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pubblicato il 5 agosto 2012

WSBK 2012, Silverstone, Gara 1: Fantastico Baz

Pista viscida ed infida, ne nasce una corsa stratosferica decisasi solo sotto la bandiera a scacchi!

WSBK 2012, Silverstone, Gara 1: Fantastico Baz

Difficile riuscire a fare un racconto preciso e puntuale di quanto è successo in pista a Silverstone per Gara 1 del Grn Premio d'Inghilterra della Superbike, diciamo che tutto quello che potete immaginare... è accaduto!

La pioggia costringe all'arresto della gara nel primo giro e tuttoviene resettato. La Direzione Gara dichiara Wet Race e quindi la scelta degli pneumatici passa ai piloti. Praticamente tutta la griglia opta per gomme da asciutto, tranne Smrz e Guintoli.

Allo spegnimento del semafoto è Leon Haslam a prendee la testa della gara alla Abbey, ma dura un battito di ciglia. Nella sola prima tornata ci sono ben quattro cambi di leadership, e si continua con il gruppo compatto per altri tre passaggi, fino a quando non è Carlos Checa a partire in fuga.

Lo spagnolo della Ducati pare averne più di tutti e allunga, fino ad avere 3"1 di vantaggio sul gruppo compatto degli inseguitori, che vede grandi protagonisti in ordine sparso Leon Camier, Leon Haslam, Max Biaggi, Johnny Rea, Tom Sykes e soprattutto un aggressivissimo Loris Baz, francesino 19enne carico come una molla.

Da dietro inizia a risalire anche Marco Melandri, che nelle prime tornate era stato più nascosto fuori dalla top10.

All'ottavo giro di colpo Checa però perde 1"8 in poche curve: un po' di pioggia è ricominciata a cadere nel 2° e 3° settore della pista e in un giro sono di nuovo tutti assieme a superarsi e risuperarsi praticamente ad ogni curva, con incroci di traiettorie più o meno assurdi.

È il momento dei "padroni di casa", con tutta la pattuglia britannica sugli scudi e Haslam che porta la sua BMW in testa. Unico non rappresentante della Regina è sempre Baz, che rischia tutto quello che ha, e non sapendo nemmeno lui come resta sempre in piedi e di conseguenza sempre attaccato ai primi. Rea invece assaggia tutte le vie di fuga di Silverstone, ma anche a lui va sempre fatta giusta. Cede invece Camier, che vola via alle Becketts e saluta la gara.

In difficoltà i piloti latini, a quanto sembra, con Melandri, Checa e soprattutto Biaggi che fanno fatica. il romano è attentissimo a non fare errori e non perdere terreno rispetto al romagnolo, suo avversario per il campionato, e cerca sempre e solo di non allontanarsi troppo da lui.

Nel finale di gara l'aderenza della pista è veramente minima, e i tempi si sono alzati da 2'08" di inizio gara a 2'43", con i piloti che guidano "sulle uova" per non fare errori. In questa situazione limite sono i due portacolori di BMW Motorrad Italia ad emergere: Ayrton Badovini e Michel Fabrizio si sono prima attaccati al gruppo, poi pian piano hanno scavalcato tutti e a 3 giri dalla fine sono entrati nella lotta per la vittoria. È Badovini il primo dei due ad andare in testa, incurante del bagnato per poi sbacchettare sul rettilineo come il compagno di marca Haslam. Baz è scatenato e si riprende la leadership mentre tutti sorpassano tutti ed ora in seconda e terza posizione troviamo Badovini e Fabrizio, pressati da Checa, con un rientrante Biaggi che si fa sotto. Melandri e Haslam faticano in fondo al gruppo ma non si fanno distanziare eccessivamente.

All'ultimo giro arriva però l'unico e gravissimo errore di Biaggi, che dopo una gara accorta in chiave campionato e nonostante questo anche molto efficace esce largo dalla Aintree , tocca il cordolo e va in un brutto high-side, per fortuna senza danni per il portcolori Aprilia (classifica mondiale esclusa).

A mezzo giro dalla fine Baz continua a rischiare e il casinò dell'Oxfordshire lo premia concedendogli abbastanza grip da arrivare sotto la bandiera a scacchi in testa, seguito come un ombra da Fabrizio, mentre in uscita dalla Club Badovini e Rea sono affiancati, si toccano e passano il traguardo in scivolata. Seguono Checa, Haslam, Melandri e Sykes.

Strepitosa vittoria quindi per la Kawasaki e primo podio per la squadra di Serafino Foti, che vede entrambi i suoi portacolori portarsi a casa una coppa.

Nella classifica mondiale Melandri recuperare 9 punti su Biaggi e portarsi a soli 12 di distanza, e ovviamente si riavvicinano anche Sykes (-51) e Checa (-56).

Autore: Fulvio Cavicchi

Tag: Sport


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