Test

pubblicato il 13 settembre 2012

Husqvarna TR 650 "Strada e Terra" - TEST

Facili, divertenti e con un prezzo aggressivo: da 6.490 euro chiavi in mano

Husqvarna TR 650 "Strada e Terra" - TEST
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Terreno neutrale per la prova della nuova monocilindrica Husqvarna che si presenta con una duplice identità: "TR650 Strada" consigliata agli amanti dei tornanti asfaltati e "TR650 Terra" per gli appassionati dell’off-road leggero. Eredi di un passato glorioso, le nuove nate offrono un ampio range di utilizzo con soluzioni tecniche efficaci e razionali. Il carattere del marchio Svedese, il motore di derivazione BMW Motorrad e il design Italiano indicano sinergie importanti per offrire emozioni, tecnologia e funzionalità.

PIÙ CAVALLI, MENO PESO
Partiamo dal cuore della TR650 ovvero il noto e super-collaudato monocilindrico da 652 cc della G650GS, famoso per la sua robustezza e sobrietà. Un motore rivisitato in chiave moderna all’insegna della dinamicità e del rendimento. Aumenta la cavalleria passando dai vecchi 35 Kw ai prestazionali 43 Kw (58 CV) a 7.250 giri/min, anche la coppia si alza ai notevoli 60 Nm a 5.750 giri/min. Il tutto è stato possibile attraverso interessanti soluzioni: è cambiata l’iniezione elettronica, le valvole sono divenute più grandi, rivisitati i condotti di aspirazione e l’airbox è stato ridisegnato. E’ aumentato il rapporto geometrico di compressione, gli alberi a camme sono stati ridimensionati, e cambiato anche lo scarico che ora monta un catalizzatore a tre vie. Modifiche anche al pistone che è stato alleggerito, tutto in favore della riduzione dei pesi e di un comportamento tipicamente sportivo.

TELAIO E CICLISTICA
La ciclistica delle nuove Husqvarna TR650 si orienta attorno allo snello telaio in travi d’acciaio in versione "all black", con il classico e leggero telaietto posteriore e una robusta piastra di supporto anteriore collegata al motore. All’avantreno troviamo una forcella a steli rovesciati da 46 mm e al retrotreno un monoammortizzatore con sistema a leveraggi regolabile nel precarico e nell’estensione. E’ comprensibile la differenziazione nella scelta della molle e del setting degli ammortizzatori per le due versioni: soft per la versione "Terra" più sostenuta nella versione "Strada", sempre alla ricerca della maggior stabilità sui differenti terreni. Diverse anche le soluzioni cerchio/gomma: la "Strada" monta cerchi in lega a dieci razze e pneumatici stradali nella misura 110/80 R 19 59V all’anteriore e 140/80 R 17 59Val posteriore, mentre la "Terra" monta cerchi a raggi e mozzi in lega leggera con pneumatici 90/90-21 MC54HTL (con ABS) o 90/90-21 MC54 S davanti e 140/80 17 MC59H (con ABS) o 140/80 18 MC70 S dietro. L’impianto frenante è con ABS di serie per la versione "Strada", mentre sulla sorella fuoristradistica l’antibloccaggio è optional. In ogni caso l’ABS è disattivabile all’occorrenza, con monodisco da 300 mm all’anteriore e 240 mm al posteriore.

PRIMO CONTATTO
Siamo a Jerez de la Frontera. E’ sera quando all’interno della sala ben allestita vengono presentate ai tester accorsi da tutto il mondo le nuove "gemelle diverse". Il giudizio è unanime: " sono ancora più belle che in foto", questo è il diffuso parere dei curiosi colleghi che girano intorno alle versioni full optional. Linee affilate, dimensioni contenute con un appeal da "grande", colorazioni aggressive, il tutto fuso nel minimalismo e nella funzionalità. In comune: il tipico coperchio valvole rosso brillante, gli indicatori bianchi ed il grigio del motore. Differenti le colorazioni delle carene: nera per la "Strada" rossa con becco bianco per la "Terra". A colpo d’occhio appare estremamente ben integrato anche il set borse offerto come optional (supporto, valigie laterali e top case a circa 850 €), che conferma la dichiarata propensione ad un utilizzo a 360° mutuata dal Dna BMW Motorrad.

IN SELLA
Gli 860 mm di altezza della sella non la rendono la più accessibile, ma una volta saliti la forma rastremata e sottile di questa seduta ci consente di non aver problemi nell’appoggio da fermo. Il manubrio di ampie dimensioni (875 mm) garantisce padronanza e reattività anche nelle manovre a basse velocità. La posizione comoda, rialzata, per rendere ancora più agile queste "tuttofare", offre una buona visione del cruscotto, non proprio minimalista. La sua forma compatta è simmetrica rispetto al contagiri che spicca al centro, alla sua sinistra le spie ed i comandi dell’ABS; a destra un display con tachimetro digitale e utili informazioni sul consumo e sulla temperatura.
Un plauso alle dimensioni degli specchi, che senza rovinare il look sportivo, sono efficaci nell’uso stradale. Avviamo il motore, il ritmato e regolare battito riempie l’atmosfera con la tipica voce del monocilindrico. Prendiamo confidenza con le pedane disposte centralmente (un bene sia per la disposizione dei pesi che per il confort di viaggio), regoliamo la leva della frizione e partiamo. E’ l’alba, intorno a noi sulla strada extraurbana una delle tante fantastiche vedute della terra Andalusa. La velocità si alza, osserviamo da subito il comportamento sicuro di entrambe le versioni. La seduta in linea con le pedane, il serbatoio ricavato sottosella con un complesso sistema di cunicoli, l’alleggerimento delle masse in rotazione e oscillazione nel motore hanno portato stabilità e minori vibrazioni. Sorprendente il range di utilizzo del motore che offre una inaspettata vivacità e concretezza, sconosciute al 650GS.

Incontriamo lungo il tragitto anche i motociclisti della Guardia Civil che per un tratto ci fanno da battistrada, la guida si fa più dinamica e il complesso ciclistico di cui sono dotate queste Husqvarna è decisamente confortevole. Lo scarico va in temperatura e si odono i primi stimolanti borbottii nella fase di rilascio del gas, l’asfalto non è dei migliori ma i nostri cerchi montano pneumatici Metzeler Tourance EXP e per la sorella "Terra" i Metzeler Enduro 3 Sahara . Superate con un comportamento "sincero" tutte le prove in conduzione, frenata e accelerazione. Nei tornanti e nelle variazioni altimetriche l’inserimento (grazie ai pesi contenuti) è sempre fluido e la percorrenza assolutamente sicura anche nelle fasi critiche di una traiettoria sbagliata (può capitare a tutti … anche ai tester).
L’off-road per la TR650 "Terra" non è un problema, basta ricordare di disinserire l’ABS. E’ facilissimo mettersi in piedi sulle pedane grazie ad un posizione meno impegnata sull’avantreno e le reazioni sono trasparenti anche per i principianti dello sterrato. Le caratteristiche sportiveggianti di questo propulsore lo rendono ancora più efficace nelle salite dove , grazie al suo "tiro" generoso, non è necessario cambiare marcia per raggiungerne l’apice.

Le nuove Husqvarna TR650 non sono solo delle moto divertenti e fruibili, ma costituiscono anche un insieme di scelte consapevoli ed intelligenti. Sono veicoli comodi, facili e soprattutto economici. La versione "Terra" costa infatti 6.490 euro c.i.m. senza ABS (con cerchio posteriore di 18") mentre entrambe le versioni con ABS e cerchio posteriore da 17" hanno un costo di 6.890 euro c.i.m.
Anche i costi di gestione non saranno così alti visti i consumi dichiarati, ossia 3.2 l per 100 km a 90 km/h, con il serbatoio da 14 l nel misto si possono tranquillamente arrivare ai 350 km di autonomia. Ora non resta altro che capire di quale TR650 sei? "Terra"o "Strada"?

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Autore: Fabio Celin

Tag: Test , monocilindriche , strada , enduro , 600 , mercato , test , fuoristrada


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