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pubblicato il 24 agosto 2012

MotoGp, Brno, Libere 1: Pedrosa doma il poker Yamaha

Lo spagnolo mette in fila Lorenzo e Dovizioso, Valentino settimo ad oltre 1"

MotoGp, Brno, Libere 1: Pedrosa doma il poker Yamaha

Dani Pedrosa contro le Yamaha: potrebbe essere questo il riassunto di quanto visto nella prima sessione di prove libere del Gp della Repubblica Ceca di MotoGp. Dopo la convincente vittoria di Indianapolis, lo spagnolo ha iniziato alla grande anche il weekend di Brno, mettendo subito tutti in fila.

"Camomillo", rimasto solo a difendere i colori della Honda HRC dopo l'infortunio di Casey Stoner, ha girato in 1'57"003, riuscendo a staccare di poco più di un decimo la M1 del leader della classifica iridata Jorge Lorenzo, che ha realizzato il suo miglior tempo nella prima uscita, non riuscendo più a ripetersi.

Come detto, alle spalle di Pedrosa, troviamo una schiera di ben quattro Yamaha. Dopo quella di Lorenzo, più lenta di pochi millesimi, c'è quella di un Andrea Dovizioso fresco dell'annuncio del suo passaggio alla Ducati nel 2013. Il romagnolo comunque sembra concentrato e deciso a dare la caccia al quinto podio consecutivo.

La top five poi si completa con Cal Crutchlow e Ben Spies, divisi tra loro di pochi millesimi e staccati di circa quattro decimi dal battistrada. Dietro di loro c'è poi Alvaro Bautista, che si conferma su buoni livelli dopo la gara positiva di Indianapolis, mettendosi nella scia di "Texas Terror".

Segue poi Valentino Rossi, primo tra i piloti Ducati in pista, ma attardato di ben 1"1. Il dato più preoccupante però sembra essere rappresentato dai sette decimi che lo separano da Bautista, perchè non sembra un gap facile da colmare. Poco più lento di lui Stefan Bradl, che però si è sempre approcciato ai weekend di gara con grande calma.

Veniamo ora alle CRT, con Randy De Puniet che conferma la grande crescita della sua ART-Aprilia, riuscendo a contenere il suo distacco in appena 1"6 e mettendo ben sei decimi tra sé e Yonny Hernandez, che si è reso anche protagonista di una caduta spettacolare, così come Danilo Petrucci.

Da segnalare, infine, l'esposizione della bandiera rossa resasi necessaria per pulire il cordolo esterno dell'ultima curva: su di esso si era formato uno strato di ghiaia che decollava pericolosamente con il passaggio delle moto. A rischiare è stato soprattutto Aleix Espargaro, colpito ad una mano da uno di questi "proiettili vaganti".

MotoGp - Brno - Libere 1

Autore: Matteo Nugnes

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