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pubblicato il 12 settembre 2012

FIM e-Power: Miguel Duhamel torna alla vittoria

A tre anni dal ritiro vince a Le Mans con la Lightning nel Campionato e-Power

FIM e-Power: Miguel Duhamel torna alla vittoria
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Nove titoli nazionali AMA, cinque vittorie alla 200 Miglia di Daytona, un trionfo al Bol d’Or nel 1992, anno in cui corre anche nel mondiale 500 GP con la Yamaha e tre terzi posti nel Campionato del Mondo Superbike. Questo potrebbe essere in estrema sintesi il palmarès di Miguel Duhamel, pilota canadese dalla lunghissima carriera, che i più giovani forse ricorderanno perché nel 2007 venne chiamato dalla Honda Usa, (per la quale è stato uomo immagine per 15 anni), per sostituire l’infortunato Toni Elias a Laguna Seca in sella alla RC212V. Duhamel, oltre ad essere uno dei pochissimi piloti canadesi che il mondo ricordi (un altro è Brett Mc Cormick, sbarcato in Superbike quest’anno e che fin’ora ha collezionato solo fratture…), viene ricordato probabilmente proprio per quei tre terzi posti che conquistò a Laguna Seca nel Mondiale Superbike nel 1995 e 1997 quando correvano piloti del calibro di Fogarty, Corser e Kocinski, senza dimenticare Edwards e Slight.

Perché vi parliamo di Miguel Duhamel? Semplice, perché a tre anni dal suo ritiro il 44enne di Montreal è tornato a correre e a vincere nella gara tenutasi lo scorso venerdì 7 settembre a Le Mans, valida per i campionati FIM e-Power e TTXGP Europa. Ok, siamo d’accordo che i "mondiali" per moto elettriche non sono l’ultimo grido in quanto a competitività, però volete mettere la soddisfazione di tornare sul podio dopo tanto tempo, e battere piloti che comunque sia sono ancora in attività?

LIGHTNING BATTE MUNCH, CON UN PIZZICO DI FORTUNA
Alla gara di Le Mans si sono schierati sette piloti, ma si è subito capito che la lotta per il podio sarebbe stato affare a due tra Duhamel e Himmelmann, il pilota tedesco della Munch, visto anche che il terzo papabile per il podio sarebbe dovuta essere Katja Poengsen, fuori al secondo giro per un guasto.
Himmelmann, più allenato di Duhamel è scattato in testa e i due hanno battagliato fino a che il tedesco ha accusato un problema tecnico alla moto che gli ha comunque permesso di tagliare il traguardo in seconda posizione.
Il commento di Duhamel, che era alla sua prima esperienza in sella a una elettrica è stato: "E' stata una gara fantastica. La Lightning è molto potente, ma bisogna imparare subito ad essere costanti con i tempi per risparmiare le batterie per la fine della gara. E' la prima volta che salgo su una moto elettrica e mi sono divertito tantissimo!".

Il secondo posto ha permesso a Mathias Himmelmann di riconfermarsi Campione del Mondo della Fim e-Power, titolo che si affianca anche a quelli del 2010 e 2011 nel TTXGP Euro.
Una curiosità: in gara con le moto elettriche a Le Mans c’era anche il collega David Dumain, caporedattore della rivista francese Moto Journal, che ha corso con scopi editoriali con una moto del Racing Team Zongshen. Dumain è arrivato quinto, ma se la è presa comoda perché con una frattura al pollice di una mano e la 24 Ore di Endurance da correre il giorno seguente con la Honda del Team Cognage, non era proprio il caso di rischiare.
Il prossimo, e ultimo, appuntamento con i mondiali per moto elettriche è fissato per il weekend del 19-21 ottobre prossimi, quando Himmelmann avrà l’opportunità di rifarsi sul rivale canadese. Il tedesco, però, dovrà sudarsi la vittoria perché si correrà proprio a Daytona, e lì si che Duhamel è sicuro di poter dire la sua!

Lightning Qualifying - FIM ePower at Le Mans 2012

Lightning Qualifying - FIM ePower at Le Mans 2012

Autore: Lorenzo Gargiulo

Tag: Sport , pista , tecnica , gare , tecnologia , automatiche , autodromi , piloti , emissioni zero , moto elettriche


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