pareti rinforzate, con riporto ceramico diretto sulla superficie in lega.

Se la FJR1300 adotta un cambio tradizionale con frizione manuale, sulla FJR1300AS troviamo lo YCC-S (Yamaha Chip Controlled Shift), un cambio semiautomatico. L’ultima evoluzione del cambio permette innesti e scalate più progressive oltre al fatto che vi è la possibilità di cambiare col piede sinistro o con la mano, muovendo la levetta sul manubrio, senza dover effettuare una preselezione. Il nuovo YCC-S ha poi una funzione in più, lo "Stop Mode", tecnologia che automaticamente scala fino alla prima marcia quando la moto rallenta per fermarsi.

NUOVO DESIGN
Il frontale è stato ridisegnato. Il parabrezza regolabile elettricamente è stato modificato per diminuire le turbolenze: sono state riviste le prese d’aria dinamiche d’ingresso e d’uscita dell’aria e questo può essere regolato elettricamente a una velocità doppia rispetto alla versione precedente. Il sistema poi, memorizza l'ultima posizione del parabrezza e la mantiene anche quando si spegne la moto. Tutto il cupolino è stato ridisegnato: la parte superiore è un monoblocco, mentre quella inferiore offre una superiore protezione alle gambe del pilota. Il paragambe regolabile, nella parte inferiore del cupolino, è stato modificato ed in questa versione si regola senza la necessità di utensili. Particolare che si nota di più, è il doppio faro: dal profilo spigoloso, è caratterizzato da una linea formata da sei led. I led, arrivano poi anche per gli indicatori di direzione, integrati nella carenatura.

Per entrambi i modelli abbiamo dei nuovi comandi. Oltre ai comandi tradizionali, troviamo quelli che servono per regolare la temperatura delle manopole, per agire sul parabrezza regolabile, per cambiare le visualizzazioni del display multifunzione ed un nuovo comando per accendere e spegnere il motore. La strumentazione, rivista, è divisa in tre quadranti: al centro vi è il tachimetro digitale e alla sua sinistra vi è il contagiri analogico, e alla sua destra un display LCD. Il display può essere personalizzato e sulla FJR 1300AS si visualizzano le regolazione elettroniche delle sospensioni. Il cavalletto centrale è stato modificato cambiando le posizioni dei leveraggi e dei punti di fissaggio. Così facendo si è ottenuto un risparmio del 30% di energia per il pilota. Le modifiche di minore entità includono il profilo laterale del coprisella con effetto "scamosciato", nuove lenti per il gruppo ottico posteriore e pedane per il passeggero divise in due segmenti.

CICLISTICA RIVISTA
La FJR1300 subisce delle modifiche alla forcella con steli da 48mm (taratura), per essere più reattiva. Anche il mono posteriore cambia in modo significativo: la rigidità della molla è stata modificata, così come le caratteristiche di assorbimento. La Yamaha FJR1300AS, invece, utilizza un avanzato sistema di controllo elettronico delle sospensioni, che offre la possibilità di scelta di 12 regolazioni suddivise in quattro setting principali, tutto tramite un pulsante al manubrio. "One-Up" ("Guida da solo") "One-Up with lugagge" ("Pilota e bagaglio"), "Two-Up" o "Two-Up with Luggage" ("Pilota e passeggero" o "Pilota, passeggero e bagaglio"), sono le scelte del pilota che può visualizzare sul display e scegliere per la guida. Oltre a queste quattro, si aggiungono tre regolazioni: "Soft", "Standard" e "Hard". Il sistema lavora sia sulla forcella anteriore, sia sul mono ammortizzatore modificando l’azione ammortizzante della forcella insieme al precarico molla e alla progressività del mono ammortizzatore. Per montare questo sistema, ora vi è una forcella a steli rovesciati con meccanismi di ammortizzazione separati nello stelo destro e sinistro.

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Autore: Fabio Caliendo

Tag: Novità , 1000 , quadricilindriche , saloni , varie , anticipazioni , turismo , anticipazione , intermot2012


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