Attualità e Mercato

pubblicato il 20 settembre 2012

Rca moto: ci mancava la lentezza dei rimborsi

Cala la velocità degli indennizzi ai motociclisti coinvolti in incidenti

Rca moto: ci mancava la lentezza dei rimborsi

Non bastavano i rincari delle Rca, particolarmente per i motociclisti, utenti deboli della strada; ora ci si mette anche la lentezza dei rimborsi ai centauri che, senza colpa, vengono coinvolti in incidenti. Secondo l’Ania (le Assicurazioni) i sinistri che sono stati definitivamente liquidati nel 2011 rappresentano il 71,3% del totale dei sinistri gestiti. Tale percentuale è in aumento rispetto a quella del 2010 quando era pari al 70,4% (nel 2009 era pari al 69,0%, nel 2008 era 69,7% e 67,6% nel 2007). Ha contribuito a questo andamento l’incremento registrato nell’indicatore dal settore delle autovetture a uso privato (da 71,8% a 72,8%), essendo quello più numeroso; anche il settore degli autocarri mostra un incremento nella velocità di liquidazione (da 69,4% a 70,0%). Unico settore in controtendenza è, guarda un po’, quello dei motoveicoli, la cui velocità di liquidazione è lievemente diminuita (da 55,1% nel 2010 a 54,6% nel 2011). In particolare sono i ciclomotori a determinare tale andamento, riducendo la percentuale dei sinistri liquidati nel primo anno da 62,5% a 60,4%, mentre per i motocicli l’indicatore rimane sostanzialmente invariato.

Ma perché pure questa sfortuna (che gli amici più giovani in motorino definirebbero in modo più colorito)? Il settore dei motoveicoli, e in particolare quello dei motocicli, rimane caratterizzato da una velocità di liquidazione notevolmente inferiore rispetto alle altre tipologie di veicoli perché per tali mezzi è molto elevata l’incidenza, rispetto al totale, dei sinistri che presentano lesioni alla persona. Quindi, nel caso di sinistri rientranti nell’indennizzo diretto (la propria Assicurazione risarcisce il cliente), ovvero danni subiti dagli assicurati che utilizzano le due ruote, occorrerà più tempo nella definizione e nella liquidazione del risarcimento rispetto agli altri settori. Inoltre, essendo il conducente e il trasportato più esposti, il danno subito molte volte è di grave entità e quindi viene risarcito secondo il sistema tradizionale di responsabilità civile, limitando anche per questa tipologia di sinistri la velocità di liquidazione.

Riassumendo: diventa una specie di colpa essere utenti deboli della strada, esposti a lesioni fisiche. Gli indennizzi sono allora lenti. C’è da chiedersi se, alla fine, questo risarcimento diretto, introdotto nel 2007, sia servito a qualcosa (ai ribassi tariffari no di certo), o se abbia rappresentato solo una sciagura per gli assicurati, specie chi va in moto.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , varie , sicurezza , incidenti , assicurazione , citta


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